Ronaldo fuori dal Pallone d’Oro, la Gazzetta grida al complotto

Il quotidiano scende in campo in difesa del loro eroe e adombra sospetti su una manina da Madrid. Per poi aggiungere: “ma non ci sono prove”

Ronaldo fuori dal Pallone d’Oro, la Gazzetta grida al complotto

Non sarebbe sul podio

Beffa. Complotto. Sono i termini utilizzati dalla Gazzetta dello Sport per commentare le indiscrezioni provenienti dalla Francia sull’esclusione di Cristiano Ronaldo (e Messi) dai primi tre posti del Pallone d’oro 2018. Quando sono state scrutinate la metà delle preferenze dei giornalisti ammessi al voto, ai primi tre posti ci sarebbero Modric, Varane e Mbappé. Nulla di particolarmente scandaloso nell’anno dei Mondiali. Certo, è anche l’anno della terza Champions consecutiva vinta dal Real Madrid, ma Modric gioca in quella squadra e ne è un faro. La finale fu decisa da uno spettacolare gol di Bale. Cristiano Ronaldo non è certo diventato un brocco ma gridare alla lesa maestà per la sua eventuale esclusione dal podio del Pallone d’oro ci sembra quantomeno esagerato.

Come il diario di un adolescente

Non la pensano così alla Gazzetta dello Sport. Che nel pezzo di cronaca fanno riferimento anche all’accusa di violenza sessuale che pende sulla testa del portoghese (“potrebbe aver influito”) e soprattutto puntano sulla voglia di rivalsa del numero 7 della Juventus. Ne scrivono come farebbe un adolescente tifoso sul proprio diario:

Ma il portoghese non è il tipo che rimugina troppo quando una porta gli viene sbattuta in faccia. Da bimbo, appena sbarcato a Lisbona, lo prendevano in giro per il forte accento di Madeira, eppure col tempo zittì tutti. Arrivarono poi le difficoltà a scuola, la voglia di tornare a casa, le ferree regole dello Sporting, ma è proprio la privazione che ha reso tanto orgoglioso Ronaldo.

Sì, Ronaldo prenderà la sua rivincita. Ne siamo tutti convinti.

La “manina” da Madrid

Non paga, la Gazza dedica persino un editoriale al tema. Editoriale declinato in versione complottistica: Il richiamo in prima pagina è tutto un programma: “Quelle ombre da Madrid”. Ecco cosa scrive Andrea Schianchi (l’autore dell’articolo):

In Italia la notizia della possibile esclusione di Ronaldo fa rumore, i tifosi della Juve s’indignano e ricordano che il loro eroe è stato messo fuori pure dal premio come miglior giocatore della scorsa Champions. Ci vedono, e forse non hanno torto, una «manina» che si allunga da Madrid e condiziona i risultati. Sospetti, per carità, ma per il momento nessuna prova. Certo che, quando si lascia il Real come ha fatto CR7, cioè non senza veleni e polemiche, c’è da aspettarsi una reazione: Florentino Perez, quell’addio, l’ha vissuto come un delitto di lesa maestà, e i re non sopportano simili offese.

Un periodo seguito da considerazione su Varane (“È un ottimo difensore, ma niente di più”) che lega sempre al presidente del Real Madrid. “Florentino Perez sarà felice per Varane, perché è uno dei suoi «cortigiani», ma la gente che frequenta gli stadi, quelli che mangiano calcio davanti alla tv, vogliono vedere CR7, mica Varane”. Sembra di rivedere Chiellini e il suo gesto “you pay” lo scorso anno al rigore assegnato al Real in Champions contro la Juventus.

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