Repubblica: “La Juve di coppa è come Higuain, contraddittoria e incompleta”

Il 2-2 col Tottenham ha innervosito l’ambiente che ancora una volta si interroga sulla reale consistenza del centravanti argentino

Repubblica: “La Juve di coppa è come Higuain, contraddittoria e incompleta”
Allegri e Higuain

“Lontana dalle comodità nazionali”

Repubblica, come tanti giornali, torna sul pareggio delle Juventus col Tottenham per 2-2 che ha reso più complicata la strada per i quarti di finale di Champions League.

Scrive Emanuele Gamba:

Quando si fa un giro in Champions, lontana dalle comodità nazionali, la Juve resta sempre una questione in sospeso, in bilico tra le contraddizioni. Non si lascia capire ma la sensazione è che spesso sia lei la prima a non capire se stessa. La Juve di coppa è la partita con il Tottenham: bruciante, spavalda, arrogante, impaurita, vulnerabile, resistente, arrancante, preoccupata, ottimista, scettica. La Juve di Coppa è Gonzalo Higuain con tutte le sue contraddizioni, con i gol che segna, le occasioni che spreca e la clamorosa incompletezza che lo ha attanagliato in molte partite di questo genere”.

Lo status su Instagram

Repubblica ricorda lo status risentito scritto da Higuain su Instagram: “Facile parlare dopo, da un divano. Fino al 2-0 era tutto perfetto, poi dopo il 2-2 cambia velocemente il giudizio”. E aggiunge: “Anche da un divano, tuttavia, si nota che tra un 2-0 2-2 più che il giudizio cambiano il senso stesso del risultato e gli effetti che ne conseguono”.

“Gonzalo si fa riconoscere per le occasioni mancate”

Repubblica giustamente nota come la Juventus sia “stata surclassata non nella tecnica o nella tattica, bensì nell’adattabilità alla partita: il fortissimo ma inesperto Tottenham non ha perso la calma dopo aver preso due gol in 10’ e ha sbattuto in faccia ai bianconeri una personalità probabilmente inattesa”.

“Mentre la Juve – aggiunge – viveva l’effetto opposto soprattutto sulla pelle di Higuain, che a questi livelli si fa sempre riconoscere per le occasioni mancate. È il suo nervo scoperto, ma ha ancora occasioni per coprirlo una volta per tutte”.

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  1. Il panzone ha dimenticato di aggiungere che il 2-0, quando era tutto perfetto, è arrivato al 10’, il che significa 10 minuti perfetti e 80 passati a subire l’avversario. In più ha dimenticato anche che il primo a pontificare dal divano è suo fratello parassita.

  2. il destino rischia di essere beffardo, napoli lazio higuain due goal e verrá ricordato per il rigore sbagliato, juve tottenham higuain due goal e potrebbe essere ricordato per il rigore sbagliato… rischia di essere ricordato solo per le finali perse

  3. Higuain è l’unico della Juventus ad aver giocato, peraltro. Prestazione vergognosa in cui solo lui ha dato segni di vita. Poi ok, ha sbagliato un rigore (capita, sarà anche questione di tensione, ma secondo me semplicemente non è un granché come rigorista) e ha sbagliato un goal dopo una cavalcata di 70 metri. Ma ne ha segnati due (anche se uno in fuorigioco e uno con una loffa di rigore) e si è sbattuto per tutta la partita.
    Godo eh, però mi sembra che sia l’unico contro cui non ce la si possa prendere

    • Condivido. Una partita di cuore e cazzimma, se fossi juventino sarei grato e mi sarei gasato non poco a vederlo giocare così. Volitivo determinato e cattivo.

  4. E dire che da sempre, quando si vuole affermare la bravura di Allegri rispetto a Sarri, si dice di quanto il prima sia migliore nel leggere la partita e nel saperla raddrizzare in corso d’opera. A guardare la partita di martedì sembrerebbe proprio che invece non c’ha capito niente, mentre vedendo il decorso di quella di sabato del Napoli si direbbe che Sarri padroneggia molto meglio di lui quell’arte.

    • Manca la controprova. Visto che siete usciti dalla Champions contro squadre assai piu’ modeste del Tottenham, giocatevi la vostra Europa League e non fate paragoni assurdi tra un tecnico che in Champions League ci sta di casa con uno che vi e’ un pesce fuor d’acqua.

    • però con allegri veniamo sempre fregati, perché?

    • I severissimi censori mi permettano una breve osservazione rispettosa: la partita di martedi era un ottavo di Champions, contro una squadra di altissimo livello, e la Juve ha pareggiato, non perso. In questa competizione Sarri ha dimostrato di essere un pesce fuor d’acqua, uscendo con 6 punti, eliminato da una squadra ucraina che al Tottenham non lega neanche le scarpe. Allora davvero dobbiamo confrontare Sarri con Allegri?

      • Innanzitutto sarei proprio curioso di vedervi giocare contro la squadra ucraina che al Tottenham non legherebbe neanche le scarpe, perché temo che chi dice così, di pallone non ne capisce tantissimo (ammesso che li abbia mai visti giocare davvero, quelli dello Shakhtar, e non li giudichi soltanto per la loro provenienza. Vedremo contro la Roma). Secondo. Avrei voluto vedere il Dottor Acciughina alle prese con il Manchester City. Chissà se la Champions mi regalerà questa soddisfazione. Terzo, certo che li dobbiamo confrontare, perché sarei proprio curioso di vedere cosa farebbe Sarri in Champions con a disposizione una rosa come quella di Allegri.

        • Allegri ha dimostrato almeno di saperci stare in Europa, battendo squadre come Barcelona, Real e City. Sarri deve ancora farci capire cosa ci faccia il Napoli in Europa. Meglio l’Atalanta.

          • bla bla bla. ripeto. Facile fare il figurone quando papà ti mette in mano una fuori serie. Per fare una bella figura guidando non dico un’utilitaria, ma una buona macchina di fascia media ci vuole talento alla guida. E Sarri ha sgommato in faccia al Real e al City. Perdendo perché poi sulla lunga distanza vengono fuori i cavalli che hai nel motore, ma mettendoli dietro finché l’abilità di guida poteva bastare. Poi, se non vado errato quelli de “vincere è l’unica cosa che conta” siete voi. Non noi. Ora contano i piazzamenti? il saper stare in Europa? E allora ok, continuate a prendere secchiate in faccia ogni qual volta riuscite ad affacciarvi in finale (nonostante una rosa che vi darebbe pure la possibilità di giocarvela dignitosamente. E invece ogni volta vi pigliano a pallonate).

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