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Garcia sembrava un azzardo, sostituirlo con Mazzarri è stato un salto nel buio (Gazzetta)

Il Napoli non c’è più, ormai è un dato di fatto. Una quantità di fischi così copiosa, da queste parti, Walter Mazzarri non li aveva mai ricevuti.

Garcia sembrava un azzardo, sostituirlo con Mazzarri è stato un salto nel buio (Gazzetta)
Napoli's French coach Rudi Garcia looks on during the Italian Serie A football match between Napoli and Fiorentina at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on October 8, 2023. Eliano Imperato / Controluce via AFP

Garcia sembrava un azzardo, sostituirlo con Mazzarri è stato un salto nel buio. Lo scrive la Gazzetta dello Sport con Vincenzo D’Angelo.

Affidare la panchina a Rudi Garcia sembrava un azzardo, sostituirlo con Mazzarri è stato però un salto nel buio e adesso i conti non tornano. Il quarto posto Champions è ancora raggiungibile solo per una questione aritmetica, ma il Napoli non c’è più e questo è ormai un dato di fatto.

Niente ribaltone E sul banco degli imputati ormai non finiscono solo allenatore e società, ma pure i giocatori. “Meritiamo di più”, urlavano le due curve del Maradona mentre la squadra a testa china si avvicinava al settore del tifo più caldo per chiedere scusa.

Una quantità di fischi così copiosa, da queste parti, Walter Mazzarri non li aveva mai ricevuti. Sono il segnale inequivocabile del malcontento della città, passata in fretta da uno scudetto atteso 33 anni a una stagione sciagurata. La situazione sta precipitando, senza che nessuno riesca a mettere freno alla rovinosa caduta dei campioni d’Italia, vittime di una involuzione tecnico-tattica inimmaginabile.

Mazzarri ha fatto 12 partite come Garcia e il Napoli ha 6 punti in meno. 

Per fortuna il gol di Ngonge ha evitato a Mazzarri la sesta sconfitta in dodici partite, saremmo stati al 50%. Cinque sconfitte in dodici partite. Il bilancio dell’allenatore toscano al è nettamente peggiore rispetto a Garcia. Il francese in 12 partite ha ottenuto 21 punti, Mazzarri 15 cioè sei in meno. Ha preso il Napoli al quarto posto, oggi è nono a sei punti dal quarto posto ma l’Atalanta ha una partita in meno. Il bilancio è decisamente negativo. Con Mazzarri 4 vittorie (1 solo fuori casa, contro l’Atalanta, all’esordio, poi Cagliari Salernitana e Verona); 5 sconfitte (Juventus, Inter, Roma, Torino, Milan); 3 pareggi (Monza, Lazio, oggi Genoa).

Il tecnico toscano a Dazn ha difeso sé stesso e la squadra

Al termine della partita col Genoa Mazzarri ha difeso la propria squadra convinto che non hanno commesso errori 

«I giocatori fanno quello che possono. Facciamo tutti quello che si può e ci gira male. Mi dispiace per questo pubblico eccezionale che anche oggi ci ha sostenuto e che meriterebbe di più. Quest’anno pe rilasciato momento è così e bisogna prenderne atto e pedalare. Dobbiamo correggere quei pochi errori che facciamo. Noi non riusciamo mettere a frutto tutto il lavoro che facciamo. Non è facile dare spiegazioni per nessuno».

«Se si guarda nelle pieghe della partita nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni da gol e non sono andate. Se il Genoa fosse andato in svantaggio non ci sarebbe stato niente da dire e si sarebbe visto un altro Napoli. Mi dicono del possesso palla, ma non voglio neanche citarlo. È un periodo un po’ così. Dobbiamo lavorare e cercare di correggere la mezza sbavatura che ci ha fatto prendere gol».

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