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Sconcerti: «In una società silenziosa come la Roma, Mourinho può coprire tanti vuoti»

A TMW Radio: “Non vincere dal 2017 non è troppo. Ci sono società che non vincono da cinquant’anni e allenatori in Serie A che non hanno mai vinto. Per me è una bella scelta”

Sconcerti: «In una società silenziosa come la Roma, Mourinho può coprire tanti vuoti»

L’editorialista del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, è intervenuto a Stadio Aperto, su TMW Radio per commentare l’arrivo di Mourinho alla Roma.

“Vorrei sottolineare che Friedkin sta dimostrando una dote americana, come Saputo ed Elliott, cioè di saper fare scelte in silenzio. Commisso non è americano non a caso, è nato in Italia. La scelta è molto forte, importante e più che giusta direi corretta. In una società silenziosa una personalità come quella di Mourinho può coprire tanti vuoti e necessità. Poi c’è l’aspetto tecnico: non vincere dal 2017 non è poi troppo… Ci sono società che non vincono da cinquant’anni e allenatori in Serie A che non hanno mai vinto. Per me è una bella scelta e non a caso a Roma è stata accolta con entusiasmo”.

Sulle voci che davano Sarri alla Roma:

“Io penso che sulla Roma nessuno abbia notizie serie. Mourinho è disoccupato da due settimane, e in questo tempo non firmi un contratto. Magari lo fai, ma tra legali, distanze e trattative devi averlo fatto 5 minuti dopo. I Friedkin hanno dimostrato di saper non far filtrare mai una notizia, e penso si sia andati più a deduzioni. Oggi giornali molto importanti hanno aperto dando Sarri con tanto di formazioni… Rendiamoci conto che dalla Roma non filtra niente. E credo filtri poco anche dalla Fiorentina, perché di cose ne sono successe…”.

Che squadra trova Mourinho?

“Buona. La Roma è stata quella che ha giocato più partite in stagione senza troppa fortuna, si veda Manchester. Sono una squadra di prospettiva che ha bisogno di due-tre inserimenti grossi. Questi americani poi mi sembrano molto seri: lo stadio non si fa? Problema accantonato, scelta forte. Hanno spostato tutti i loro uffici europei, che erano a Londra… Vogliono portare soldi alla città di Roma, non solo alla squadra. Vedo un progetto serio, più che da altre parti”.

 

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