L’ex ds di Udinese e Napoli ha parlato a radio Kiss Kiss del padre/agente: «È una persona ragionevole, non sarà un ostacolo per farlo arrivare al Napoli»

Sembra quasi fatta da giorni per il passaggio di Samardzic dall’Udinese al Napoli. Per quanto riguarda l’accordo dei due club l’operazione è condotta in prima persona dal presidente De Laurentiis che è in continuo contatto con Pozzo, ancora ieri sera, dopo la sconfitta contro il Torino i due si sono sentiti per cercare di chiudere la trattativa. Trattativa che aveva avuto uno stop a causa del padre e agente del calciatore e la mancanza di accordo sui diritti d’immagine e le commissioni. Ora sembra che anche questi punti siano stati sistemati e che l’operazione sia in dirittura d’arrivo. Sul tema ha parlato a radio Kiss Kiss, Pierpaolo Marino, ex d.g. di Napoli e Udinese,
Marino su Samardzic
«Samardzic in prospettiva futura sarebbe un grandissimo colpo, conosco il padre e spesso ho discusso con lui in fase di tesseramento e nel prosieguo del rapporto: lo reputo una persona ragionevole, poi non so cosa sia successo con l’Inter. Non sarà un ostacolo per farlo arrivare al Napoli, non è un rompiscatole. Però se si pensa che Samardzic debba trascinare da subito il Napoli…bisogna aiutarlo ad inserirsi in una realtà nuova. Può essere la ciliegina sulla torta»
Il padre di Samardzic pronto a incontrare la Juventus
Qualche giorno fa la notizia che la Juve si voleva inserire nell’affare aveva spaventato
ADL e Gino Pozzo hanno avuto modo di scambiarsi le reciproche sensazioni di una trattativa che per decollare ha bisogno dell’arrivo del procuratore del trequartista. Il papà del ragazzo, che ha funzioni da manager, è atteso per dopodomani in Italia, ma intanto nell’agenda degli appuntamenti c’è finita anche la Juventus, che ha altro a cui dedicarsi ma che vorrebbe capire se eventualmente c’è un margine d’intervento per la prossima estate: Giuntoli ha sempre tenuto Samardzic nel proprio database, gli sarebbe piaciuto prenderlo a Napoli e non ha mai dimenticato l’eleganza di quel ragazzo che ADL lusinga con un quinquennale a scalare da 1,3 e che farebbe riconoscere all’Udinese 20 milioni di euro con cinque di bonus.