Repubblica: “Altro che continuità con Sarri, Ancelotti disse una bugia: il suo Napoli è l’opposto”

«La bugia diplomatica di Ancelotti era un modo per rendere meno traumatico l’addio al tiki taka e ai titolarissimi»

Repubblica: “Altro che continuità con Sarri, Ancelotti disse una bugia: il suo Napoli è l’opposto”
Foto Ssc Napoli

Addio al tiki taka e ai titolarissimi

Marco Azzi su Repubblica sottolinea l’assoluta discontinuità tra il Napoli di Ancelotti e quello di Sarri.

“La metamorfosi degli azzurri – scrive –  si sta realizzando con una velocità e una naturalezza sorprendenti, soprattutto per la discontinuità sempre più marcata rispetto alla gestione precedente, di cui Ancelotti aveva invece garantito di voler fare tesoro. «Ripartiremo, com’è normale che sia, dall’eccellente lavoro di Sarri ». Macché. Era un modo per rendere meno traumatico l’addio all’era del tiki taka e dei titolarissimi: tre anni in cui interpreti e spartito erano stati intoccabili”.

Filosofia opposta

Prosegue: “il nuovo Napoli sta nascendo con una filosofia opposta, anche se mascherata dalla diplomatica bugia che ha addolcito la staffetta in panchina. Dopo sei gare tra campionato e Champions hanno già avuto almeno una chance 20 giocatori: tutti tranne il nuovo acquisto Malcuit, che dovrebbe esordire mercoledì con il Parma. Ieri sono partiti dal 1’ Rog (mai titolare nello scorso torneo) e il giovane Luperto, che hanno permesso di tirare il fiato ad Allan e Mario Rui”.

De Laurentiis

De Laurentiis, ritornato in trasferta al seguito del Napoli, è già certo d’aver vinto la sua scommessa. «Con Carlo in panchina finalmente giocano tutti, nessuno si lamenta più e stiamo scoprendo l’effettivo valore del nostro organico». Altro che nostalgia di Sarri.
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