Le elezioni nel pallone: Galliani in Senato, Lotito fuori per 55mila voti

Elezioni amare per il presidente della Lazio, escluso dai meccanismi del Rosatellum. Sibilia, ex candidato alla presidenza Figc, eletto deputato con Forza Italia.

Le elezioni nel pallone: Galliani in Senato, Lotito fuori per 55mila voti

Spoglio completato

I due nomi più conosciuti nel crossover calcio-politica escono con condizioni opposte dalle elezioni per Camera e Senato, tenutesi domenica. Adriano Galliani accede a Palazzo Madama partendo dal collegio plurinominale Lombardia 3 (Varese, Como, Lecco), lo stesso dove per la Lega è stato eletto Umberto Bossi. Per Claudio Lotito, invece, niente elezione come senatore. Al presidente della Lazio, patron anche della Salernitana, sono mancati 55mila voti per superare Alessandra Leonardo, moglie di Clemente Mastella, nel collegio di Benevento in cui erano candidati.

Secondo i meccanismi della Legge Elettorale, la Leonardo dovrà rinunciare al seggio di Napoli per accettare quello geograficamente più piccolo. In questo modo, Lotito è escluso da Palazzo Madama. Una beffa, ancorché non definitiva. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Mastella, Lotito potrebbe fare ricorso e chiedere un nuovo conteggio delle schede. Le parole di Mastella, attualmente sindaco di Benevento, riportate da Calcio&Finanza: «Ho detto al mio amico Lotito di fare ricorso perché ci sono almeno sette schede che sono state annullate perché la croce non era stata centrata sul simbolo o sul nome. Abbiamo avuto presidenti di seggio fin troppo fiscali».

L’altro personaggio legato al mondo del calcio, Carlo Sibilia, è entrato alla Camera in Campania con Forza Italia. Sibilia è stato candidato alla presidenza Figc nella recente elezione andata a vuoto.

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