La Gazzetta: “Ronaldo – stupro, scontro sull’ammissibilità della sua confessione su Football Leaks”

Ora i quotidiani Rcs dedicano ampio spazio alla vicenda. Due i filoni: uno civile e uno penale. Gli avvocati di lei: “La difesa vuol coprire un crimine”

La Gazzetta: “Ronaldo – stupro, scontro sull’ammissibilità della sua confessione su Football Leaks”

L’atteggiamento dei media è cambiato (respinto il lodo Caressa)

L’atteggiamento dei media italiani sul caso Ronaldo è decisamente cambiato. Anche oggi Corriere della Sera e Gazzetta dedicano una pagina ciascuno alle novità della vicenda. Ieri l’articolo del quotidiano sportivo è rimasto nelle prime posizioni della homepage per tutta la giornata. Insomma la lezione di Fabio Caressa pare che sia rimasta inascoltata.

Apparentemente la novità sono le nuove denunce di tre donne nei confronti del fuoriclasse portoghese. Ovviamente bisogna prendere queste notizie con cautela. Anche perché il collettore è Leslie Stovall avvocato di Kathryn Mayorga. Il Sun ha ripescato persino Ruby Rubacuori – al secolo Karima El Mahroug – per cui Ronaldo avrebbe pagato 4.000 euro per dormire con lei quando aveva 17 anni. Lo scrivono entrambi i quotidiani.

La battaglia legale

È decisamente più interessante il prosieguo dell’articolo della Gazzetta. Che spiega su cosa verterà la battaglia legale tra accusa e difesa. La Gazzetta definisce complessa l’inchiesta di Las Vegas: “un’indagine complessa che non si risolverà in tempi brevi”.

Sono i due binari dell’inchiesta: uno civile “sulla validità dell’intesa del 2009 tra le parti (la donna aveva preso 375mila dollari da Cristiano per tacere, ma adesso ha infranto il patto ritenendolo non più valido)” e uno penale per le nuove indagini sulla presunta violenza.

La polizia di Las Vegas indaga a prescindere dalla decisione sull’accordo extra-giudiziale, anche perché rispetto a nove anni fa nella denuncia c’è il nome del presunto violentatore.

C’è la volontà di coprire un crimine?

Il nodo – prosegue la Gazzetta – è sulla possibilità di usare come fonte di prova i documenti privati di Football Leaks utilizzati da Der Spiegel.

Su tutti, un privatissimo questionario a cui Ronaldo aveva risposto tre mesi dopo la notte di Las Vegas. Il team legale voleva sentire la sua versione in ogni dettaglio e CR7 rispondeva così: «Ha detto che non voleva farlo, ma si è resa disponibile. Continuava a dire “No”. “Non farlo”». In un altro questionario successivo, Ronaldo cambiava versione, omettendo ogni riferimento al no della Mayorga, ma sono le prime parole a creare il giallo.

Il nodo è: quei documenti possono essere ammissibili in sede penale? Per gli avvocati di Ronaldo no, perché “ricadrebbero nello stretto vincolo avvocato-cliente” e sarebbero quindi inammissibili. Ma – prosegue la Gazzetta – “lo scenario potrebbe complicarsi, visto che tutto è già stato reso pubblico da Der Spiegel ed è venuto meno il carattere di riservatezza”.

Non solo,

documenti di questo tipo verrebbero ammessi come prova solo nel caso in cui coprissero la volontà di «progettare» un nuovo crimine. Proprio su questo insiste la Mayorga: a suo avviso, Ronaldo e gli avvocati avrebbero «progettato» come insabbiare una presunta violenza sessuale.

Nel frattempo, la Juventus ha perso un altro 4% in Borsa.

 

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