Carraro al CorSera: «SuperLega un errore. Mi sorprende Ceferin e non capisco Agnelli»

L’ex funzionario dello sport italiano al Corriere della Sera. «Non capisco perché ristrutturare le coppe europee a discapito dei campionati nazionali»

Carraro al CorSera: «SuperLega un errore. Mi sorprende Ceferin e non capisco Agnelli»

Il Corriere della Sera intervista Franco Carraro membro Cio, non ha più mire di potere, studia e lavora per la candidatura di Milano-Cortina all’Olimpiade invernale 2026. Una vita di potere nello sport italiano e non solo.

«Sono convinto che svilire i campionati nazionali in nome di una Superlega sia un grave errore. Mi sorprende il sostegno dell’Uefa».

Parte subito coinciso e diretto, contro il progetto dell’ECA. SI dice soprattuto sorpreso che il presidente dell’Uefa Ceferin appoggi una competizione che non avvantaggerebbe il calcio europeo, bensì lo impoverirebbe.

«La serie A è il vertice di una piramide che ogni weekend comprende migliaia di partite ad ogni livello, fino ad arrivare a quelli più bassi. La A spalmata nel weekend lascia spazio alla base di questa piramide, ne motiva la passione. Costruire un Super campionato elitario ed europeo di 60-70 squadre che invade il sabato e la domenica vuol dire mettere sotto stress l’organizzazione del calcio nazionale»

Spiega ancora Carraro molto infastidito che la Uefa voglia di punto in bianco cambiare le regole che per decenni sono stati alla base delle competizioni europee. Un  errore inaccettabile.

«Agnelli è intelligente, ma no lo capisco» conclude Carraro, che non comprende perché il presidente della Juve non tuteli il campionato italiano che è il suo regno e che da almeno 8 anni gli sta dando il palcoscenico

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