Il tipo di torneo e le questioni legate alle stagioni dei diversi giocatori rendono le variabili considerate da Sacchi poca roba. E lui tra l’altro aveva la migliore generazione di sempre e si portò ai mondiali gli amici del suo Milan… Ma lasciamo stare il lontano 1994.
Gli Europei li vince la squadra che in quel momento arriva più organizzata, motivata e la cui federazione ha dato il giusto spazio al progetto. Non a caso il campionato più bello del mondo (quello Inglese) domina da sempre le coppe europee di club, ma non ha mai portato a casa la coppa e fatto poco pure ai mondiali.
Campionati meno prestigiosi come Francia, Olanda e Portogallo invece hanno vinto questo torneo. Senza parlare di Grecia, Danimarca, Cecoslovacchia.
La Spagna è forse l’unica eccezione degli ultimi quindici anni, visto che ha vinto in tutti i campi. Mentre la Germania (dominatrice con la nazionale in tutte le competizioni) ha un campionato che comunque non esprime tantissime squadre di club forti.
Nell’italia di Mancini ci sono inoltre ottimi giocatori giovani, altri emigrati in altri tornei (Emerson, Verratti, Jorginho, Florenzi) e qualche esperto… Seppure non nutro particolare simpatia per Mancini, la cosa più importante è il suo lavoro del nel costruire il gruppo. Abbiamo davvero un bel centrocampo, discreto attacco e un punto debole nei centrali di difesa. Non credo abbiamo molte probabilità, ma trovo ridicolo partire da sconfitti, con l’unico obiettivo di uscire a testa alta.
L’altro argomento di Sacchi era l’esclusione dal mondiale, ma ricordiamoci come siamo rimasti fuori. Il progetto Ventura era davvero una follia. E dunque? Ovviamente Francia e altre hanno un po’ di probabilità in più rispetto all’Italia, ma la natura del torneo lascia aperte tutte le porte.
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