Le scommesse dell’Eldense: cinque match truccati e cinque fermati (due giocatori) dalla polizia

Lo scandalo in Spagna: investitori italiani acquistano un piccolo club e favoriscono un giro di scommesse legato a mafia cinese e a Cosa Nostra.

Le scommesse dell’Eldense: cinque match truccati e cinque fermati (due giocatori) dalla polizia

Mafia italiana e cinese

Uno scandalo vero, di calcio e non solo. Il caso Eldense assume sempre di più tratti inquietanti, fino a coinvolgere la criminalità organizzata italiana e cinese. Intorno al piccolo club di Segunda B spagnola, infatti, sarebbe sorto un giro di scommesse in cui erano coinvolti criminali internazionali. Molti siti di informazione italiani, primi tra tutti gazzetta sportmediaset, riportano un vero e proprio prezzario: per le cinque partite che sarebbero state truccate, puntate tra i 200mila e i 500mila euro. La combine, invece, aveva il costo di 60mila euro per calciatore. Il club si era ritirato dal campionato dopo lo 0-12 contro il Barcellona B dell’ultimo week-end. In rete sono diventate virali le immagini dei calciatori dell’Eldense in lacrime per la disfatta. La realtà, dunque, andrebbe oltre una sconfitta troppo pesante.

Gli ultimi sviluppi sono raccontati dal Mundo Deportivo e dalla emittente televisiva Cadena COPE. Il primo incontro dal risultato sarebbe lo 0-4 patito contro il Villarreal B lo scorso 18 febbraio. In manette, nell’ambito dell’inchiesta, anche il capitano della squadra Mikey Fernandez. Proprio il calciatore immortalato in lacrime al termine di Barcellona B-Eldense.

Cinque persone fermate

Si tratterebbe di Filippo Vito Di Pierro, l’allenatore senza patentino dell’Eldense; Nobile Capuani, l’uomo immagine della cordata italiana che ha preso il controllo della società da gennaio; Fran Ruiz, l’allenatore “da panchina”, che ha guidato la squadra contro il Barcellona B; i calciatori Nico Chafer e Mikey Fernandez. A denunciare formalmente le prime irregolarità è stato il presidente operativo del club Aguilar, insospettitosi dei risultati arrivati a seguito dell’insediamento della nuova proprietà italiana. Le notizie dei media spagnoli sarebbero corredate da messaggi WhatsApp molto dettagliati, che inchioderebbero gli esponenti della nuova società.

Nel mirino dell’inchiesta anche Francesco Zanier, portiere ex Melfi e Pro Patria arrivato in Spagna a gennaio come “rinforzo” della nuova proprietà.

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