Il delitto perfetto: le risorse inaspettate della Juventus, il crollo del Napoli

Il Napoli perde uno scudetto meritatissimo, contro una squadra più potente ma probabilmente meno forte. Questione di potere,, di motivazioni, di limiti.

Il delitto perfetto: le risorse inaspettate della Juventus, il crollo del Napoli

La squadra più potente

Il delitto perfetto è stato finalmente portato a compimento.  Come succede spesso, lo scudetto lo ha vinto la squadra più potente, ma forse non lo ha vinto la più forte. Gli albi d’oro sono pieni di trofei delle squadre più potenti, le 12 Champions del Real Madrid stanno lì a ricordarcelo. Quel Real Madrid che ha fatto andare fuori di testa l’intero mondo juventino; mondo incapace però di riconoscere in se stesso le medesime caratteristiche di società egemone nei confronti del calcio italiano. Juventus che in Italia, come il Real Madrid in Europa, nei momenti difficili riesce sempre a trovare risorse inaspettate per portare a casa i suoi bravi titoli 

Risorse che fanno parte del DNA juventino e dell’abitudine alle sfide di vertice, ma che spesso vanno al di là delle abilità di staff tecnico e calciatori. È un sistema molto più raffinato, che va dalla forza economica della società Juventus che le consente di portare via i giocatori più forti agli avversari per indebolirli (cosa che, come raccontato da “Il Napolista” è successa addirittura anche nel campionato di calcio femminile), alla capacità di impedire alle squadre rivali di operare sul mercato italiano liberamente.  

Il potere mediatico

Il grande potere mediatico fa poi si che qualsiasi tentativo di giocare ad armi pari sia tenacemente e pubblicamente avversato dalla società bianconera, come le polemiche anti VAR hanno dimostrato. Avversione che, nella gran parte dei casi, riceve in cambio la solidarietà di molti organi di informazione.  

L’evidente pressione mediatica sull’uso della tecnologia ha, di fatto, portato all’oscuramento della stessa per un lungo periodo. Oscuramento avvenuto proprio nel momento più critico per i bianconeri, e che proprio per questo ha avuto un peso enorme sull’andamento del campionato 2017-18. Tecnologia rispolverata a valle dell’approvazione FIFA per i mondiali 2018, ma con un utilizzo molto controverso nelle situazioni che hanno visto protagonista la squadra di Allegri.  

Alcune differenze 

Il tutto in un campionato giocato fino a poche giornate dalla fine sul filo del rasoio con il Napoli che, nonostante 88 punti in 37 partite (una quota già sufficiente a vincere lo scudetto per ben 8 volte nei 13 precedenti campionati a 20 squadre) ha dovuto abbassare la testa ed essere addirittura sbeffeggiato da chi sa bene che difficilmente potrà perdere in Italia.  

Un’arroganza figlia di una sindrome da accerchiamento (“soli contro tutto e contro tutti”) per niente giustificata dallo svolgimento del torneo.  

Atteggiamenti sopra le righe mal tollerati dai media quando arrivano da squadre diverse dalla Juventus (vedi polemiche per il dito medio di Sarri prima di Juventus-Napoli). Ma che strappano invece pubblici consensi quando ad esprimerli sono personaggi come Chiellini e Buffon. Tanto da arrivare a definire una “beffa oltre il danno” l’eventuale (sacrosanta) squalifica del portiere della Juventus per le esternazioni gravissime di Madrid. Sceneggiata indegna che sarebbe stata certamente stigmatizzata, con tanto di luoghi comuni, se fosse stata partorita da un qualsiasi tesserato del Napoli. 

L’importanza della motivazione

Nel frattempo il presidente degli arbitri, Marcello Nicchi, chiede indagini federali se a protestare è il presidente del Napoli, ma accetta passivamente che i suoi arbitri si intrattengano in maniera tanto confidenziale quanto inopportuna con l’allenatore della Juventus.  

 “Il Napoli ha perso di suo”, ci ricordano i cantori juventini. Sì, è vero. Per questo si è trattato del delitto perfetto, perché a venire meno in due partite decisive sono stati proprio gli azzurri.  

Ma nel mondo dello sport la motivazione e la carica emotiva fanno tanto. Gli ultimi minuti di Inter-Juventus sono stati devastanti per il morale dei ragazzi di Sarri. Un finale di stagione vissuto soprattutto sui nervi può fare brutti scherzi. E se sei quasi certo di avercela fatta la botta è ancora peggiore.  

Precedenti storici

Basta ricordare quante partite nella storia del calcio sembravano già decise. E poi sono state poi ribaltate negli ultimi minuti solo a causa dei contraccolpi psicologici.  

Francia-Italia, finale degli Europei 2000, è ancora nella memoria di molti tifosi. Con un’Italia incapace di reagire alla mazzata dell’improvviso ed inatteso pareggio di Wiltord nel recupero. Azzurri così abbattuti da subire il Golden Goal di Trezeguet senza mai rientrare in partita (per chi non ricorda, il filmato è qui).  

Clamoroso poi il caso di Turchia-Croazia nei quarti degli Europei 2008. Gli slavi passati in vantaggio al 119’ e ormai certi della vittoria, ma raggiunti a sorpresa dai turchi con un tiraccio al 122’. Croati talmente demoralizzati che campioni del calibro di Modric, Rakitic e Petric sbagliarono malamente i loro rigori, condannando la propria nazionale all’eliminazione. Il filmato di quella partita è qui. 

Il dubbio dell’ingiustizia

Se poi nella testa dei calciatori si insinua il dubbio dell’ingiustizia, diventa ancora più dura trovare le forze necessarie per ribaltare per l’ennesima volta il proprio destino. Dopo mesi di sacrifici e tensioni, anche i più forti possono crollare. Soprattutto quando capiscono che i loro avversari non saltano mai nel vuoto, ma sotto di loro hanno sempre una rete di protezione che li salverà.  

Resta il rammarico di uno scudetto meritatissimo e perso, che resterà nella storia del Napoli alla pari di quello del 1987-88. Sfiorato, quasi toccato e mai raggiunto. 

Con tanti rimpianti come allora, ma stavolta con molte meno responsabilità da parte dei calciatori azzurri.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. siete veramente grotteschi, e non aggiungo altro.

  2. ritentate il prossimo anno,conservate all’asciutto le miccette e fate na statuina del presepe a forma di scudetto…magari mettetela di fianco a quella di ronaldo.

  3. amempiacujazz 15 maggio 2018, 15:58

    Ammettete i vostri limiti e imparate a crescere!

    • confy1926 fnsempre 16 maggio 2018, 16:33

      ma perché abete questo bisogno di venire qui a farci queste lezioni? avete vinto? e basta godetevi la vittoria e lasciate in pace noi ignoranti.

  4. questa volta condivido parola per parola

  5. Giulio Valerio Maggioriano 15 maggio 2018, 13:29

    Se avesse vinto con Fiorentina e Toro il Napoli sarebbe primo in classifica. E si leggerebbero meno seghe mentali.

    • Se la Juve avesse giocato in 10 contro Inter e Bologna – come é giustamente accaduto al Napoli a Firenze…. – la smetteresti di pensare alle nostre seghe mentali e ti concentreresti su quelle che si fanno gli Juventini quando perdono: Madrid docet.

      • E se la Juve avesse beneficiato del rigore su Higuain sull’1 a 0 come sarebbe finita con l’Inter?

        • Luigi Ricciardi 15 maggio 2018, 23:11

          Se quello e’ rigore, Benatia e Chiellini non possono neanche scendere in campo.

        • Hai dimenticato di citare il rigore netto con cartellino rosso per Insigne contro Chiellini in Juventus-Napoli. Voglio vedere se il Napoli sarebbe riuscito a vincere contro la Juventus in 10 contro 11. Troppo facile umiliarvi a casa vostra ad armi pari. L’Inter e la Roma non hanno avuta la stessa fortuna!

        • Uno si chiede: ma che sang da culonn vanno trovando questi? La risposta, meno scontata: il riconoscimento della loro forza. Bene, cari strisciati: la Juve ha una rosa fortissima. Ma resta pur sempre la negazione del termine sport. Dopo Inter – Juve, la Serie A ha la stessa credibilità del Wrestling

      • Giulio Valerio Maggioriano 15 maggio 2018, 20:29

        Capisco lo sfottò su Madrid e so che vi darà argomenti per altri dieci anni (pazienza). Personalmente non ho pensato che la Juve a Madrid sia uscita per colpa dell’arbitro.
        Alla Juve è capitato di giocare in 10 contro l’Udinese per un rosso inconprensibile, ha vinto 6-2, e vabbè.
        Il Napoli dopo aver vinto meritatamente a Torino sapeva benissimo di dover fare solo una cosa per poter vincere lo scudetto: vincerne 4 su 4.

      • la juve ha giocato in 10 a udine, mandzukic subisce un nettissimo fallo da rigore, viene insultato dall,avversario ed espulso perche’ si lamenta…risultato? 6 a 2

    • Luigi Ricciardi 15 maggio 2018, 14:21

      Le seghe mentali sono conseguenza di quello che succede in campo, quindi nella vita, soprattutto in maniera inconscia.
      Quando Buffoin dette di matto a Madrid per il rigore (che c’era) disse che l’abritro non doveva darlo perche’ non poteva non aver visto quello che era successo all’andata (il rigore non dato a Cuadrado). Quindi, Buffon era entrato in campo con la tara mentale della partita precedente, e aveva montato un ambaradan per un rigore che, tra l’altro, c’era.
      Il Napoli si e’ autoconvinto, soprattutto inconsciamente, che anche se avesse vinto a Firenze e tutte le partite che ci sarebbero state di seguito non avrebbe comunque superato la Juventus, che avrebbe vinto anche grazie ad episodi come la mancata espulsione di Pjanic.
      E,magicamente, col Bologna non e’ stato espulso Rugani e non e’ stato annullato il gol di Khedira per fallo dello stesso sul difensore del Bologna (per quanto, a mio avviso, e’piu’ grave la mancata espulsione di Rugani).
      La differenza e’ che Buffon ha perso il senno su una decisione giusta, il Napoli su una decisione ingiusta. Differenza non da poco, a mio avviso.

      • tutto perfetto… unico neo, hai perso anche troppo tempo con qualcuno che chiaramente non vuol capire. Ma apprezzo la tua signorilitá

        • Mario Fabrizio Guerci 16 maggio 2018, 11:34

          Anche io,non mi capacito del fatto che in tanti non vogliono capire CHE…
          Ruberie eterne della Juve A PARTE,DA SEMPRE,esiste anche un campo dove bisogna fare risultato e punti…! Orsato non era a Napoli contro la Roma,contro le milanesi,contro il Sassuolo etcetc.
          il complottismo “Alviniano” e il presunto/ridicolo scoraggiamento di ragazzi e mister professionisti,(con lo scudetto tra le mani) è la via più comoda per mascherare il secondo tricolore buttato in tre anni…!
          Continuamo a vedere le moviole della Rube e spulciare i tanti “SE… ”
          Ma forse,il calcio affascina perchè ognuno,si sente portatore della verità assoluta🙂

          • Luigi Ricciardi 16 maggio 2018, 19:26

            Lo scudetto non era tra le mani, perche’ il Napoli era dietro.
            Ti estremizzo un esempio, cosi’ forse ci capiamo: se si ha un lutto grave, si va a lavorare o no?
            Di solito no, pero’ in teoria sarebbe possibile resettare, non pensare a cosa e’ successo e non pensare ad altro, giusto? Invece non si va a lavorare, perche’ la psiche e’ un tantino piu’ complicata di come la disegni tu.
            Citi poi le partite con la Roma, il Sassuolo, il Milan: ma secondo te il Napoli era una squadra da 100 punti (perche’ a tanti si arrivava se citi queste partite)?

          • Mario Fabrizio Guerci 17 maggio 2018, 12:14

            Ciao Luigi grazie per l’attenzione.
            “Lo scudetto tra le mani” quando -avremmo- perso contro Roma per crisi depressiva post Lazio JUVE,cioè la prima volta che giornalisti/aziendalisti,hanno messo in giro questa inammissibile giustificazione.Comunque,scudetto tra le mani per mezzo campionato.
            Se,giocatori e soprattutto mister,non sanno resettare,è una mancanza di rispetto verso di noi,che aspettiamo da 30 anni e averso se stessi per scarsa professionalità.Una carenza grave per chi ambisce che personalmente,non accetterò mai!
            Dopo certe partite zozze della Juve,”tu”,devi scendere in campo e “ti hai magnà ‘o terreno!!” consentimi la frase.Altro che ragazzini tristi e scoraggiati al torneo dei Salesiani..🙂Questo significa che non siamo ancora pronti,per la terza volta…
            La Juve,vince in tutti i modi e si sa.Ma se quelli fanno 1000 punti,noi dobbiamo farne 1001.Altrimenti si perde solo tempo.
            Se da marzo avessimo perso meno di 15 punti,anche la metà,ora sarebbe un’altra musica…!Invece,tutto l’attacco cucinato,altro che arbitri!
            Sul perchè eravamo già cotti qualche mese fa,stendo un velo pietoso.
            Ad ogni modo,tra una strombazzata ed incensata invernale,(guardando il Napoli come una corazzata schiacciasassi)con l’uscita dalle coppe e 4 punti racimolati negli scontri Juve,Roma,Inter di andata,solo io ho visto lo “spettro” di due anni fa…?Eppure non sono mago Thelma..

          • Mario Pansera 20 maggio 2018, 19:12

            beh caro Mario ma il punto vero dell’articolo e’ che al netto dei favori arbitrali e dei limiti del Napoli, la serie A e’ diventata una farsa, un monopolio di un’unico gruppo di potere. Questo ormai mi sembra evidente. A parte i decelebrati strisciati che vengono qui a commentare, l’anomalia italiana e’ evidente. Si il Napoli poteva fare qualche punticino in piu qua e la’, ma il problema di un campionato squilibrato ed ingiusto, dalla copertura mediatica fino alla distribuzione dei diritti TV resta. Per me e’ gia un miracolo che il Napoli compete a certi livelli… ma il problema e’ politico. Finche non si ridiscute il sistema serie A sara sempre una squadra a fare 1 punto in piu

          • Mario Fabrizio Guerci 21 maggio 2018, 11:12

            Caro omonimo,come darti torto in linea di massima?!
            Però,onestamente, io non vedo il miracolo.Un campionato supermediocre,da secoli,una bella squadra che ormaimgioca a memoria da tre anni (o forse cinque…)fa il suo dovere.Anzi,non sono mancate occasioni in cui abbiamo traballato con squadrette o vinto con degli episodi,senza tralasciare due/tre rigoretti immeritati.In questo,la Juve,che oltretutto abbiamo battuto in casa, non c’entra.
            Mancato arrivo di rinforzi a gennaio,rotazione costante e motivazione delle riserve,avremmo fatto un punto in più!Ne sono certo.
            Rimane nel cuore un grande triennio,ma con l’amarezza delle mani vuote…
            Poi,se venissi a sapere,che la squadra è stata obbligata dall’alto a perdere certe partite,come Firenze e Roma,allora allargherei le braccia…

          • Mario Pansera 21 maggio 2018, 15:29

            si ho capito spargiamoci il capo di cenere, ma se continuamo a dire che perdiamo solo per colpa nostra e che la serie A e’ in condizioni penose per colpa di tutti tranne che della squadra che vince da 7 anni… beh allora facciamo il gioco loro. Il sistema fa riformato perche e’ un sistema ingiusto e truccato ripeto non solo in campo ma a tutti i livelli, mercato, media etc.. Questo va detto e ripetuto mille volte in tutte le sedi possibili, va creata una massa critica di societa’ e persone che hanno voglia proporre un modello diverso.

          • Mario Fabrizio Guerci 22 maggio 2018, 9:39

            No Mario,il problema è esattamente il contrario.A partire da tanti giornalisti/ aziendalisti e proseguendo per la maggior parte dei tifosi,si è messo in giro la storia dello scudetto perso per demotivazione e scoraggiamento..! Per me assurdo,allucinante e inconcepibile.Magari ci fosse un mea culpa generale…!
            D’accordissimo a denunciare a spada tratta,(per esempio sulla nazionale)ma senza fare le vittime sacrificali.altrimenti,come al solito e per esperienza personale,ci definirebbero piagnoni.
            (Pensa,che io abolirei stranieri,tv a pagamento,pronto a vedere una squadra di ragazzi NOSTRANI e sconosciuti.L’unica strada…)

          • Mario Pansera 22 maggio 2018, 10:08

            ma guarda basterebbe riformare la lega calcio, introdurre limiti di ingaggio e meccanismi tipo NBA e cambiare il sistema di selezione arbitrale…

          • Mario Fabrizio Guerci 23 maggio 2018, 10:51

            È vero…

          • Quindi per vincere uno scudetto dovremmo vincere tutte le 38 partite del campionato
            Riguardati

          • Mario Fabrizio Guerci 17 maggio 2018, 11:10

            Se la juve fa 100 punti,puliti o sporchi,noi ne dobbiamo fare 101.Se la Juve fa 2000 punti,noi ne dobbiamo fare 2001.Tutto il resto sono caxxate.
            Se da marzo avessimo perso meno di 15 punti,anche la metà,saremmo ANCORA primi.
            Se invece continuamo a giustificare pareggi e sconfitte,la parola scudetto la cancelli dalla mente,porti Sarri nelle processioni,magari pure Hamsik,si goda il solito piazzamento CL e soprattutto,si riguardi LEI…!

      • Giulio Valerio Maggioriano 15 maggio 2018, 20:32

        L’altra differenza è che Buffon ha perso il senno (e faccia) ma questo non ha cambiato nulla sulla sua prestazione in campo. Il Napoli ci ha perso la possibilità di giocarsi lo scudetto.

        • Luigi Ricciardi 15 maggio 2018, 23:19

          Certo: Buffon ha dato di matto quando ha visto che era sul 3 a 0, risultato che non immaginava, e che la Juve aveva raggiunto proprio perche’ era libera di testa.
          Il Napoli ha giocato dopo la Juventus, e ha avuto tutta una giornata per sedimentare le seghe mentali, non avendo la testa libera, anzi.

        • Chiaro che non é cambiato. Si é fatto espellere! Se CR7 sbagliava il rigore, vi sarebbe toccato tutto il supplementare in 10. E questo perché Oliver é sensibile, altrimenti avrebbe dovuto espellere Chiellini per proteste, Benatia per doppia ammonizione e Lichsteiner per aver rovinato il lunotto del calcio di rigore. Ma nonostante tutti questi comportamenti osceni sentite l’obbligo di venire qui e fare la morale agli altri. E intanto il elo sullo stomaco cresce, cresce…

        • Sostenuto dagli arbitri non dimenticare
          Con l’Inter in 11 contro 10 non riusciva a giocare nella metà campo avversaria e stava sotto

    • Giacomo Molea 15 maggio 2018, 15:49

      Avreste vinto con la roma in 10 e vinto il campionato con solo 1 punto in piu’. Finitela

    • La Giuve in Italia non perde mai per “cappelle arbitrali”. Alrimenti sai quante urla, lacrime, capelli strappati e richiami all’ordine?
      Ovverosia, quante volte si ripeterebbe la scena di Madrid, parole dette all’arbitro quali assassino, killer, spazzatura, “Va a cag..re”gesti “you pay” (secondo me voi ne sapete qualcosa, per non dire molto), o contro il mondo arbitrale come le parole dell’ Agnelli minore nei confronti di Collina, additato al pubblico ludibrio per sviare le schifezze dei giocatori.

    • amempiacujazz 15 maggio 2018, 15:57

      Condivido Giulio..si grida sistematicamente al gomblotto dimenticandosi di come si sono raggiunti questi 88 punti. Tra una spinta di koulibaly nel gol decisivo di albiol col genoa, due rigori negati al crotone, il fallo di mano di koulibaly in area col bologna, i gol in fuorigioco di mertens e insigne con atalanta e milan e per finire il carpiato con avvitamento di callejon che ha condizionato il rigore più clamoroso della storia (dopo quello di zalayeta ovviamente). ah, quasi dimenticavo l’autorigore concesso contro l’udinese 🙂

        • Luigi Ricciardi 15 maggio 2018, 23:17

          E’ molto bello questo collage, gira da tanto tempo.
          E’ divertente perche’ :
          1) Si mette un fallo di mano di Albiol che viene dopo un fallo peraltro fischiato prima.
          2) Un fallo (?) di Albiol sul Sassuolo su una partita stravinta.
          3) Un fermo immagine del rigore a Udine che viene prima dello sgambetto doppio del giocatore dell’ Udinese, che prende sia Allan (che e’ fermo e non cade) e Maggio (che e’ in corsa e quindi cade)
          4) Il famoso mani di Mertens, che viene dopo un rigore enorme non dato a Koulibaly.
          5) Il fermo immagine di Mertens che non chiarisce il fuorigioco, e che non e’ quello che controlla la Var.
          6) il mani di Koulibaly che ha il braccio attaccato al corpo e viene colpito da un tiro a 100kmh a pochi metri.
          Bravo, divertente. E togli quell’ avatar, non lo meriti.

          • Alfonso Califano 21 maggio 2018, 13:09

            Il fermo immagine di Kou è proprio ridicolo. Il giocatore prende la palla con la gamba mannaggiamort. Si vede dallo slow motion quando si osserva la palla che prende una direzione innaturale rispetto a quella che avrebbe preso se il pallone avesse toccato il braccio, a parte che nessuno del Bologna protesta. Comparare questi episodi con i favori ricevuti dalla Juve è patetico.

        • amempiacujazz 16 maggio 2018, 9:21

          Si ma non dirlo a loro…sono un tantino suscettibili quando tocchi il nervo scoperto

        • Mario Pansera 16 maggio 2018, 10:06

          sei patetico… in ogni caso in quasi tutti gli episodi delle foto la VAR e’ stata usata. e togli quella foto che qualcuno si arravota nella tomba

        • confy1926 fnsempre 17 maggio 2018, 8:47

          si le immagini che volete che girino, giustamente come dice Luigi Ricciardi è divertente al pari di quanto siete divertenti voi.

      • confy1926 fnsempre 15 maggio 2018, 21:06

        Si ma poi dimentichi il rigore su Leiva, l’espulsione di Pianjc, l’espulsione di Rugani, il rigore inesistente contro l’Atalanta,per giustizia divina poi parato, il rigore fasullo su Higuian a Benevento, il rigore su Koulibaly nella stessa Crotone, il mani di Bernardeschi, il rigore poi annullato alla Fiorentina con il vostro amato Var. Poi visto che hai menzionato Zalajeta beh er goal di Turone non ce lo metti?. Ma vai a dormire vai.

        • E il rigore di koulibaly a torino su higuain

        • amempiacujazz 16 maggio 2018, 9:18

          quello di lavezzi manco scherza. la mia è solo la dimostrazione che in una stagione di episodi a favore ci sono un po’ per tutti. O contano solo quelli che ci fanno comodo? Fallo tu un bel sonnellino e svegliati ad agosto.

          • confy1926 fnsempre 16 maggio 2018, 16:29

            tu stai raccontando episodi di stagioni remote mi sa che a te piace quello che ti fa comodo. Tu metti sullo stesso piano episodi che non contano con quelli che sono accaduti in momenti cruciali. Arivatte a dormire vai svegliati fra un paio di anni.

      • A te piace lil malaffare at che jazz. Gomblotto lo dici a Buffon appena a finito di piangersi addosso.

    • Chi vince festeggia, chi perde spiega si suol dire. E invece siete tutti qua numerosissimi, avete persino preparato i poster. Perché? Credete forse di convicere i tifosi del Napoli che hanno visto i vostri furti? Non credo che siate tanto ingenui. E allora forse state cercando di convincere voi stessi. Ma io sono fiducioso, se avete superato calciopoli supererete anche questa. Non vi manca certo il pelo sullo stomaco.

      • Giulio Valerio Maggioriano 16 maggio 2018, 13:19

        È calcio, si fa per parlare.

        • No. Non é calcio. Il calcio si gioca in campo. I problemi in Italia sono fuori dal campo. In Italia si osanna un allenatore contestato da mezza panchina e da mezza tifoseria e si deride un allenatore amato dalla squadra e dallo staff e per cui in 24 h si sono raccolte 12mila firme di tifosi per convincerlo a restare. Voi incistate noi sosteniamo. Tu vuoi avere il diritto di venire qua a commentare la nostra stagione, ma ti offendi se ti dico cosa penso della vostra: la morte del calcio. Allegri non é un allenatore, é un becchino. Forse Dybala era davvero il nuovo Messi, ci ha pensato il vostro genio a trasformarlo in una promessa mancata. Ancora complimenti.

    • Mario Fabrizio Guerci 16 maggio 2018, 11:03

      Disgraziatamente,alcuni giornalisti,spinti magari da qualcuno,(che si vuole parare il lato b dal secondo fallimento scudetto in 3 anni),alimentano le seghe mentali…Guarda caso,si parla raramente dei 15 punti buttati nel.. da marzo in poi!!!!
      Giocatori cucinati dal mister.Scudetto perso sul campo.Punto.

  6. Sottoscrivo tutto ma aggiungo che stavolta il delitto perfetto non è passato inosservato
    I tifosi juventini non hanno mai festeggiato moltissimo un Loro scudetto perché si dice siano abituati, bene
    Ma quest’anno non sono proprio scesi di casa

    • No sono venuti direttamente qui a cercare di convincerci che il campionato é pulito. Una coda di paglia da antologia.

Comments are closed.