A Torino nasce ufficialmente il Napoli di Ancelotti. Addio rosa corta, si vince con tutti

Venti minuti di calcio show con gol di Insigne e Verdi. Poi il rigore di Belotti e il terzo gol di Lorenzo. 12 punti su 15, in proprzione fanno 91 a fine campionato

A Torino nasce ufficialmente il Napoli di Ancelotti. Addio rosa corta, si vince con tutti
Foto Ssc Napoli

È sempre Torino la città delle svolte. Qui Walter Veltroni tenne il discorso in cui annunciò la sua candidatura alla segreteria del Pd. Ed è qui – con successo decisamente diverso – che Carlo Ancelotti ha chiuso definitivamente i conti col passato e ha dato lezione di gestione della rosa. Il Napoli ha sbancato Torino per 3-1 e ha fatto giocare dal primo minuto Luperto, Rog e Verdi. Altro che undici, al massimo dodici giocatori validi. In cinque giornate, e in sei partite (compresa la Champions), ha schierato titolari  diciannove giocatori diversi. Oggi fuori persino Allan, Zielinski e Mario Rui. Restano Insigne, Hysaj e Koulibaly ad essere sempre stati schierati dal primo minuto. Se avesse perso con questa formazione, lo avrebbe martirizzato. Come tutti i grandi, è consapevole delle proprie qualità. E anche delle qualità della rosa del Napoli, a dispetto del pensiero della maggioranza dei tifosi.

Insigne, tre gol in due partite

Da oggi è ufficialmente nato il Napoli di Ancelotti. Ha schierato la squadra con un 4-4-2 (o 4-2-4) che ha chiuso ogni rapporto col passato. Ha vinto 3-1 con doppietta di Insigne che in due giornate di campionato – da quando è stato schierato come punta – ha segnato tre gol. E ha colpito la traversa in Champions. In cinque giornate ha già segnato quattro gol. Il Napoli ha 12 punti su 15. Se amate fare le proporzioni, vedrete che questa media moltiplicata per 38 vi porterà a 91 punti.

Ancelotti ha fatto definitivamente capire che il 4-4-2 è lo schema di gioco del suo Napoli, almeno in questo momento. Lo ha fatto capire anche con le sostituzioni, con Zielinski al posto di Verdi e Allan per Rog. Il suo Napoli ha già una versione offensiva e una più difensiva. Non ha avuto timore di far giocare dal primo minuto un giovane come Luperto, un calciatore snobbato per due anni come Rog e il nuovo acquisto Verdi. Da oggi il Napoli ha definitivamente una rosa ampia, il concetto di rosa corta viene definitivamente riposto in cantina.

Venti minuti di calcio show

I primi venti minuti sono stati di spettacolo puro. Il Torino di Mazzarri non l’ha vista praticamente mai. Eppure i granata si sono schierati con una formazione propositiva, con Zaza e Belotti in attacco.

Il Napoli ha segnato dopo quattro minuti, ovviamente con Insigne che è stato bravo ad approfittare di una corta respinta della difesa del Torino su cross basso di Luperto. Tiro sotto la traversa. La squadra di Mazzarri non ha proprio visto palla. All’ottavo minuto imbucata per Mertens che ha servito una palla al bacio per Verdi che si è fatto respingere da Izzo in scivolata. Il Torino ha sfiorato un’autorete, Koulibaly il gol di testa.

Al ventesimo il raddoppio, splendido. Verdi si è liberato bene a metà campo, si è accentrato e ha chiesto triangolo – ampio – a Mertens che gli ha restituito il pallone. Verdi ha colpito di sinistro al volo e l’ha sbattuta in rete. Due a zero in venti minuti, senza partita.

Poi è cominciata un’altra partita

A questo punto è cominciata un’altra partita. Il Napoli ha rallentato, forse si è deconcentrato. La partita è diventata più nervosa. Il Napoli, come al solito, si è fatto sentire. Ammonito Koulibaly per un pestone a Zaza, giallo anche per Rog su un’azione in cui il Napoli ha commesso due errori: prima in ripartenza con Insigne che non ha servito Hamsik e poi errore di Luperto che ha sbagliato il controllo e ha favorito Zaza.

Il Napoli ha provato a complicarsi la vita con un fallo da rigore di Luperto su Berenguer, con Belotti che ha accorciato le distanze dal dischetto. Ci sono stati momenti di sbandamento, con l’ammonizione ad Albiol. Ancelotti ha sostituito Verdi con Zielinski che si è fatto subito sentire servendo a Callejon il pallone che lo spagnolo ha tirato sul palo; sulla respinta, Insigne ha ripreso alla Altafini e ha segnato il 3-1 che ha chiuso la partita.

È finita con il Torino che ha vinto il confronto del possesso palla: 52% contro il 48% del Napoli. Sul tabellino Torino-Napoli 1-3.

ilnapolista © riproduzione riservata