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Juventus, l’azionista Bava: «Gli Agnelli se ne fregano degli azionisti»

A TvPlay: «Una volta sono stato portato via dalla Digos in un’assemblea e nessuno ha detto niente. Usano l’intimidazione con gli azionisti»

Juventus, l’azionista Bava: «Gli Agnelli se ne fregano degli azionisti»
Mg Torino 09/08/2023 - amichevole / Juventus-Juventus Next Gen / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: John Elkann-Massimiliano Allegri-Maurizio Scanavino

Marco Bava, uno degli azionisti della Juventus, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TvPlay.it. Bava ha parlato dei rischi che la Juventus continua a correre. Lo stesso azionista registra alcune anomalie nei bilancia della società. Mancano ancor ai 20 milioni di Ronaldo e le cose, rispetto all’addio di Andrea Agnelli, alla fine non sono cambiate.

«Alla Juve continua a non esserci informazioni e accantonamenti nel bilancio»

Bava parla delle anomalie nei bilanci della Juventus:

«Esiste una continuità e una libertà di gestione che c’è alla Juve e nel gruppo Agnelli, molto di più di quando c’era l’avvocato che era molto capace e attento a tante cose rispetto ai suoi successori. La continuità nasce dal fatto che se un amministrazione firma non lo fa solo per sé stesso ma anche per chi viene dopo di lui. Alla Juve ci sarebbero gli estremi metterla sotto commissariamento. Continuano a non esserci informazioni, carenze negli accantonamenti del bilancio per esempio con Ronaldo a cui mancano 20 milioni, non proprio noccioline. Gli azionisti quando vengono in assemblea, gran parte, il 60% fa i complimenti anche se facevano cose bestiali e altri parlano di calcio ma non di bilancio. L’azionista della Juve non accetta di criticare il consiglio amministrazione e non cerca nemmeno di capire le cose».

Tra la gestione Andrea Agnelli e il post Andrea Agnelli non è cambiato nulla

L’azionista del club segnala che le cose non sono cambiate da quando Andrea Agnelli ha lasciato la presidenza:

«Secondo me ci sono tutti gli estremi, non è cambiato nulla, il bilancio su cui la Procura di Torino ha fatto le sue indagini è stato modificato ma non in alcune forme sostanziali e la forma più pesante è la vicenda Ronaldo. La legge dice chiaramente quando hai un rischio non probabile ma certo di un’entità ovvero di Ronaldo, non credo che lui accetti meno soldi di quello che ha diritto ad avere. Non mi pare che ci siano i presupposti, stiamo parlandone da più di un anno di questa vicenda. Faccio presente a oggi dal cambio di vertice alla nuova gestione non è cambiato nulla. Ferrero era già amico di Agnelli, è indagato per reati fiscali esattamente come John Elkann».

«La Juve se ne frega degli azionisti»

«La Juve se ne frega degli azionisti e quindi tutti zitti, hanno paura. Quello che io dico è frutto anche delle esperienze degli altri azionisti. La famiglia Agnelli in questo paese ed in questa città hanno spaventato tutti perché fanno quello che vogliono e gli viene consentito di farlo. Una volta sono stato portato via dalla Digos in un’assemblea e nessuno ha detto niente. C’è un’intimidazione nei confronti degli azionisti che viene riconosciuto in Parlamento dove stanno discutendo l’idea di fare le assemblee chiuse e saremo l’unico paese al mondo. E’ chiaro che Juventus e le banche non hanno un assetto democratico».

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