«Sinner rifiuta l’idea della sconfitta, credo davvero che non sia umano»
Lo show di Bublik, eliminato a Miami dall'altoatesino: "In partita l’ho chiamato un paio di volte robot, è sorprendente che a 19 anni abbia questa forza mentale"

Il video del finale di partita, quando quel matto mattacchione di Alex Bublik corricchia sorridente a complimentarsi con Sinner, l’italiano robot, è ormai virale: “You are not a human”, gli dice. “Hai quindici anni e giochi così?”. Poi, a scanso di equivoci ribadisce il concetto al suo angolo, uscendo dal campo e dal torneo di Miami. Dove invece l’altoatesino robot è in semifinale.
“You’re like 15 years old, and you’re playing like this?!”
Fair to say Bublik was impressed with @janniksin today 😉 pic.twitter.com/27cglQ5rQm
— Tennis TV (@TennisTV) March 31, 2021
Ma le dichiarazioni successive di Bublik, in conferenza stampa – a suo modo, va detto, un genio per la fantasia che mette in campo, e la mancanza assoluta di schemi – sottolineano un concetto: il campione è quello che è mentalmente oltre, che non tollera la sconfitta, non ci pensa. Ne rifiuta l’idea.
“In partita l’ho chiamato un paio di volte robot – risponde a Ubaldo Scanagatta – Che non sia umano lo penso davvero, è sorprendente che a 19 anni abbia questa forza mentale che anche giocatori più esperti non hanno. Rifiuta l’idea della sconfitta. Gli altri giovani sono fisiologicamente altalenanti nei risultati, ma lui è costruito in maniera differente. L’ho detto anche al suo coach, è davvero un grande giocatore“.
Non peraltro Sinner considera gli allenamenti con Nadal “la cosa più bella che mi potesse capitare nella vita“. E’ quel tipo di impostazione mentale lì. Che agli italiani, tradizionalmente è sempre mancata. E che fanno di lui un predestinato, quasi indipendentemente dal fattore tecnico.
“Sul 5-4 nel tie break ha tirato fuori due punti incredibili, nei momenti determinanti mi ha spinto sempre a rischiare tantissimo con il dritto, perché lui gioca in un modo incredibile. A differenza sua io sì che sono umano, visto che per la tensione commetto doppi falli quando sono a rischio break”.











