Lanci di bottiglie tra i tifosi delle due squadre, che si sono scontrati in autostrada a Firenze, mentre si dirigevano allo stadio. Indagini in corso

Nel primo pomeriggio ci sono stati degli scontri tra i tifosi del Monza e della Spal, a Firenze, nell’area di servizio Bisenzio Ovest sulla A1.
“La Nazione”, riporta che i “protagonisti dei tafferugli sono stati circa 30 tifosi della Spal che erano diretti a Perugia per la partita di oggi e circa 200 sostenitori del Monza diretti invece a Empoli“.
Secondo quanto spiega la Questura di Firenze, i tifosi della Spal e del Monza sono arrivati nello stesso momento all’area di servizio e gli ultras di entrambe le squadre si sarebbero scontrati con dei lanci di bottiglie e altri oggetti trovati sul posto.
Non ci sarebbero state altre criticità. I due gruppi di tifosi si sono divisi e sono ripartiti per la loro strada. Indagini in corso su quanto accaduto.
La violenza ultras si serve del calcio perché è un’industria che non si può fermare
È stata una cronaca di incidenti annunciati. In occasione della partita di calcio Napoli-Eintracht di Francoforte alcune centinaia di persone partono dalla Germania e vengono a Napoli senza biglietto. Qualunque individuo sano di mente è sconvolto per la guerriglia belluina andata in scena intorno a piazza del Gesù. Tutto prevedibile. Tutto inevitabile. Le forze dell’ordine costrette a limitarsi a contenere i danni evitando che venissero a contatto le contrapposte tifoserie. Per evitare che a subire gravi conseguenze fossero incolpevoli cittadini o stralunati turisti. Il fatto che ci sia stato un esiguo numero di feriti va ascritto alla professionalità delle forze dell’ordine.
Questa volta non mi pare bastino le analisi abituali per gli incidenti legati a una partita di calcio. Siamo di fronte ad un’orda di delinquenti che si sono mossi da casa loro esclusivamente per venire a menare le mani. Ben addestrati ad utilizzare tecniche di guerriglia urbana. Sapendo bene che allo stadio non sarebbero potuti entrare. Ai quali, in forza delle regole che governano le frontiere dei paesi europei, non era possibile vietare di venire a Napoli. Quindi tutti sanno che arrivano. Tutti sanno perché arrivano. Ma non c’è altro da fare che attendere il momento della violenza. Se possibile, dopo la sfida all’o.k. Corrall in autostrada tra napoletani e romanisti, mercoledì a Napoli si è realizzata una crescita di livello nella struttura degli scontri.