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Arresti a Bruxelles per presunta corruzione del Qatar, c’è un ex eurodeputato italiano

L’accusa riguarda “presunti atti di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio di denaro”. Coinvolti altre tre italiani

Arresti a Bruxelles per presunta corruzione del Qatar, c’è un ex eurodeputato italiano
A man walks along the Corniche in Doha on November 16, 2022, ahead of the Qatar 2022 World Cup football tournament. (Photo by David GANNON / AFP)

Il Qatar di nuovo al centro del clamore mediatico, questa volta per un giro di presunta corruzione che coinvolge anche un ex eurodeputato italiano, Pier Antonio Panzeri (Pd), e altri tre cittadini italiani.

La Gazzetta dello Sport riporta una notizia che rimbalza dal Belgio. La magistratura di Bruxelles ha arrestato Panzeri e gli altri tre a seguito di un’inchiesta internazionale per corruzione che coinvolge il paese arabo.

Panzeri, rivelano i media belgi, è stato interrogati per oltre 48 ore e sottoposti a perquisizioni domiciliari. Adesso il giudice che si occupa del caso dovrà decidere se confermare l’arresto oppure no.

L’ufficio del procuratore generale conferma che la procura di Bruxelles ha effettuato 16 perquisizioni riconducibili all’inchiesta internazionale per “presunti atti di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio di denaro”.

L’ipotesi è che un Paese del Golfo, molto probabilmente il Qatar, abbia provato ad influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento Europeo. Secondo i media del Belgio, l’identikit del paese corrisponderebbe proprio al Qatar.

Panzeri ha una lunga carriera politica e sindacale. Nel 2019 ha fondato a Bruxelles una ong denominata Fight Impunity di cui è attualmente presidente.

Tra gli arrestati c’è anche Luca Seventini, segretario generale dell’Ituc, la confederazione dei sindacati di tutto il mondo.

 

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