Napoli-Milan 2-1, pagelle minerarie / Insigne pietra di luna, Koulibaly fluorite

Il promo posto del Napoli e le proprietà benefiche dei minerali. Un plauso speciale al solido guardalinee

Napoli-Milan 2-1, pagelle minerarie / Insigne pietra di luna, Koulibaly fluorite

REINA. Ahi ahi, Ilaria cara, proprio quando sembra tutto finito, il povero Pepe ha un riflesso moviolesco sul tiraccio di Romagnoli. Unica attenuante, la sorpresa. La sua cosa più bella, stasera, è quel rilancio fantastico verso Insigne – 6

Sai che gli antichi pensavano che la perla fosse un granello di sabbia finito in un’ostrica? Mi è tornato in mente guardando Reina: prezioso quando addirittura trasforma un rilancio in un assist, malaugurante se si inceppa su un tiro che avrebbe potuto essere parato, come quando la perla viene regalata per un fidanzamento – 6

Il pendolare Hysaj

HYSAJ. Il pendolare delle due fasce mantiene sempre la posizione ed è già una medaglietta al valore quando hai di fronte Suso. Riesce a svicolare in avanti ma a singhiozzo. Fatica e corre tanto – 6

Come il quarzo rosa lenisce le pene d’amore e addolcisce  i sentimenti, così sprigiona energie positive vedere Hysaj più calmo e serafico del solito. Ragiona senza pressione e non molla di una virgola su palloni che sembrava persi (da lui) – 6,5

L’attento Ispanico

ALBIOL. Nel caotico recupero s’imparolea con Doveri e viene ammonito dopo il fischio finale. Non ha tutti i torti il nostro Ispanico: l’arbitro gli fischia un invisibile fallo in fase aerea che poteva essere fatale e letale per la conseguente punizione rossonera. Il resto è una partita di grandissima attenzione e copertura – 6

Un’agata blu. Colui che in difesa regola la quadratura e aiuta la mente a percepire i propri limiti, rilassando il sistema nervoso e portando armonia. Un’unica disattenzione, mi sembra, su Romagnoli – 6,5  

Kalidou vs Bonucci

KOULIBALY. Stravince il confronto a distanza con il suo omologo Bonucci, ormai parodia irritante di se stesso e tutto chiacchiere e distintivo. Koulibaly ha una forza essenziale che risolve problemi con puntualità elvetica. Che il Dio della pelota ce lo conservi a lungo (con questa maglia) – 7

Come la fluorite, ha mille tonalità, di cui il nero è solo una tra le tante: dal viola al verde, al giallo, all’arancio, al rosa e, naturalmente, all’azzurro. Un muro colorato, contro il cui tutti si fermano, da Kessiè a Andrè Silva – 7  

Eccitante Mario Rui

MARIO RUI. Ha un incipit effervescente, spot ideale per lo sponsor azzurro con le bollicine. I suoi cross hanno una caratura sensuale, cioè eccitano. Poi, dopo un’ora, alza bandiera bianca. Peccato – 6,5

L’onice è la pietra dell’autostima e lui deve esserne ricco, per la presenza che mostra in campo. ‘Simpatico’ vedere che, quando Kessiè tenta di ostacolarlo, lui, semplicemente, se lo leva da dosso. Il carattere non gli manca. Ghoulam è più fine, ma lui non mi sembra meno concreto (solo meno resistente, per ora) – 7

MAGGIO dal 20’ del secondo tempo. Venticinque minuti senza sbavature, arginando la disperata spinta rossonera: questo doveva fare e questo fa, senza nulla a pretendere – 6

Come l’ametista riduce la collera e ha effetti benefici sullo stress da lavoro. Poi, certo, non è mica un diamante, Fabrizio! – 6  

Nessuno è perfetto, neanche Allan

ALLAN. È una testa d’ariete che sbriciola le porticine milaniste a centrocampo. Senza pausa e con tanta fretta. A furia di catapultarsi in avanti, gli capita una palla in movimento, al limite dell’area, che trasforma in un tiro telefonato anziché in una crudele cagliosa per Donnarumma: nessuno è perfetto, neanche Allan – 6

Corniola: la pietra sacra a Iside. Rappresenta l’energia del sangue, dà coraggio ed elimina la paura, anche quella della morte, grazie alla percentuale di ferro che contiene. Oggi, però, ha prevalso, del ferro, l’utilizzo sfrenato in tutta la terra, quasi un anonimato – 6

Jorginho dona equilibrio e gioia

JORGINHO. Nonostante la sciagura del risultato finale di lunedì scorso, la Nazionale l’ha trasfigurato in meglio. Ed è tanta roba. Si differenzia dagli altri per una sorta aureola che gli cinge la testa e trasmette ordini e calma ai compagni. In più vanta l’assist per il gol di Insigne – 7

Dona equilibrio e gioia come una pietra di malaz. Libera dalla confusione mentale, favorisce il contatto con l’Io più profondo della squadra – 7

Marek acquamarina

HAMSIK. Non solo vivo e vegeto, ma anche vitale, Ilaria cara. Il Capitano somministra una quantità non indifferente di palloni alle magie della fascia della sinistra. Raddrizza pure la mira ma il solito Donnarumma respinge – 6,5

L’acquamarina del Napoli, e non solo per il colore. Amuleto dei marinai nella burrasca, Marek trova il centro del tornado dentro se stesso. Una bilancia in continuo movimento, certo, ma che quando è in campo dona tranquillità, serenità e creatività – 6,5

ZIELINSKI dal 24’ del secondo tempo. Una caso da manuale: entra e Mertens, senza vedere, sa già dov’è. Zielinski segna e ringrazia. Cosa desiderare di più? – 7

Malachite: simbolo di forza e intelligenza. Allontana le radiazioni e libera dai blocchi energetici. Come dire: entra lui in campo (subito in partita) e il risultato, d’improvviso, si consolida – 7

Josè liquido

CALLEJON. Un Cavaliere oscuro che fa tanto lavoro oscuro. Al punto che si perde spesso nel buio e non lo vediamo per larghi tratti. In ogni caso, la prima palla gol, di testa, è la sua – 5,5

Liquido come il mercurio, stavolta scivolato meglio in difesa che in attacco – 5,5  

ROG dal 33’ del secondo tempo. Una scossa di adrenalina pura nella stanca fascia destra – 6

Abbiamo sempre sottolineato le sue intemperanze. E se fosse ossidiana? La pietra che invita a sbloccare l’eccessivo autocontrollo? È un’interpretazione… – 6  

Mertens vs Donnarumma (che è un marziano)

MERTENS. Donnarumma è un marziano e gli para un tiroquasigol senza muoversi, con una semplice manata. Sembra quasi uno sfottò. Detto questo, Ciro Mertens stasera è un altruista magnifico, tra tacchi e assist vincenti – 6,5

Come il rame, che si forma per alterazione, lui si è trasformato in falso nueve grazie a Sarri. Opaco, oggi, proprio come il minerale cui somiglia, o meglio, non velenoso, almeno in termini di gol, ma tossico con un assist – 6,5

Ventura chi?

INSIGNE. Il Grande Escluso, simbolo a imperitura memoria del fallimento nazionale di un allenatore che il Presidente esonerò quando era in serie C. E abbiamo detto tutto. Ma il bruciante dolore di non giocare un Mondiale nell’età migliore, quella della maturità, è mitigato da una partita meravigliosa. Che strana, infine, quell’esultanza a scoppio ritardato, causa Var – 9

Una pietra di luna, di quelle che compaiono sulle rive del mare solo cinque volte in un anno e solo nelle notti di luna nuova. Si dice che la fortunata fanciulla che ne raccoglie una sposerà un re. È la personificazione della luce che dà vita. Ventura chi? – 8

SARRI. Trentacinque punti dopo tredici giornate sono quasi un record. Non c’è nulla da aggiungere – 8

Come l’opale scompone la luce nei colori che la compongono. Si dice che chi indossa la pietra abbia capacità profetiche. Che voglia dirci qualcosa? Non profetizziamo, Fabrizio, ma speriamo… – 7   

Le tre V: Viva Viva Var

ARBITRO DOVERI. Viva viva viva il Var – 7

Più dell’arbitro il guardalinee: bravissimo a far finire l’azione senza fischiare il presunto fuorigioco su Insigne in modo da andare alla Var. Più che un minerale, un solido geometrico – 8  

 

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Sarri quasi mai sbaglia: ha voluto rui che vale tre strinic l unica pecca é il rischio del napoli nell aver preso uno che non gioca da una vita e non ha tenuta, ma il giocatore c é a genova strinic sta facendo disastri

    • Stefano Valanzuolo 20 novembre 2017, 10:42

      Vorrei segnalare lo show di Strinic, ieri, dal 91° al 94° di Sampdoria Juventus… C’era quasi riuscito…

  2. 7 a Doveri?????????????????????????????????
    E’ blu di rabbia quando e’ costretto a concedere il gol di Insigne.
    Negli ultimi minuti platealmente ignora almeno 3 falli ai danni di Mertens, mentre al minimo contatto fischia a favore dei rossoneri.
    Ultime due punizioni milaniste, specie quella su fantomatico fallo di Albiol potenzialmente letali – potevano costarci due punti.
    Altro che 7… e viva, sempre viva e fortissimamente viva il VAR!

    • 7 a doveri fa ridere anche perché il voto all arbitro racchiude, in mancanza di citazione, il voto ai colleghi guardalinee quindi a tutta la terna: ebbene un goal e un palo giudicati fuorigioco erroneamente e poi il fallo di albiol inesistente nel finale.. per me doveri voto 6

      • Antonella Capaldo 20 novembre 2017, 11:48

        noooooooooo, doveri 5, alla fine ha fatto di tutto per far pareggiare il milan.

  3. Francamente la più che sufficienza di Hamsik la vedete solo voi. Altra prestazione scialba, altra partita giocata in 10 (dall’inizio della stagione in pratica)…visti il Callejon e Mertens a mezzo servizio di ieri abbiamo giocato in 8 in pratica dominando per larghi tratti il Milan in 11…Ottimo Risultato direi!!!

  4. Non so dove avete visto Hamsik da 6.5… misteri

    Mertens il gol l’ha sbagliato, da solo davanti al portiere si piazza, ma a Mertens si può perdonare qualunque cosa per i prossimi 10 anni. Per come si muove e per cosa sta regalando al Napoli vale sempre almeno 7 in pagella.

    Bel Napoli e ottimo Mario Rui

  5. Io farei una citazione di merito per JORGINHO che sta crescendo di partita in parrtita sia tatticamente che fisicamente.
    Per il resto la squadra e in un momento di recupero fisco……alcuni titolari avrebbero bisogno di riposo…….marek, CALLEJON in primis, anche MERTENS mi sembra un pochino meno lucido del solito ma lui dovrà giocare sempre.
    Se teniamo duro in questo periodo e recuperiamo energie possiamo essere positivi.

  6. Mario Fabrizio Guerci 19 novembre 2017, 10:59

    Hamsik 6.5?! Vabbè… Un voto in meno a Sarri per cambi ipertadivi:assurdo inserire Rog a 10 min. dalla fine,con un Callejon assente per tutta la partita!
    Dimenticate un voto speciale alla nuova maglia KARBON (uà..) : 4 !! In giro,la descrivono come un piagiama.Oserei definirla invece,la carta regalo di FLOR DO CAFÈ .

    • si Sarri un pollastro vero? un voto in piu per aver voluto mario rui al posto di strinic a sto punto…

  7. 6,5 ad hamsik fantasma di sé stesso e 5,5, a callejon? mah.

    • Diego della Vega 19 novembre 2017, 11:18

      Callejon ieri peggiore dei nostri. Hamsik ha 65 minuti d’autonomia, ma in quei 65 minuti è sempre tra i più lucidi. Ed è il motivo per cui parte sempre titolare.

  8. Diego della Vega 19 novembre 2017, 9:12

    Avrei solo messo dato un mezzo punto in più ai centrali di difesa. KK ieri sera è stato solidissimo e preciso. Nel secondo tempo con Kalinic e Andre Silva non era scontato non subire nemmeno un tiro fino al 91mo.

Comments are closed.