Per il Napoli non cambia niente, ha sempre pagato l’Irap sulle plusvalenze

L’ordinanza della Cassazione ha effetti devastanti per quelle società che fin qui hanno scelto di non pagare l’Irap. Il Napoli non ha nulla da temere

Per il Napoli non cambia niente, ha sempre pagato l’Irap sulle plusvalenze

L’ordinanza della Cassazione

Che cosa cambia per il Napoli con l’ordinanza della Corte di Cassazione sulle plusvalenze? Non cambia niente. L’ordinanza della Corte di Cassazione, come scrive Pippo Russo su calciomercato.com

ha messo il punto finale sulla questione dell’inquadramento fiscale delle plusvalenze da calciomercato e della loro classificazione nei bilanci delle società: si tratta di proventi ordinari nella gestione dell’attività economica, e non certo straordinario come sarebbe per esempio la plusvalenza da cessione di un capannone industriale o di un terreno agricolo. E dunque, i proventi da plusvalenza nella cessione dei diritti pluriennali di calciatori vanno tassati tramite applicazione dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap).

E conclude: “si tratta di una novità dagli effetti potenzialmente micidiali, soprattutto per quelle società che hanno instaurato lunghi contenziosi con l’amministrazione finanziaria in passato”.

Tra queste società non c’è il Napoli che da sempre paga l’Irap sulle plusvalenze. Quindi è un’ordinanza molto rischiosa per quelle società che fin qui hanno scelta di non pagarla. Non per il Napoli che invece non ha avuto bisogna di aspettare l’ordinanza della Cassazione.

 

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