Torino è una Cardiff senza il mare, il Real Madrid e CR7 passeggiano sulla Juventus (0-3)

È stata come la rivincita tra Benvenuti e Monzon. Non c’è stata partita. Gol spettacolare di Cristiano Ronaldo con gli applausi dello Stadium

Torino è una Cardiff senza il mare, il Real Madrid e CR7 passeggiano sulla Juventus (0-3)

Come la rivincita tra Benvenuti e Monzon

Torino è una Cardiff senza il mare. Dieci mesi dopo, non è cambiato niente. Juventus e Real Madrid si erano lasciati con il 4-1 in finale di Champions League. Batosta fu. Batosta è stata questa sera. È stato il remake della rivincita tra Benvenuti e Carlos Monzon. Solo il punteggio è cambiato, non il dolore per gli juventini. Questa sera è finita 0-3. L’altra variazione è quella cromatica. A Cardiff il Real vinse in viola, stasera ha vinto in completo blu. Cristiano Ronaldo, invece, è rimasto lo stesso. Ha segnato due gol e ha servito a Marcelo il pallone dello 0-3.

Lo show di CR7

Ha aperto la partita dopo tre minuti, con un gol da centravanti d’area e poi l’ha chiusa al 64esimo con un gol straordinario, una rovesciata alla Karl-Heinz Rummennigge con Buffon che è rimasto a guardare. È salito in cielo Cristiano Ronaldo. Una meraviglia che ha scosso persino il pubblico dello Stadium non avvezzo a gesti di sportività: eppure lo stadio si è ritrovato ad applaudire la perla di un giocatore straordinario. Nessuno, tranne qualche tifoso della Juventus, ricorderà che l’azione è nata da uno svarione di Chiellini nel momento in cui i bianconeri stavano provando – non senza difficoltà – a segnare almeno il gol del pareggio.

Raining stone, avrebbe detto Ken Loach. Piove sul bagnato. Dybala si è beccato il secondo giallo, dopo il primo per un tuffo alla Cagnotto in area di rigore avversaria nel primo tempo. Ha così lasciato la Juve in dieci. Ha trovato il modo di farsi notare in una serata in cui calcisticamente è stato irrilevante.  Nemmeno il tempo di rendersene conto. Marcelo ha chiesto e ottenuto triangolo da Cr7 ed è entrato in porta con il pallone. In Villa Comunale, da adolescenti, si sarebbero mischiate le squadre. Per evitare di tornare a indossare la casacca del Real, Khedira – uno dei pochi a salvarsi dal naufragio – è uscito.

Ci sono anche due traverse per i blancos/blu

Ci sarebbe da raccontare della formazione di Allegri che ha giocato con un centrocampo a due – Khedira e Bentancur – la difesa a quattro con De Sciglio a destra e Asamoah a sinistra, davanti Douglas Costa e Alex Sandro. Zidane ha schierato la stessa formazione di Cardiff. E ha dominato come a Cardiff. La Juventus ha provato qualche accelerazione nel primo tempo, non ha nemmeno giocato male. Ma il Real Madrid è parso sempre assoluto padrone del campo. Alla fine vanno contate anche due traverse per i blancos/blu con Kroos e Kovacic. Al ritorno non giocherà Sergio Ramos, che sarà squalificato. Riposerà in vista di partite più difficili. Lo sparring partner bianconero ha assolto il proprio compito.

p.s. In questi mesi qualcuno ci ha chiesto di togliere la testata la frase scritta da Mario Sconcerti lo scorso anno alla vigilia di Cardiff. Abbiamo fatto bene a resistere. Vogliamo bene a Sconcerti ma, per dirla alla Céline, “la grande sconfitta, in tutto, è dimenticare”.

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