Chi è e come gioca Stefan Lainer, terzino fisico e verticale

Un profilo (tecnico, tattico e progettuale) di Stefan Lainer, segnalato come prossimo acquisto del Napoli nel ruolo di terzino destro.

Chi è e come gioca Stefan Lainer, terzino fisico e verticale

Rivelazione

A luglio del 2015, mentre il Napoli approcciava al triennio di Maurizio Sarri e al regno di Hysaj sulla fascia destra della difesa, il 23enne Stefan Lainer passava dal SV Reid al Salisburgo. Un trasferimento da 200mila euro, per un calciatore cresciuto nelle giovanili del club della Red Bull e poi in grado di imporsi altrove, fino al ritorno “a casa”.

Tre anni dopo, Lainer è uno dei laterali difensivi più interessanti d’Europa. E il Napoli cerca un’alternativa per il suo terzino destro albanese – che nel frattempo si è imposto fino quasi a patire l’assenza di una concorrenza reale e realistica nel suo slot in campo. Un gioco di incastri perfetto, che potrebbe chiudersi con un’operazione da 10 milioni di euro. In questo modo, tutti contenti: il Salisburgo concretizza una plusvalenza importante; il Napoli si rinforza in un ruolo chiave; Lainer corona la sua carriera da calciatore-rivelazione, in un club di prima fascia con ambizioni di livello europeo.

Come gioca Lainer

Innanzitutto, bisogna chiarire che il background di partenza è decisamente diverso. Il terzino “alla Hysaj” che siamo abituati a vedere ed immaginare nel Napoli non ha più ragione d’esistere. È una condizione derivata dal mercato degli allenatori e dei calciatori: l’arrivo di Ancelotti e Verdi modificherà il sistema di Sarri, sposterà anche sulla fascia destra la costruzione del gioco. Quantomeno aprirà un nuovo fronte della manovra, che possa andare al di là della sovrapposizione elementare tra Hysaj, Allan e Callejon. Tra l’altro, lo spagnolo non è ancora certo della sua permanenza in azzurro.

Partendo da questa considerazione composita, si può iniziare a capire come potrebbe agire Lainer nel Napoli. Il terzino austriaco ha una fisicità particolare, non dirompente (175 cm x 70 kg) ma particolarmente dinamica; punta tutto sulla velocità e sullo sfruttamento degli spazi. Più che difendere e attaccare sfruttando il posizionamento, Lainer aggredisce il campo e l’avversario in rapidità, lo sopravanza letteralmente, si propone in avanti e scatta dietro per avvantaggiarsi grazie ad una maggior porzione di terreno in cui poter ricevere – o proteggere – il pallone.

Alcuni youtubers sostengono che l’affare sia praticamente fatto

Dal punto di vista della gestione del pallone, Lainer asseconda perfettamente i principi della sua squadra. Il Salisburgo ha sorpreso in Europa League grazie ad un’interpretazione iperverticale del gioco, anche grazie al lavoro dei suoi terzini. Piuttosto che rimanere sempre larghi sulla corsia, Lainer e il suo dirimpettaio Ulmer utilizzavano molto lo strumento del passaggio a spezzare le linee, sul taglio degli attaccanti o degli interni di centrocampo. Una lettura più avanzata rispetto al gioco a due con l’esterno alto. Una situazione di gioco che si legherebbe benissimo con i movimenti verso il centro di Verdi o ad allargarsi di Mertens.

Il sito Ultimo Uomo ha spiegato così questa dinamica in un pezzo sul Salisburgo: «In fase di possesso il RB Salisburgo fa un uso interessante dei terzini e degli interni di centrocampo. I due esterni bassi, Andreas Ulmer e Stefan Lainer, costruiscono il gioco con tanti passaggi diagonali verso il centro; ricevono diversi passaggi sulla fascia, ma usano la posizione esterna solo per aprire spazio al centro e negli half-space». Insomma, una riproduzione più verticale e velocizzata del gioco di posizione di Sarri. Quindi, una delle possibili evoluzioni dell’era-Ancelotti.

Qualcosa di diverso

Il Napoli sembra aver scelto Lainer per creare un’alternativa più fisica ad Hysaj. Allo stesso modo, l’arrivo del terzino austriaco sarebbe meno impattante sul sistema di gioco, rispetto all’ipotesi del “terzino-regista” – che fa riferimento a un calciatore come Cancelo. È un modo per provare qualcosa di diverso senza stravolgere completamente il software della squadra, anche in relazione al possibile recupero di Ghoulam (in grado di interpretare il ruolo di laterale basso in modo assolutamente moderno). La fascia sinistra, con Insigne e l’algerino, potrebbe/dovrebbe essere ancora il riferimento “tecnico” del Napoli. Allo stesso tempo, però, il nuovo possibile asse Lainer-Verdi amplia le possibilità rispetto alla coppia Hysaj-Callejon.

Dal punto di vista progettuale, l’acquisto rientra pienamente nella politica del Napoli. Lainer è un giocatore in ascesa, non ancora pienamente affermato; una scommessa con buone possibilità di riuscita, investimento iniziale basso (10 milioni per un 26enne) e ingaggio che non sposta troppo gli equilibri. Inoltre, Stefan conta 30 partite tra Europa League e Champions League (turni preliminari) e cinque presenze con la nazionale austriaca. Un curriculum non clamoroso, ma sicuramente di buona qualità. Soprattutto in relazione ad un’affermazione recente, ora ad un bivio fondamentale. Napoli è un’occasione per Lainer, Lainer può essere un’occasione per il Napoli. Di solito, questi sono i matrimoni che riescono meglio.

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