Nuovi ritardi per lo stadio del Tottenham, apertura a febbraio?

Sono ancora in corso i controlli di sicurezza, gli Spurs hanno annunciato che il match contro il Man United (13 gennaio) si giocherà a Wembley.

Nuovi ritardi per lo stadio del Tottenham, apertura a febbraio?

Quattro mesi dopo

Il Tottenham avrebbe dovuto iniziare la stagione nel nuovo stadio. Invece, continua a giocare a Wembley e all’orizzonte non c’è l’inaugurazione, quantomeno a breve termine. Il club inglese, dopo la qualificazione agli ottavi di Champions (a danno dell’Inter), ha emesso un comunicato ufficiale in cui racconta l’avanzamento dei lavori: «I progressi dei cantieri sono costanti, in questo momento sono in corso i collaudi che precedono l’applicazione di un certificato di sicurezza dello stadio. Negli ultimi mesi sono stati risolti i problemi con i dispositivi di sicurezza».

Sempre secondo il Tottenham, i lavori proseguiranno anche durante le feste natalizie. Sarà un modo per accorciare tempi lunghissimi, inattesi dopo la pianificazione degli anni scorsi. Nella nota ufficiale, però, si legge anche di un ulteriore rinvio: «Tottenham-Manchester United, in calendario per il prossimo 13 gennaio, sarà giocata a Wembley».

Il commento del presidente Levy: «Siamo consapevoli del sacrificio che stiamo chiedendo ai nostri tifosi, si stanno recando a Wembley molto più a lungo di quanto chiunque di noi volesse. Tuttavia ora stiamo vedendo i progressi che dovevamo vedere. Quello che non voglio fare è fissare date certe fino a quando non abbiamo finalmente ottenuto un certificato di sicurezza. So che i ritardi succedono spesso, ma siamo ancora estremamente frustrati». Nei mesi scorsi, sono uscite notizie inquietanti sui cantieri al New White Hart Lane, secondo cui gli operai facevano uso di droga sul posto di lavoro. Difficile pensare ad una gestazione più complessa per uno stadio.

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