ilNapolista

Insigne, Koulibaly, Demme: le colonne del Napoli di Gattuso

Per il capitano 13 reti e 4 assist. Kalidou è il baluardo della retroguardia. Con Mertens e Fabian sono i pretoriani dell’allenatore

Insigne, Koulibaly, Demme: le colonne del Napoli di Gattuso
foto Hermann

La stagione attuale del Napoli calcio potrebbe essere descritta come un percorso sulle montagne russe, un cammino vorticoso e impazzito che ha visto la squadra di Gennaro Gattuso alternare prestazioni strepitose a performance molto scarne, passando così da un estremo all’altro. L’eliminazione ai sedicesimi di Europa League per mano del Granada e la sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus hanno fatto scricchiolare l’armonia del gruppo che il tecnico calabrese sembrava essere riuscito a trovare invece nei mesi autunnali.

Adesso, l’armonia di base e una certa fluidità di gioco sembrano essere tornate a vedersi durante le partite degli azzurri. E così, mentre l’Inter viaggia a vele spiegate verso il titolo, come ben indicano le quote scudetto degli esperti di Betfair, agli azzurri resta il dovere e l’obbligo di lottare per provare a raggiungere il quarto posto che significa Champions League, un torneo i cui proventi e il cui prestigio sono fondamentali per continuare a restare ad alti livelli in Italia. Nel contesto attuale ci sono vari giocatori il cui rendimento e la cui tenuta mentale sono stati decisivi per la ripresa degli azzurri. Il primo è senza dubbio il capitano, quel Lorenzo Insigne che mai come ora sembra aver raggiunto una maturità totale che lo ha portato a diventare il leader della squadra. Oltre al contributo offensivo che viene fotografato dalle 13 reti e dai quattro assist messi a referto, il numero 24 azzurro ha dato dimostrazione di grande impegno anche nei ripiegamenti difensivi e a livello caratteriale, motivando i suoi nei momenti giusti e dando l’esempio negli allenamenti e nei momenti difficili.

Insieme a lui vi è sicuramente Kalidou Koulibaly, che appena tornato disponibile non solamente ha messo il catenaccio alla difesa ma si è anche prodigato in alcune folate offensive delle sue, l’ultima delle quali contro la Roma nella vittoria azzurra di domenica 21 marzo allo stadio Olimpico. Il centrale senegalese, vice capitano, è da anni il baluardo della retroguardia azzurra, e quando lui gioca bene la linea difensiva ne risente sempre in positivo, come dimostrano le buone partite giocate al suo fianco sia da Maksimovic sia da Rrahmani. 


In mezzo al campo, invece, è stato fondamentale il recupero fisico di Diego Demme, centrocampista minuto ma dal buon passo e dall’ordine tattico ineccepibile. Grazie a lui il Napoli ha trovato nuovamente l’equilibrio in mediana e non è un caso che anche Fabian Ruiz, spesso criticato per la scarsa copertura, abbia cacciato la testa fuori dal sacco riuscendo a migliorare molto il suo rendimento. Per finire bisogna menzionare assolutamente Dries Mertens, che con la doppietta all’Olimpico di Roma a dispetto di una forma fisica non ottimale, ha confermato nuovamente di essere l’unico elemento della rosa azzurra in grado di fare l’elastico, catalizzare i movimenti offensivi della squadra ed essere anche presente in zona goal.

I pretoriani di Gattuso, di cui il tecnico si fida ciecamente, proveranno a trascinare il Napoli in questo finale molto impegnativo e pieno di insidie. 

ilnapolista © riproduzione riservata