È Medina Cantalejo. El Debate: “Avrebbe nascosto prove per danneggiare il Real Madrid. Accusati altri due arbitri per presunta corruzione”

Il Chiringuito rilancia una notizia clamorosa pubblicata da El Debate. Secondo quanto scrive il quotidiano spagnolo, il presidente del Comitato Tecnico Arbitrale (l’Aia spagnola), Luis Medina Cantalejo, è stato denunciato per aver manipolato alcune immagini Var a danno del Real Madrid.
“Medina Cantalejo, denunciato per presunta manipolazione delle immagini del VAR. È accusato di aver nascosto prove per danneggiare il Real Madrid. Tramite ‘El Debate’“.
🚨 Medina Cantalejo, denunciado por supuesta manipulación de imágenes del VAR.
💥 Se le acusa de ocultar pruebas para perjudicar al Real Madrid.
ℹ️ Vía ‘El Debate’. pic.twitter.com/juQ0OSUaTZ
— El Chiringuito TV (@elchiringuitotv) February 7, 2024
Il presidente del Cta denunciato per manipolazione delle immagini Var
A scriverlo è El Debate:
“Accusato di aver nascosto prove per danneggiare il Real Madrid. Oltre a Medina Cantalejo sono accusati anche gli arbitri Carlos Clos Gómez e Santiago Jaime Latre. In particolare, si chiede che siano indagati per possibile commissione di reati di organizzazione criminale e corruzione imprenditoriale. Secondo la denuncia, vengono impartite istruzioni al Var e all’Avar in caso di giocate discutibili e contrarie alle disposizioni dei protocolli stabiliti dall’Ifab. Nella denuncia si precisa che il soggetto che esercita tale responsabilità è in contatto telefonico, da un lato con gli arbitri Var e Aavar nella sala attigua e dall’altro con il responsabile della Commissione Tecnica CTA, Carlos Clos Gómez” .
Nella denuncia si chiede di indagare a chiarire se si sono verificate “manipolazioni, sottrazioni e occultamenti” di immagini Var. Chi ha presentato denuncia, secondo quanto scrive El Debate, ha portato con sé anche diverse prove per sostenere che “c’è una parte della dirigenza arbitrale che usa sotterfugi per raggiungere i propri scopi“.
L’accusa ricorda molto le dichiarazioni rilasciate alle Iene, programma televisivo italiano, dall’arbitro italiano sulle vicende poco chiare interne all’Aia, l’Associazione Italiana Arbitri. Infatti, il dubbio è che gli arbitri abbiano “la tendenza a scegliere il fotogramma più consono ai loro interessi fraudolenti“.
«Alcuni arbitri più protetti di altri dall’Aia, c’è il rischio che si falsino i campionati»
L’episodio controverso del gol di Rabiot di Juventus-Roma al limite del fuorigioco: «Un caso recente che ha a che fare con i criteri di scelta delle immagini al Var è quello di Juve-Roma. In questo caso per capire se il giocatore della Juve che realizza la rete è in fuori gioco oppure no, il Var ha scelto il frame del primo momento in cui il piede di Vlaovic tocca il pallone. È in questo istante che viene tracciata la linea per capire se il giocatore juventino sia in posizione regolare o meno. Dopo il primo contatto con il pallone però gamba di Vlaovic compie un movimento. Solo in questa posizione finale il pallone si stacca dal suo piede.
E, badate bene, che in questo spazio temporale che intercorre dal primo contatto a quando vediamo che la palla si stacca dal piede cambia tutto lo scenario per la determinazione geografica del fuorigioco. E quindi ci chiediamo: come mai è stato scelto il frame che il Var che ha mostrato in tv? Piuttosto che il primo frame che a rigor di logica sembrerebbe quello corretto? Molti di noi ancora oggi si chiedono quale fosse il frame corretto da utilizzare per determinare il fuorigioco e nessuno della commissione arbitri ce l’ha ancora spiegato».