Sacchi e il problema del Napoli: «Può vincere solo attraverso il gioco»

Nel giorno di Napoli-Milan, intervista della Gazzetta dello Sport ad Arrigo Sacchi: «Napoli non eccezionale sui calci piazzati e sul piano della forza».

Sacchi e il problema del Napoli: «Può vincere solo attraverso il gioco»

L’intervista alla Gazzetta

Napoli-Milan, praticamente un’occasione d’oro per parlare con Arrigo Sacchi. La grande carriera del profeta di Fusignano nasce dal successo al San Paolo del 1988, quindi è una suggestione storica perfetta. La Gazzetta dello Sport affianca le sue dichiarazioni a quelle di Ottavio Bianchi, c’è un po’ di storia di quel celeberrimo primo maggio partenopeo.

Più che altro, però, a noi sorprendono le parole di Sacchi in merito a questo Napoli: «Sono curioso, perché dopo una sosta non si sa mai come le squadre riprenderanno il cammino. Il Napoli sta dominando, è vero, ma la vittoria del Milan, in trasferta, sul Sassuolo, potrebbe aver ridato energie ai rossoneri».

Sacchi ha sempre avuto grandi parole di elogio per il Napoli di Sarri. È una specie di passione personale, lo sappiamo. Anche nell’ultima intervista ad As, rilasciata proprio in questi giorni, l’ex ct della Nazionale ha definito gli azzurri come un possibile modello da seguire. Eppure, l’anteprima della gara contro il Milan non è ammantata di ottimismo: «Il Napoli è una bellissima macchina, però ha sempre bisogno di viaggiare al massimo per ottenere ilrisultato. E quando il motore non gira a dovere… Direi che il colpaccio del Milan non mi sorprenderebbe troppo, sempre che il Napoli non sia al massimo. La squadra di Sarri ha un solo modo per raggiungere l’obiettivo: il gioco. Altre strade non ci sono: sui calci da fermo non è formidabile, sulla forza non si può basare. Dunque è soltanto attraverso la velocità della manovra che può mettere l’avversario al tappeto. E se il Milan riesce a rallentare le azioni, può scapparci la sorpresa».

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  1. Vincenzo D'Agostino 18 novembre 2017, 13:37

    Mi è stato sempre, cordialmente, poco simpatico.
    Istrionico, filosofo, sopravvalutato.
    Io so solo che ha vinto un solo scudetto in tutta la sua carriera, per altro regalatogli……., e che dopo quei fantastici primi tre anni al Milan ovunque sia andato, estero e Italia, non ha mai inciso.
    La sua nazionale, a parte 3/4 partite, non ha mai entusiasmato. Se fece un gran mondiale deve ringraziare Baggio che gli risolse le partite con Nigeria, Spagna e Bulgaria. Tant’è che in finale, contro il Brasile più scarso della storia, senza Baggio non facemmo granché.

    Sacchi ora parla bene del Napoli solo perché c’è Sarri. Ma appena può contro Napoli è sempre rancoroso. Sempre. E l’intervista di oggi, secondo me, ne è la riprova.
    Chiudo ricordando le dichiarazioni di Sarri di qualche settimana fa quando, x magnificare Sacchi, disse che aveva insegnato calcio persino a Van Basten? Li sono trasecolato e inorridito. A parte che Van Basten è cresciuto con.quel tipo di calcio, a parte che Van Basten fece cacciare sacchi……..ma che vuoi insrgnare a Van Basten, x me il.piu grande dopo Maradona, che era l’essenza del calcio? Ma x favore.

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