Klopp: «Giocare un calcio aggressivo non vuol dire far male»

Klopp torna sull’infortunio di Gomez: «A me piace che ci siano gli interventi in scivolata, ma non bisogna rischiare incidenti gravi».

Klopp: «Giocare un calcio aggressivo non vuol dire far male»

In conferenza stampa

Jurgen Klopp è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bournemouth-Liverpool, in programma domani alle ore 13. Per i Reds è l’ultimo impegno prima del decisivo match contro il Napoli, in programma martedì sera. Al centro delle dichiarazioni del manager tedesco, l’infortunio di Joe Gomez, rimasto vittima di una frattura alla gamba dopo uno scontro con Ben Mee, giocatore del Burnley.

Le parole di Klopp: «Mee non aveva intenzione di far male a Gomez. Ma va detto anche che giocare un calcio aggressivo non vuol dire compromettere l’incolumità propria e degli avversari. Nessuno vuole negare gli interventi in tackle, solo vanno eseguiti nel momento e nel modo giusto. Le scivolate non vanno fatte perché l’avversario possa rischiare un infortunio. A volte un’entrata può davvero diventare pericolosa».

Il caso-Sturridge

Un altro argomento caldo riguarda Daniel Sturridge, attaccante dei Reds definito «simulatore» da Sean Dyche, manager del Burnley. Le parole di Klopp: «Sturridge non è un imbroglione, penso che Sean voglia spostare i riflettori su un altro argomento. Tutti i giocatori difendono i loro interessi, all’interno di una partita ci sta che un attaccante cerchi di saltare un intervento avversario. Per me, restano le opinioni che ho espresso dopo la partita a Turf Moor».

Di nuovo su Gomez: «Starà fuori sei settimane, salterà tantissime partite. È un peccato per il ragazzo, ci stava dando un grande contributo. Però sarà a disposizione per la parte finale della stagione».

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