Agnelli dà lezioni sul razzismo ma dimentica la condanna dello Juventus Stadium

Il presidente della Juventus pubblica su Twitter un rapporto Onu sul razzismo nel calcio, e scrive che «molti hanno dimenticato il problema». Tra questi molti ci sono soprattutto i tifosi bianconeri.

Agnelli dà lezioni sul razzismo ma dimentica la condanna dello Juventus Stadium
Andrea Agnelli

Su Twitter

La voce della Juventus sul caso-Koulibaly. Non c’è un comunicato ufficiale, bensì un tweet di Andrea Agnelli rilanciato e integrato dall’account della società. Il presidente della Juventus ha pubblicato questo post sul suo profilo:

La traduzione: «Boxing Day 2018 – Una lettura interessante per tutti: un rapporto pubblicato dall’Onu nel 2015 in merito al razzismo nel calcio, che è stato ignorato da molti!». Insomma, il presidente bianconero dice che in molti hanno dimenticato i principi antirazzisti di integrazione, ma anche lui ha dimenticato qualcosa. Agnelli è il presidente di una squadra di Serie A condannata per ululati razzisti nei confronti di un calciatore di colore, e che ha fatto ricorso per questa sentenza. Cita Nelson Mandela (nell’apertura del rapporto Onu c’è la foto del leader sudafricano) ma intanto i suoi stessi tifosi sono tra i più razzisti d’Italia.

Non vogliamo dire che Andrea Agnelli sia un razzista, semplicemente vogliamo segnalargli come l’opuscolo che ha pubblicato in pdf vada diffuso soprattutto tra i tifosi che frequentano il suo stadio di proprietà. Condannati quest’anno a una partita senza Curva Sud con la recidiva per discriminazione territoriale e per manifestazioni razziali verso un calciatore avversario. Come dire: caro Agnelli, comincia fin da casa tua a fare le lezioni di stile e di integrazione. Ce n’è bisogno, lo ha detto il Giudice Sportivo. Anche se voi avete fatto ricorso.

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