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L’entourage di Osimhen: “La trattativa col Napoli è viva ma per ora non c’è un accordo”

“Il Napoli gli ha promesso la continuità che vogliamo. E’ un progetto importante e il club si è innamorato di Osimhen. L’unico problema dell’Italia è il razzismo, capita un po’ più spesso rispetto ad altre parti”

L’entourage di Osimhen: “La trattativa col Napoli è viva ma per ora non c’è un accordo”

Il cognato di Victor Osimhen, Osita Okolo, che fa anche parte dell’entourage del calciatore ultimamente accostato al mercato del Napoli, è intervenuto a Radio Marte.

Ha escluso che ci siano state contrattazioni con il Napoli.

“A causa del Covid-19 è rientrato in Nigeria, ha dovuto fare la quarantena e subito dopo ha perso il papà, non c’era nemmeno il tempo materiale, non era il momento di prendere decisioni. Ci sono stati incontri e videoconferenze ma per ora Osimhen non ha accordi fatti e finiti né con il Napoli né con altri club“.

Okolo ha anche escluso che il calciatore preferirebbe la Premier.

“Non è assolutamente vero. Napoli è una città fantastica e il Napoli è una squadra molto forte, è un grande club e sono felicissimo quando sento che Victor viene accostato al Napoli, per ora non c’è ancora un accordo ma lui non ha preclusioni, l’importante è che riesca a giocare e divertirsi. Gli fa piacere sentire del Napoli come potenziale sua prossima squadra”.

La richiesta, ha aggiunto, è soprattutto quella di continuità di gioco.

“In passato è accaduto di avere promesse, garanzie sul minutaggio e di essere protagonisti, poi così non è stato. Vogliamo promesse concrete e dopo quello che è successo al Wolfsburg non vogliamo che la storia si ripeta. Da ciò che so, il Napoli questa promessa di continuità gliel’ha data e questo ovviamente è un punto importante perché non vogliamo ripetere le brutte esperienze del passato. I tifosi del Napoli sono fantastici, lo stadio è bello. Non si può parlare che bene di Napoli e della sua squadra”.

L’unico problema dell’Italia, ha detto, è il razzismo.

Siamo rimasti molto toccati da episodi capitati negli stadi, scene che non ci fa piacere vedere. So che accade in tutta Europa, ma in Italia accade un po’ più spesso rispetto ad altre parti. Questi ragazzi vengono a divertirsi e a lavorare ed è inaccettabile che vengano esposti a questo. Mi chiedo: cosa fa la Serie A per combattere questo problema? Credo che i dirigenti dovrebbero prenderlo molto più sul serio”.

Sul progetto del Napoli.

Penso che sia estremamente interessante, la trattativa è viva, a volte mi chiedo come mai il Napoli nelle persone del suo presidente, direttore e allenatore si sia tanto innamorato di Victor. Napoli può essere la destinazione giusta, ma la decisione deve prenderla Victor”.

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