L’idea che ha delle donne Vittorio Feltri

Radiografia dell’articolo pubblicato da Tuttosport: un condensato di maschilismo, misoginismo, paura del sesso femminile. Perfetta sintesi del giornalismo italiano

L’idea che ha delle donne Vittorio Feltri

Non dovremmo dargli spazio, lo sappiamo

Lo sappiamo: non andrebbe dato troppo spazio a chi straparla e a chi spara esternazioni provocatorie, soprattutto se fa di questo modo di stare al mondo una vera e propria bandiera. Bisognerebbe dimenticare soggetti del genere, concedere anche a loro il diritto all’oblio.

Ma poiché oggi abbiamo un po’ di tempo che ci avanza, scegliamo di soffermarci su un campione di dichiarazioni tra il surreale ed il tragicomico, Vittorio Feltri, che nell’editoriale pubblicato ieri su Tuttosport, dal titolo “Giù le grinfie da Ronaldo”, si dilunga sullo scottante caso dell’accusa di stupro mossa dalla Mayorga al calciatore della Juventus.

Le sue parole, a dire la verità, non sono state riprese da molti, per fortuna: solo qualche online e naturalmente i siti afferenti al mondo della tifoseria juventina, che, in tutti i casi, ne hanno fornito solo un’asettica trascrizione, senza un minimo commento, solo qualche nota nel titolo, quando si definiscono “durissime” le parole di Feltri, o che “fanno discutere” ma senza discuterle affatto.

Ce ne prendiamo la briga noi. Dopo aver già ascoltato le perle di Mughini e Caressa.

L’epidemia #MeToo

“Siamo di fronte ad un’epidemia”, dice Feltri, etichettando, di fatto, come una pustola portatrice di infezione l’intero, enorme, gigantesco movimento #MeToo che tanto ha fatto e fa discutere il mondo al di là dei confini del nostro piccolo e mediocre Paese: “Nei ritagli di tempo, alcune donne si divertono a denunciare uomini danarosi, accusandoli di molestare e, dopo averli ricattati, ricevendo ricche somme, non paghe, avviano procedure giudiziarie”.

Nei ritagli di tempo, tra la preparazione di un’insalata e di un sartù, insomma, queste donne annoiate cercano un diversivo, e lo trovano nel denunciare poveri ingenui uomini colpevoli solo di essere ricchi.

Il reale obiettivo delle donne

L’obiettivo di queste sciagurate è soltanto uno, per Feltri:

“Ambiscono a vedere dietro le sbarre i loro amici. Cosicché scoppiano scandali fasulli eppure travolgenti nonché sputtananti per le persone coinvolte, che passano dal ruolo di ‘aguzzini’ a quello di vittime”.

Prima li frequentano, poi si lamentano

Ci sono diverse considerazioni da fare su questa frase: innanzitutto, sugli accusati da queste disgraziate. Prima le donne li frequentano, poi si lamentano, pare dire Feltri. Come se il fatto di ballare con qualcuno, o di parlarci al telefono, di prendere un caffè insieme, e anche di decidere di lasciare insieme un locale pubblico sancisca quasi un legame di amicizia e dunque condanni una donna a dover subire qualsiasi cosa, anche le avances. Perché se non vuoi che accada devi girare col burqa e non rivolgere la parola a nessun esponente del sesso opposto, sennò pare che ci stai, che vuoi essere, nella migliore delle ipotesi, sua amica. E tu, donna, non ne sei all’altezza.

Due, che le donne in questione si sputtanano da sole e passano da aguzzini a vittime. Come dire che sono loro che se la sono cercata, anzi, che hanno proprio raggirato l’amico in questione! E, dopo, lo denunciano pure. E che è? Si fa? Tu prima ti metti la minigonna e poi ti lamenti che ti violentano?

“Trattasi di operazioni improntate ad abiezione”, dice Feltri: un vergognoso degrado del proprio decoro, una pura e semplice bassezza morale.

«Ronaldo in campo è molto corretto»

L’ultimo caso, continua Feltri, riguarda Cristiano Ronaldo. E qui si supera (in realtà si supererà ancora diverse volte, in seguito, ma iniziamo da qui): definisce Ronaldo un “calciatore fenomenale e talmente corretto in campo da indurci a pensare che lo sia anche fuori”.

D’un tratto, Feltri cancella con un solo colpo di spugna secoli di criminologia, diritto forense, indagini e inchieste penali, milioni di casi di serial killer beccati soltanto dopo anni e anni proprio perché apparivano, alla comunità, come i classici ragazzi della porta accanto e dunque insospettabili, traditi, spesso, da piccolissimi dettagli scovati chissà come e dove.

Zac, via, tutti liberi: Ronaldo è corretto in campo, non commette falli, è talmente bravo a giocare che non può trasgredire nemmeno ad una norma del codice stradale. Nulla. Pulito come il culetto di un bambino, a proposito di culi (di cui parleremo tra un po’).

Lei, invece, non merita di essere nominata

Ma torniamo a noi. Ronaldo, come detto, è un calciatore fenomenale e corretto. Lei, invece, Kathryn Mayorga, l’accusatrice, “non merita di essere nominata”, scrive Feltri, che in effetti non la nominerà neanche una volta in tutto l’editoriale.

Dopo aver incassato 400mila dollari, afferma di volerne altri 200mila e intenta una causa civile nei confronti di CR7: “Tutto per una vicenda iniziata in un locale dove la signorina, allora aspirante modella, aveva il compito di intrattenere i clienti vip come Ronaldo, del quale aveva anche accettato l’invito di proseguire la serata nella sua suite dell’hotel di Las Vegas, evidentemente non per approfondire temi filosofici”.

Per Feltri chi vuole diventare modella, di fatto è una donna di facili costumi

La Mayorga è colpevole, non ci sono dubbi. Innanzitutto, aspira a diventare modella, dunque, per Feltri, si qualifica già come donna di facili costumi. Due: aveva il compito di intrattenere i vip, quindi è una ‘escort’, nulla di più. Tre: ha accettato l’invito di Ronaldo a proseguire la serata nella suite dell’hotel, perciò è chiaro che desiderava essere sodomizzata, perché certo non voleva parlare di massimi sistemi.

Non fa una piega.

Che Ronaldo l’abbia invitata a farlo è del tutto normale, per Feltri. In realtà, per noi, che abbiamo ben presente l’epoca in cui viviamo, all’alba del 2019 dopo Cristo, lo è, se non fosse che lo stesso Feltri lo ha appena definito un bravo ragazzo e i bravi ragazzi, almeno nell’immaginario comune, ancora oggi, non vanno con le escort, tantomeno con le donne di facili costumi. Ma tant’è.

La differenza tra sesso consenziente e sesso contro la proprio volontà

Feltri, poi, non considera nemmeno l’ipotesi che la Mayorga volesse magari, sì, accoppiarsi sessualmente con Ronaldo, ma non essere presa da dietro con la violenza. Il nostro sembra dire: se una donna acconsente ad un rapporto sessuale, se lo desidera, addirittura dice sì a proseguire in privato la serata, perché quel rapporto non dovrebbe comprendere tutto ciò che vuole l’uomo? Non è forse su un rapporto di forza che si basa una qualsiasi relazione fisica tra un uomo e una donna? Un uomo, per il solo fatto che piaccia ad una donna, non deve essere legittimato a fare di quella donna ciò che vuole, compreso prenderla da dietro con la forza? Allora non può essere considerata violenza, dice Feltri.

“Da lì in poi le versioni divergono”

“Da lì in poi le versioni divergono” scrive infatti candidamente: “Lei sostiene di essere stata violentata, Ronaldo di aver fatto sesso consenziente”. Tralasciando, però, tutti i dettagli emersi in queste settimane, e di cui vi abbiamo raccontato in diversi articoli.
La posizione della Mayorga è peggiorata, secondo Feltri, dal fatto che mica è andata a denunciare subito Ronaldo alla polizia! (Il che non è neanche vero, lei ha denunciato senza fare il nome di lui, ndr). No, “ha subito cercato un avvocato per spillargli dei soldi. Il resto è cronaca di questi giorni, con l’improvviso risveglio della signorina (ha finito i soldi?) e la nuova richiesta, questa volta con un accusa rumorosamente pubblica sulla scia della moda di questi tempi”.

E già, tempi in cui “la moda femminile di incastrare i maschi abbienti dilaga”. #MeToo, precedentemente declassato a pustola infettiva, adesso è nient’altro che una moda.

La colpa è di Asia Argento (con lezione di Feltri sul sesso orale)

La stura a tutto questo, dice Feltri, è avvenuta per colpa di Asia Argento che ha accusato Weinstein perché vent’anni fa l’ha sottoposta ad una pratica orale. Feltri, a questo punto, ci regala una lezione di educazione sessuale: “Certi esercizi sono impossibili senza il pieno e reciproco consenso – scrive – La violenza in effetti è realizzabile solo con altre parti del corpo, non con la lingua”.

Ma nel caso di Ronaldo la lingua non c’entra, ci verrebbe da obiettare, e allora perché non si può parlare di possibilità che sia davvero avvenuto uno stupro? Ah, già, la Mayorga era aspirante modella, intratteneva clienti vip e ha seguito Ronaldo in camera. E poi è femmina.

Persino Sgarbi glielo spiega (tirando in ballo Fellini)

Eppure persino Vittorio Sgarbi, che pure ci ha sempre abituati a dichiarazioni sopra le righe, intervistato da La Zanzara, intavola una disamina dell’atto sessuale tra uomo e donna che richiama argomenti più aulici, come il richiamo a quello che anche per il regista Federico Fellini è un “dono supremo” da parte di una donna, che quando ti concede il suo sedere ti dimostra che è totalmente tua. Dice Sgarbi: “Da quello che leggo Ronaldo è andato diritto nella direzione della massima concessione che una donna può dare, cioè il lato B. A me è capitato tante volte di essere rifiutato da una donna disponibile per il lato A e ho deciso di desistere e trovare un patteggiamento. Quando fai uno, due, tre tentativi consiglio di non farlo”.

Sgarbi dice, in sostanza: una può anche appartarsi in hotel e decidere di avere un rapporto convenzionale, ovvero che preveda la penetrazione dal lato A, ma perché dovrebbe accettare di essere penetrata dal lato B? E aggiunge: “Forse la tipa di Ronaldo (la Mayorga è ridotta ad una ‘tipa’ appartenente al calciatore, anche qui, ahinoi, ndr) era pronta a starci, ma solo in un certo modo. Lui comunque ha tentato l’entrata nel lato B, lei gli ha detto di no e ha cominciato a frignare (inutile sottolineare anche in questo caso, come nel precedente, il senso dispregiativo del semplice diniego, peraltro giustificato, a nostro parere, della Mayorga, ndr). Lui per dimostrare di essere prevalente ha insistito. A quel punto è violenza”.

Le donne come musicassette, lato A e lato B

Ora, a prescindere dal fatto di considerare una donna al pari di una musicassetta o un lp, con un lato A e un lato B – cosa che denota come la maggior parte dei maschi italiani, compreso Sgarbi, ancora non sia in grado di pronunciare parole come “vagina”, “sedere”, o “culo”, che dir si voglia, dimostrando quanto ancora, purtroppo, i nostri maschi considerino le donne solo come un oggetto e ne abbiano quasi paura, come hanno paura di chiamare le cose con il proprio nome perché forse pensano siano sinonimo di sporcizia, cosa che denota l’assoluta mancanza di libertà sessuale, nonostante, tra l’altro, quei termini siano stati sdoganati da decenni dalla letteratura femminista e dall’emancipazione femminile – Sgarbi centra perfettamente il tema. Se io ti dico di no e tu lo fai lo stesso, non importa se in principio volevo fare l’amore con te in modo ‘tradizionale’: mi stai violentando. Punto.

Ma torniamo a Feltri e ad Asia Argento. Il buon Vittorio continua scrivendo che, dopo la denuncia a Weinstein, per lei “è scattata la Nemesi: Asia ha trovato un pirla diciassettenne che ha raccontato di essere stato obbligato ad andare a letto con madame. E giù polemiche”.

Dimentica, anche qui, che l’accusatore di Asia Argento ha prima intascato un bel po’ di soldi, poi, appena Asia ha smesso di pagare, ha cantato. È del tutto irrilevante per Feltri, non equiparabile sicuramente all’atteggiamento della Mayorga. Perché Asia è femmina, destinata a sottomettersi alla volontà dell’uomo, anche dal punto di vista sessuale, la differenza, rispetto ad un uomo, è chiara.

Una sciacquetta

“La faccenda di Ronaldo – scrive Feltri – è ancora più grottesca. Mancano le prove. Rimangono le deduzioni logiche”. Vediamo quali sono: “Un marcantonio bello, aitante e famoso quale il puntero juventino credo abbia il suo daffare a respingere le bamboccione con le fregole, figuriamoci se si è ridotto ad aggredire una sciacquetta”.

Ronaldo è troppo bello, figuriamoci se non ha donne (“bamboccione con le fregole”) che gli muoiono dietro! Figuriamoci se si riduce ad aggredire una sciacquetta! Ma se Ronaldo ha tutte queste femmine che lo aspettano fuori dalla porta di casa, se è un uomo così perbene e senza macchia, perché si è appartato nella camera d’hotel di Las Vegas con una che a quanto dice Feltri in modo non troppo velato, oltre che sciacquetta è anche puttana? Perché ha anzi invitato la Mayorga a seguirlo?

Insomma, conclude Feltri, ci sono tante “ragazze e tardone” che importunano i maschi e li ossessionano ma quelli mica vanno in tribunale per punirle! “Invece le frignone si recano a lacrimare sulle spalle togate e bussano a quattrini. Poi si battono per le pari opportunità”.

“L’uguaglianza dovrebbe esserci pure nelle mutande”

L’uguaglianza, conclude Feltri, “dovrebbe esserci pure nelle mutande”.

Proprio le mutande, quelle della Mayorga, però, sono oggetto di un articolo pubblicato oggi su Il Giornale. “Un portavoce della polizia locale, peraltro, ieri ha smentito che le prove acquisite durante le prime indagini siano sparite – scrive il quotidiano – Tra queste, si dice ci siano le mutande di Kathryn, che recherebbero tracce inequivocabili delle lesioni rettali seguite al rapporto. CR7 ormai ammette il rapporto completo con la ragazza, ma nei verbali nega di essere responsabile delle lesioni, che sarebbero state causate successivamente da una terza persona. Nella stanza dell’albergo di Las Vegas si sarebbe insomma consumata una specie di orgia, con la ragazza passata di mano in mano. Consensualmente, dice il calciatore. Contro la mia volontà, dice Kahtryn”.

La notizia che la perdita delle prove sia stata smentita l’abbiamo data anche noi, dell’orgia ci giunge nuovo, eppure stiamo seguendo bene la vicenda sui tabloid. Abbiamo anche scritto dei precedenti di Ronaldo, ad esempio di quando fu arrestato, nel 2005, perché due donne lo avevano denunciato per molestie.

Basta inoltre digitare, su Google, “Ronaldo orgia” e vengono fuori diversi articoli eloquenti sul tema, un altro tema, un avvenimento che risalirebbe al 2007, quando, scrive La Repubblica, Ronaldo sarebbe stato coinvolto in un’orgia con due compagni di squadra insieme a 5 escort, vicenda raccontata all’epoca dal quotidiano The Sun.

Tutto normale, per Feltri. I calciatori, si sa, i fenomeni, quelli belli, ricchi, mai fallosi in campo, possono anche fare un’orgia, purché ad indire il gioco sia un uomo. Se è il maschio ad organizzare l’orgia, ad invitare una ragazza ‘di facili costumi’, come lascia intendere Feltri, in un hotel, non c’è alcun problema: è solo un gioco, un istinto atavico, un divertimento e nulla di più. Ma se invece a partecipare ad un’orgia o a seguire un calciatore nella camera è una femmina, il fatto è chiaro e serio, anche qui atavico, perché per i maschi, ancora oggi, alla soglia del 2019, è lampante: la femmina è una puttana. Non può essere libera sessualmente: solo sporca. Tutto qui.

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