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Il Napoli era turbato dal dover assistere agli scontri tra De Laurentiis e Garcia (Corbo)

Su Repubblica scrive che la squadra porta i segni delle ripetute liti, “l’ultimo a meno di un’ora dall’esonero”

Il Napoli era turbato dal dover assistere agli scontri tra De Laurentiis e Garcia (Corbo)
Mg Verona 21/10/2023 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Rudi Garcia

Antonio Corbo su Repubblica, fa un tuffo nel passato, nel recente, recentissimo passato, quando appena tre settimane fa sulla panchina del Napoli c’era ancora Rudi Garcia. Per fortuna, dopo la vittoria a Bergamo contro l’Atalanta, questo appare solo un ricordo e forse già abbastanza sbiadito. Ma questo è per i tifosi, scrive Corbo, non tanto per i giocatori, perché se la vittoria di Bergamo, ha fatto scalare Garcia direttamente in terza fila, anche tra i pastori di San Gregorio Armeno, Mazzarri sa bene che il lavoro per recuperare il Napoli visto nella passata stagione allenato da Spalletti, è appena cominciato. Perché i calciatori hanno subito la gestione del tecnico francese e ancora di più le lughe discussioni con il presidente De Laurentiis, un po’ come figli costretti ad assistere mentre i genitori litigano e di continuo

“Per Garcia ogni partita aveva un tema. Vincere o addio. Ne porta i segni anche la squadra. Evidentemente scossa dalle tensioni, turbata dal disagio di assistere agli scontri fra presidente e allenatore. L’ultimo a meno di un’ora dall’esonero del sempre accigliato uomo di Nemours. Attraverso il suo capitano, il saggio Di Lorenzo, si è saputo che la serenità è tornata dove da mesi mancava. Come per gli uomini a sessant’anni la vita, per i giocatori del Napoli a Madrid ricomincia il calcio nella sua composta normalità”.

NELLO SPOGLIATOIO SCONTRO DE LAURENTIIS-GARCIA 

Un mese fa Corbo aveva scritto degli scontri negli spogliatoi tra il presidente e Garcia

Lo scontro ha raggelato i rapporti, ma brucia anche quattro illusioni. Che siano sempre rimediabili le crisi autunnali del Napoli. Che basti commissariare, scuotere, suggerire per correggere il corso deviato di una gestione bizzarra. Che il Napoli possa sopravvivere ai suoi errori, alle gelosie interne, ai deliri fuorvianti di uno scudetto febbrilmente atteso per 33 anni e mandato in pezzi in un giro di vento. La quarta illusione: che un solo uomo, benché navigato e fortunato, possa da solo reinventarsi in tutti i ruoli“.

 

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