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Inchiesta stipendi Juventus falso in bilancio, oggi i pm di Torino sentono Gravina

La Stampa: come persona informata sui fatti. Le quattro mensilità differite durante la prima ondata di Covid (90 milioni)

Inchiesta stipendi Juventus falso in bilancio, oggi i pm di Torino sentono Gravina
Db Milano 02/12/2019 - Gran Gala' del Calcio Aic 2019 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina

La Stampa scrive che oggi il presidente della Figc Gabriele Gravina sarà ascoltato dai pm come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sugli stipendi della Juventus non iscritti a bilancio. L’operazione venne elogiata da Gravina (che ovviamente non sapeva del presunto falso in bilancio).

Il procuratore aggiunto di Torino Marco Gianoglio, titolare dell’inchiesta Prisma che ipotizza il reato di falso a carico del board bianconero volerà oggi a Roma per “sentire”, come persona informata sui fatti, il presidente della Figc Gabriele Gravina. Le ipotesi d’accusa fin qui contestate ai vertici juventini dell’epoca sono due: aver contabilizzato a bilancio i risparmi derivanti dal differimento di quattro mensilità di stipendio dei calciatori durante la prima ondata del Covid (circa 90 milioni di euro), senza però caricare alla voce debiti i 67 milioni che avrebbero dovuto essere restituiti in un secondo momento.

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