Non male il “pacco” Malcuit, la quarta scelta del Napoli

Accolto dall’ormai cronico scetticismo, il difensore (ex attaccante) si è ben inserito negli schemi di Ancelotti e ieri sera solo Fabian Ruiz ha toccato più palloni di lui

Non male il “pacco” Malcuit, la quarta scelta del Napoli

La terza scelta

“Good Job”. Esulta sui social Kevin Malcuit, tra i protagonisti della vittoria azzurra contro la Lazio. Il terzino azzurro ha pubblicato attraverso Twitter degli scatti della serata: “Ottimo lavoro!”. Quando il club partenopeo ha ufficializzato l’acquisto di questo ventisettenne terzino destro proveniente dal Lille per 13 milioni di euro, si è gridato allo scandalo. Come spesso, troppo spesso avviene a Napoli. Furono giudicati troppi 13 milioni per un difensore che non sapeva cosa significa difendere, proveniente da un campionato come quello francese.

Il Napoli aveva puntato Arias, Vrsaljko e/o Mendy. Malcuit venne considerato, anche qui come al solito, una terza o una quarta scelta per affiancare anche a destra uno stantuffo come lo è a sinistra Ghoulam, e ogni tanto far rifiatare Hysaj considerato titolare inamovibile al termine del triennio Sarri. Ancelotti ha dato il suo libera all’iniziativa mentre la Napoli calcistica gridava al favore personale fatto a Bruno Satin o all’ennesimo “pacco” nel calciomercato di de Laurentiis.

La scelta di Ancelotti

Ieri Ancelotti ha spinto a destra con Malcuit perché sapeva che sulla fascia si sarebbe potuto svolgere uno dei duelli più interessanti della partita, quello con Lukaku sostituito perché davvero in serata poco felice e allora Malcuit ha tenuto basso l’esterno della Lazio facendo delle scorribande in attacco e chiudendo ora su Luis Alberto, ora su Immobile che puntavano dal suo lato.

103 palloni toccati

Sempre nel vivo dell’azione. Malcuit ha toccato più palloni di tutti dopo Fabian Ruiz: 108 per lo spagnolo, 103 per il francese. Un’accoppiata vincente per un mercato felice. Ma se per Fabian Ruiz almeno gli osservatori di calcio sapevano che il club aveva puntato su un cavallo di razza, Malcuit ha invece sorpreso tutti. Soprattutto Hysaj che si è visto ridurre i minuti in campo con conseguente nervosismo del suo procuratore: “Se giochiamo così poco, togliamo il disturbo”. Va comunque ricordato che Hysaj ha giocato quest’anno in Serie A quasi il doppio dei minuti di Malcuit: 1301 contro 725. L’albanese resta il sesto giocatore pià utilizzato da Ancelotti in campionato. 

Una carriera in salita

È stata una carriera in salita quella di Malcuit. Nel 2009 una tripletta al Torcy convinse il Monaco a rilevarlo dal club parigino del Racing Club. A quel tempo giocava da punta. Ma nel principato non convinse e si adagiò prima in panchina, poi nella squadra riserve. Il Monaco lo spedì al Vannes, Ligue2 per giocare invece che rimanere in panchina. Ranieri lo mollò, e Malcuit ripartì da zero. L’allenatore del Fréjus Saint-Raphaël, Michel Estevan, ebbe una grande intuizione: dall’attacco lo spostò a fare il terzino, all’inizio addirittura a sinistra. Primo avversario Jordan Ayew e «onestamente, ho fatto una grande partita». Malcuit ha sempre avuto bisogno di due anni per ambientarsi. Solo al Lille, dov’è arrivato dopo la grande stagione al Saint-Etienne, si è espresso da subito ad alto livello. E sembra che oggi come oggi anche a Napoli abbia trovato il suo ambiente ideale dopo solo qualche mese.

Difensore da dribbling

È stato il difensore della Ligue 1 che l’anno scorso ha effettuato e tentato più dribbling (4.8 per 90 minuti, gliene riescono 2.8), persino più di giocatori super offensivi come Malcom, Fekir e Depay. E ieri ha chiuso benissimo evitando danni contro la Lazio. Ora gli manca solo il gol.

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