Il Comune di Napoli risponde ad ADL sullo stadio a Melito: «Non lo usi come arma di ricatto»

Il vicesindaco Del Giudice e l’assessore Borriello parlano a Repubblica Napoli: «Melito paga la speculazione edilizia, Adl riprenda il centro Paradiso».

Il Comune di Napoli risponde ad ADL sullo stadio a Melito: «Non lo usi come arma di ricatto»

La risposta da Palazzo San Giacomo

Ieri abbiamo riportato la notizia di Repubblica Napoli sulla possibile accelerata di De Laurentiis per la costruzione del nuovo stadio a Melito. L’incontro con l’amministrazione della cittadina alle porte di Napoli dovrebbe tenersi a settembre. Oggi lo stesso quotidiano si fa portavoce delle risposte politiche a questa eventualità. A cominciare da quella del vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice: «Il sindaco di Melito Antonio Amente deve stare attento a non diventare lo strumento di un piano del presidente Aurelio De Laurentiis per fare indebita pressione sul Comune di Napoli».

Ancora Del Giudice: «Le affermazioni del primo cittadino di Melito sono fuori luogo. Sul San Paolo, noi abbiamo avuto una straordinaria attenzione al bene della squadra e della città. A giorni parleranno gli uffici e le convenzioni, ma i comportamenti individuali sono ben precisi: de Magistris con i suoi collaboratori ha avuto nei confronti del Napoli Calcio un comportamento ineccepibile in termini di eleganza e correttezza istituzionale».

«Arma di ricatto»

Del Giudice continua ad articolare la risposta a De Laurentiis, spostando l’obiettivo sull’area a Nord di Napoli: «Sarei molto attento a lavorare in quella zona.  Si corre il rischio di ripetere quanto fatto negli ultimi 40 anni: la realizzazione di cattedrali nel deserto e la speculazione edilizia hanno reso l’area molto complicata e oggi ne paghiamo le conseguenze. No agli interventi spot, slegati da una progettazione omogenea: prima di calare sul territorio una infrastruttura bisogna stare attenti e, nel caso specifico, bisogna evitare che questa sia usata come arma di ricatto ne confronti del Comune di Napoli. Come a dire: se non mi dai il San Paolo alle mie condizioni io me ne vado».

Anche l’assessore Ciro Borriello sostiene gli stessi punti: «De Laurentiis è un imprenditore e può fare le scelte che ritiene più opportune. Ma ricordo che quella di Melito è una zona colpita da speculazione edilizia. Noi, comunque, non subiremo pressioni di alcun genere. Aggiungo che i tifosi sarebbero felici se il presidente De Laurentiis investisse per riacquistare dalla fallimentare il glorioso centro Paradiso di Soccavo».

Infine, il problema dei trasporti sollevato da Nino Simeone, a capo della commissione trasporti, infrastrutture e lavori pubblici: «Conosco bene quel territorio. E non credo si possa fare uno stadio, al massimo una struttura sportiva peraltro già presente a poche centinaia di metri, a Sant’Antimo. Mi chiedo: come potrebbero mai raggiungere quell’area i tifosi? Siamo a ridosso dell’asse mediano, con le uscite chiuse per impraticabilità strutturale e una strada provinciale, “la strada americana o il famigerato doppio senso”, a due passi da un centro commerciale enorme, che nei giorni feriali è congestionata. Figurarsi con l’arrivo di circa 20 mila auto e moto per la partita».

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