Gianni Mura: “Certe partite possono essere giocate così solo ad Anfield”

Un mistero inspiegabile quanto accaduto ieri che dimostra che il Liverpool non muore mai e che non è scritto che il Barcellona segni ad ogni partita

Gianni Mura: “Certe partite possono essere giocate così solo ad Anfield”

Gianni Mura su Repubblica definisce l’impresa del Liverpool “un mistero senza fine”. Di più: dice che forse, partite del genere, solo ad Anfield possono essere giocate così. Lo stadio credeva nell’impresa, semplicemente, anche se sembrava quasi impossibile rimontare dolo lo 0-3 dell’andata, soprattutto senza i giocatori più forti, Salah e Firmino.

Klopp, che doveva solo vincere, ha invece stravinto, contro un Barcellona che si è espresso in una prova mediocre e timorosa.

“La cosa più luminosa dei catalani era la maglia gialla”.

Il calcio, ricorda Mura, era definito da Brera un “mistero senza fine bello” ebbene, la partita di ieri di mistero inspiegabile ne contiene parecchio. Anche considerando il fatto che nel secondo tempo il Barcellona avrebbe dovuto mostrare maggiore freschezza perché i titolari erano abbastanza riposati.

E si sofferma sul quarto gol, su azione da calcio d’angolo:

“un gol che una squadra di professionisti, non si dice il grande Barcellona, non dovrebbe mai prendere. E così, il Liverpool entra in finale, giustamente applaudito dai tifosi che l’hanno accompagnato con cori già prima dell’inizio, e il Barcellona va fuori”.

Due sono le certezze che vengono fuori da Anfield:

“Il Liverpool non muore mai, e non è scritto che il Barcellona segni in ogni partita. Ieri, dopo il 3-0,
s’è rassegnato”.

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