Il Napoli apre la battaglia mediatica, poi non la combatte

In tv ieri sera l’arbitraggio di Napoli-Crotone è stato affiancato a quello di Juventus-Milan. Sancito il principio “mal comune, mezzo gaudio”. E il Napoli è rimasto a guardare, a parlare d’altro.

Il Napoli apre la battaglia mediatica, poi non la combatte
Aurelio De Laurentiis

I due rigori e la mancata espulsione di Rog

Il nodo politico della giornata calcistica, come scritto, lo ha colto Mario Sconcerti. Nel nostro piccolo, anche il Napolista ieri. E a nostro modesto avviso chi non lo ha colto è stato il Napoli che nel post-partita si è rintanato in dichiarazioni poco centrate, sia di Sarri sia di De Laurentiis, sul tema lanciato con tanta enfasi una settimana fa. Tema caro al Napolista che infatti ha effettuato una serie di interviste (Claudio Velardi, Sandro Ruotolo, Mario Bologna) e aperto un filone che proseguirà. Tra queste interviste c’è quella all’ex spin doctor del Bassolino sindaco e governatore, che ha colto un punto importante: «De Laurentiis deve andare oltre la tattica, ora deve strutturarsi e dare al Napoli una comunicazione all’altezza della squadra e dell’impresa che ha messo su».
[videoInread]

Il filone mediatico della giornata calcistica

Ebbene ieri al Napoli è sfuggito come sarebbe stato utilizzato mediaticamente l’arbitraggio di Mariani in Napoli-Crotone. Non ha capito il film che stava scorrendo davanti ai suoi occhi. I due rigori – che ci possono anche stare a termini di regolamento, ma che possono lasciare dubbi – e soprattutto la mancata espulsione di Rog sono stati utilizzati dall’informazione televisiva per sancire il principio “mal comune, mezzo gaudio”. Di che vi lamentate se poi avete due rigori? Che poi è il concetto espresso dall’allenatore del Crotone Nicola. Il Napoli è rimasto comunicativamente a guardare, come se non fossimo stati noi – con De Laurentiis – ad accendere la polemica sull’informazione del Nord. E infatti ieri sera nella trasmissioni sportive di questo si è parlato, dell’arbitraggio compiacente. e lo si è affiancato a quello di Juventus-Milan. Et voilà, il gioco è fatto.

L’allusione allo striscione sui rigori per la Juve

E il Napoli ha perduto un’occasione. De Laurentiis ha alluso allo striscione in curva “Rigore per la Juve” per rispondere alla domanda sulla mancata vittoria di uno scudetto da parte del Napoli. Oggi, ovviamente, in tanti hanno gioco facile nel mettergli davanti i due rigori concessi. Lo stesso vale per Sarri che ha ricordato che ce n’era uno su Mertens. Insomma, siamo caduti nella trappola. Occorreva capire quel che sarebbe accaduto dal punto di vista comunicativo. E magari cavarsela con una risposta ironica, leggera, per dire che una cosa sono due rigori contro il Crotone e un’altra i rigori nelle partite che contano contro squadre importanti. La battaglia mediatica, se si apre, poi va combattuta. Svegliarsi a settimane o a mesi alterni conduce a scarsi risultati.

Il campo ha detto poco

Tornando al campo, la partita non ha detto granché. Ed è stato giusto così. Il Napoli non ha subito gol, ma non ha vinto 1-0 il risultato che ancora manca alla squadra di Sarri in campionato. Ampio turn over da cui è stato escluso Milik. Le dichiarazioni dell’allenatore sul polacco sono state tanto sorprendenti quanto evidentemente sincere: «Ha bisogno più di allenarsi che di giocare, per crescere in questo finale di stagione e arrivare al 101 per cento il prossimo anno». Insomma Milik, abbiamo scherzato. Hai accelerato il recupero per niente. L’assenza di Milik ci ha mostrato Pavoletti e, soprattutto, in questo momenti, ci ha fatto ringraziare di aver Mertens e aver avuto l’intuizione di Sarri. Oggi facciamo fatica a ipotizzare un Napoli senza Dries.

Cosa manca realmente al Napoli

Mancano dieci partite alla fine del campionato. Il Napoli ha due punti di ritardo sulla Roma, sei di vantaggio sull’Inter (ma deve andare a San Siro) e sette sulla Lazio che però gioca stasera. Tutto è ancora aperto. La stagione fin qui è ampiamente positiva. Il Napoli ha conquistato gli ottavi di Champions ed è ampiamente in corsa per il secondo posto in campionato così come in Coppa Italia.

Il Napoli ha l’ampiezza della rosa necessaria per disputare un ottimo finale di stagione. Sia in campionato che in Coppa. Poi, magari, se davvero tra Sarri e De Laurentiis è tornato il sereno, ci si dovrà mettere a tavolino e pensare a come strutturare e potenziare ulteriormente questa squadra. Sarebbe il terzo anno consecutivo di Sarri a Napoli. Non poco. Un accordo che consenta di non sentire nominare il prossimo marzo il nome di un calciatore che dovesse eventualmente partire la prossima estate.

Un salto di qualità che manca al Napoli è proprio questo. L’assunzione di responsabilità. Nei momenti di difficoltà si continua a giocare allo scaricabarile, a partire dal De Laurentiis di Madrid. È su questo versante che dobbiamo crescere. Non è questione di giocatori. Né di marcataura a uomo o a zona.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Carmelo Bauman 14 marzo 2017, 7:04

    La vittoria del Napoli è sacrosanta. Parlare sempre degli arbitri mina la credibilità di tutti e serve a costruire alibi. Secondo me occorre fottersene e continuare a lottare sul campo. Inevitabile che dopo tante polemiche si polemizzi anche sui rigori dati al Napoli. I discorsi sui rigori non mi appassionano, i gol di Mertens invece mi emozionano.

  2. Fabio Milone 14 marzo 2017, 5:43

    Magari se almeno i media Napoletani si mettessero a remare nella giusta direzione?
    Una manina sulla coscienza no?
    Meditiamo un po’ tutti (anche alcune frange della tifoseria, per carita’).

  3. Avremoanche bisogno di un DG MA LA GIUBBE ad esempio non fa parlare marotta e nedved da tempo fatto sta che loro hanno migliaia di DG A SKY RAI MEDIASET e exor controlla 20 quotidiani e hanno tuttojubbe la stampa di torino etc etc la comunicazione indiretta.. FACILE NO?

  4. Attimo Fuggente 14 marzo 2017, 0:22

    Adl non solo non combatte alcuna battaglia,ma non la apre neanche : mette solo in scena una farsa.La Fiat è il principale sponsor della Figc,l’AIA è un organo della FIGC ed è anche sponsorizzato da un’altra azienda degli Agnelli. E’un apparato generale(al quale non fate mai il minimo accenno), risaputo e accettato da tutti.Se così non fosse ci sarebbe una ribellione collettiva delle altre società. Ma adl è il più insopportabile di tutti perché ogni tanto recita la pagliacciata ipocrita della vittima del sistema.Il finto antagonista che rinforza ancora di più il sistema

  5. Federico Belli 13 marzo 2017, 19:33

    La Juve ruba

    1.a giornata
    Juve-Fiorentina 2-1, arbitro Massa
    Sportmediaset: “Era rigore netto al 1′ della ripresa (risultato 0-0, nds), quando Gonzalo Rodriguez è entrato a gamba alta su Dybala, stendendolo in area. Massa si è anche “dimenticato” di un rosso a Tomovic (risultato 2-1, nds), duro in scivolata su Alex Sandro nel recupero”.

    3.a giornata
    Juve-Sassuolo 3-1, arbitro Di Bello
    Sportmediaset: “Al 56′ (risultato 3-1, nds) ci sarebbe un rigore per la Juve per un intervento di Gazzola su Pjanic, ma l’arbitro non vede il contatto”.
    Il Corriere dello Sport: “Gazzola da dietro su Pjanic, non tocca mai il pallone: ci stava il rigore”.

    7.a giornata
    Empoli-Juve 0-3, arbitro Mazzoleni
    Il Corriere dello Sport: “Josè Mauri (già ammonito) che ferma in ripartenza Cuadrado se la cava (risultato 0-0, nds)“.

    9.a giornata
    Milan-Juve 1-0, arbitro Rizzoli
    Sportmediaset: “Annullato un gol alla Juventus al 36′ del primo tempo (risultato 0-0, nds). Ma il gol, dunque, era regolare: Benatia non partecipa all’azione, Bonucci sì ma era in posizione assolutamente regolare”.
    La Gazzetta dello Sport: “L’arbitro Rizzoli assegna inizialmente il gol ai bianconeri, poi lo annulla. Il motivo della decisione riguarda la posizione di Bonucci: il difensore juventino, però, parte in posizione regolare”.
    Il Corriere dello Sport: “Non serve neanche discutere se Bonucci disturbi o meno Donnarumma, il centrale juventino è in gioco: il gol era valido”.
    Sky Sport: “sulla punizione di Pjanic Bonucci è buono, Benatia no: l’unico che davvero disturba il portiere è Bonucci, partito però in posizione buona”.

    12.a giornata
    Chievo-Juve 1-2, arbitro Valeri
    La Gazzetta dello Sport: “roba da Var il rigore dato al Chievo perché solo al replay si capisce che il fallo di Lichtsteiner su Pellissier (partito in posizione regolare) avviene di poco fuori area (risultato 0-0, nds). In area del Chievo: rischia Spolli per l’entrata energica su Mandzukic, mentre nella ripresa Higuain preferisce continuare l’azione piuttosto che andare giù dopo la trattenuta irregolare di Dainelli”.
    Il Corriere dello Sport: “Intervento di Spolli su Mandzukic, diretto e deliberato sull’uomo: da rigore. Dainelli (già ammonito) trattiene Higuain, che non cade: sarebbe stato rigore e sicuramente espulsione. Non c’è il rigore dato al Chievo (episodio da Var): il tocco ginocchio sinistro-piede destro di Lichtsteiner su Pellissier è fuori area”.

    14.a giornata
    Genoa-Juve 3-1, arbitro Mazzoleni
    Sportmediaset: “colpo di Ocampos su Mandzukic che protegge il pallone: l’intervento era da rigore (risultato 3-0, nds)“.
    La Gazzetta dello Sport: “Mandzukic protegge un pallone in area, arriva Ocampos che lo travolge in modo ingenuo. Rigore evidente non dato alla Juve”.
    Il Corriere dello Sport: “Alla Juventus manca un rigore: Mandzukic controlla il pallone e lo difende dall’arrivo di Ocampos, che lo colpisce con un’ancata, senza toccare il pallone”.

    16.a giornata
    Torino-Juve 1-3, arbitro Rocchi
    Sky Sport: “chiede un rigore Lichtsteiner (risultato 1-1, nds) e non ha tutti i torti: il suo tunnel vincente su Castan manda a vuoto l’avversario che gli finisce inevitabilmente addosso. Scontro a due passi dall’addizionale Banti che non segnala nulla a Rocchi: la scelta non convince”.

    17.a giornata
    Juve-Roma 1-0, arbitro Orsato
    Sportmediaset: “Manca un rigore per la Juventus, che nella ripresa (risultato 1-0, nds) si lamenta, a ragione, per un mancato fischio dopo un contatto tra Fazio e Mandzukic. Quello di Fazio è un intervento negligente: l’argentino colpisce, correndo, il croato, prima sulla gamba e poi sul piede. Era rigore”.

    Ottavi di finale, Coppa Italia
    Juve-Atalanta 3-2, arbitro Giacomelli
    Il Corriere dello Sport: “Sponda di Mandzukic per Dybala che dentro l’area viene fermato in tackle da Toloi, sembra rigore (risultato 0-0, nds) ma Giacomelli non è di questo avviso”.

    20.a giornata
    Fiorentina-Juve 2-1, arbitro Banti
    Sportmediaset: “Al minuto 37 Viola in vantaggio con Kalinic. L’assist è di Bernardeschi: la Juve protesta per un intervento a gamba tesa su Alex Sandro dello stesso Bernardeschi. Le immagini danno ragione ai bianconeri, Banti sbaglia a non fermare l’azione. Alla Juve manca un rigore quando al minuto 79 (risultato 2-1, n.d.s.) il passaggio a centro area di Pjaca viene intercettato con un braccio da Gonzalo Rodriguez: distanza e posizione del braccio dicono che l’intervento del difensore viola era da punire”.
    La Gazzetta dello Sport: “Nella ripresa c’è un mani in area molto sospetto di Gonzalo sul tiro cross di Pjaca: braccio tenuto largo per quella che assomiglia a una parata. Fischiare rigore non sarebbe stato un errore”.
    Il Corriere dello Sport: “33’ – Cross di Pjaca, Gonzalo Rodriguez davanti a lui tocca col braccio sinistro largo: ci stava il rigore. 34’ – Chiesa interviene su Alex Sandro da dietro, era già ammonito, poteva starci il secondo giallo”.

    21.a giornata
    Juve-Lazio 2-0, arbitro Massa
    La Gazzetta dello Sport: “Felipe Anderson tampona Pjaca: non un rigore solare (risultato 2-0, nds), ma se concesso…”.

    23.a giornata
    Juve-Inter 1-0, arbitro Rizzoli
    Il Corriere dello Sport: “21’ – Fallo prolungato di Candreva su Dybala (risultato 0-0): rischia, era già ammonito”.
    Sky Sport: ad inizio secondo tempo, sul punteggio di 1-0, Medel stoppa di mano una palla spiovente in anticipo su Cuadrado: “ci poteva stare rigore”.

    18.a giornata (recupero)
    Crotone-Juve 0-2, arbitro Valeri
    La Gazzetta dello Sport: “fallo di Mesbah su Dybala: l’arbitro lascia correre ma dalle immagini il rigore ci poteva stare (risultato 0-0, nds)“.

    Semifinale andata, Coppa Italia
    Juve-Napoli 3-1, arbitro Valeri
    Sportmediaset: “Strinic allarga un braccio in area per sbilanciare Dybala, lanciato verso la porta di Reina (risultato 0-0, nds). Il contatto c’è, non è particolarmente violento ma basta probabilmente a dare fastidio all’argentino. Decisione al limite, Valeri non fischia. Ma il terzino croato rischia grosso”.
    Il Corriere dello Sport: “Bonucci lancia Dybala partito regolare, dentro l’area, in velocità, Strinic in ritardo lo spinge con il braccio sinistro. Di per sé, la spinta non sarebbe neanche clamorosa, ma certo arrivata in velocità, mentre l’argentino si sta coordinando per il tiro, tanto basta per sbilanciarlo. Una decisione che è davvero al limite”.

    27.a giornata
    Udinese-Juve 1-1, arbitro Damato
    Sportmediaset: “Al 20′ (risultato 0-0, nds) manca un rigore alla Juve per un colpo al volto di Samir su Dani Alves. Damato fischia invece un fallo a favore dell’Udinese. Sempre nell’area dei friulani un doppio episodio dubbio: prima una trattenuta su Dybala, poi sul proseguimento dell’azione un fallo di mano di Samir su cross di Dani Alves”.
    Il Corriere dello Sport: “Scontro aereo in area dell’Udinese fra Samir e Dani Alves, il primo allarga il braccio sinistro e colpisce il secondo in faccia. Manca un rigore alla Juve, abbraccio di Felipe su Dybala. Rischia il doppio giallo Hallfredsson, quando entra in ritardo su Dybala”.
    La Gazzetta dello Sport: “Si poteva dare il penalty alla Juve quando al 20’ Samir rifila una sbracciata/gomitata a Dani Alves. Infine rischia moltissimo Hallfredsson: già ammonito, interviene in modo scomposto su Dani Alves. Ci stava il secondo giallo”.

    28.a giornata
    Juve-Milan 2-1, arbitro Massa
    Sportmediaset: “intervento di Zapata su Dybala nell’area rossonera. Massa lascia proseguire, ma il difensore del Milan colpisce l’argentino (episodio sullo 0-0, nds). Era rigore. Sul pareggio di Bacca il colombiano è in fuorigioco”.
    La Gazzetta dello Sport: “il fischietto ligure si è perso un rigore netto in favore dei bianconeri (Zapata su Dybala). Di pochissimo irregolare (una scarpa) il gol di Bacca”.
    Il Corriere dello Sport: “8’ – Manca un rigore alla Juventus: Zapata, con il destro, aggancia il destro di Dybala in area. 32’ – Massa grazia Pasalic dal secondo giallo: l’entrata su Dani Alves è molto dura. 43’ – Bacca ha un piede in off side sull’azione del gol”.

    Riassumiamo tutto con uno specchietto che faccia risaltare subito qual è lo score che viene fuori da tale raccolta:

    16 rigori non concessi
    7 espulsioni mancanti agli avversari
    1 gol regolare non concesso
    1 rigore inesistente concesso agli avversari
    2 gol irregolari convalidati agli avversari

    A questo punto della storia, cari amici non-juventini, siete ancora sicuri che sia il caso di continuare con le vostre lamentele? Siete proprio convinti che la moviola in campo sia la soluzione dei vostri mali? Il buon senso e la decenza lascerebbero intendere che sarebbe meglio fare un passettino indietro: fateci sapere che intenzioni avete, noi siamo sempre qui, oggi molto più vigili rispetto al 1998, molto più attivi rispetto al 2006, non si lascia cadere a terra neanche una mollichina.
    Fonte Juventibus.com

  6. Federico Belli 13 marzo 2017, 18:58

    Invece a me Delaurentiis è sembrato geniale:in pratica ha detto che il napolicchio non vince perche la Juve ruba,senza dirlo apertamente,evitando quindi di coprirsi di ridicolo e al tempo stesso accontentando la plebaglia.

  7. Federico Belli 13 marzo 2017, 18:39

    Dai che fra qualche giorno potete rifarvi sul pullman della Juve(impunita’ garantita,quindi niente paura)

  8. Carlo Beccaria 13 marzo 2017, 17:26

    Il Napoli apre la battaglia mediatica, poi non la combatte.
    Questo il titolo. Quando c’è da fare i complimenti ad ADL, nome e cognome compaiono nel titolo. Il soggetto o l’oggetto del titolo è Aurelio De Laurentis.
    Quando c’è invece da tirare le orecchie a qualcuno, ogni riferimento ad Aurelio scompare dai titoli e prende il sopravvento “il Napoli”, una realtà che a livello organizzativo, di management, mediatico e di comunicazione corrisponde ad una persona: Aurelio de Laurentiis. Anche perchè quando c’è qualcun altro che parla, lui poi subito deve riprendersi la scena.
    Adesso addirittura è arrivato a fare l’ermeneutica degli striscioni

    • giancarlo percuoco 13 marzo 2017, 19:09

      Mi ricorda la storiella dell’avvocato: qui vinciamo, qui vinciamo, qui perde…

      • Carlo Beccaria 13 marzo 2017, 23:11

        Se ti riferisci a me, io non vinco mai. In campo non scendo io, ma i giocatori. In televisione a fare dichiarazioni non vado io, ma ADL. Quando il Napoli vince, io non vinco. Godo per la vittoria della mia squadra del cuore.

      • ragazzi bloccate tutti gli utenti STRISCIATI CHE VENGONO SOLO A ROMPERE;
        IO L HO FATTO li ho bloccati e a me compare solo la scritta QUESTO
        UTENTE É BLOCCATO ignorare e non rispondere e nemmeno leggere, fará bene
        a voi e al sito. GIANCARLO

    • Franco Sisto 13 marzo 2017, 23:28

      Magari se non ti fermassi al titolo e leggessi anche l’articolo ti accorgeresti che il nome del presidente compare più volte.

      • Raffaele Sannino 14 marzo 2017, 0:01

        Sono specialisti del commento “per partito preso”.

        • ragazzi bloccate tutti gli utenti STRISCIATI CHE VENGONO SOLO A ROMPERE;
          IO L HO FATTO li ho bloccati e a me compare solo la scritta QUESTO
          UTENTE É BLOCCATO ignorare e non rispondere e nemmeno leggere, fará bene
          a voi e al sito. RAFFAELE

  9. Ma davvero non capite che ad adl non frega assolutamente nulla dei torti contro il Napoli?

    • Franco Sisto 13 marzo 2017, 23:26

      Senza offesa, ma questa è la più grande baggianata che ho letto.
      Il Napoli e un azienda di Dela, perché non gli dovrebbe importare se viene danneggiata, anche se vogliamo guardarla dal punto di vista prettamente imprenditoriale?

      • Perché è integrato nel sistema. Ed alla fine il piazzamento in cl ci sarà, storto morto. E la giostra ricomincia

        • ragazzi bloccate tutti gli utenti STRISCIATI CHE VENGONO SOLO A ROMPERE;
          IO L HO FATTO li ho bloccati e a me compare solo la scritta QUESTO
          UTENTE É BLOCCATO ignorare e non rispondere e nemmeno leggere, fará bene
          a voi e al sito. ANCHE TU

  10. Una curiosità. Perché non viene mai tirato in ballo il conflitto di interessi palese che esiste tra l associazione arbitri e le società che fanno capo alla famiglia agnelli(gli sponsor degli sponsor in pratica).qualcuno del forum riesce a spiegarmelo perché mi sa che mi sono perso qualche passaggio.grazie

  11. La cosa fondamentale è che non ho sentito né letto nessun tifoso del Napoli non ammettere che ieri, per qualsiasi ragione (sviste, compensazioni, o insabbiamenti di ben altri errori), ci siano stati errori arbitrali che ci hanno favorito. Questa è la grande differenza tra noi e i tifosi della squadra calabrese (la Rube, non il Crotone): loro preferiscono negare (come del resto qualsiasi mariuolo al quale chiedi se ha rubato), autoconvincersi che ogni errore a loro favore sia invece sacrosanto, pur di vedersi regalare l’ennesimo trofeo di cui non gioiscono nemmeno. Perché quelli lì non gioiscono, quelli lì sfogano solo le loro frustrazioni insultando gli avversari. Basta ascoltare i cori cantati in quello stadio grigio (e chi se ne frega di quello sul Vesuvio), dove per un “Forza Rube” ce ne sono 20 di “M&rda” all’altra squadra. Oppure basta vedere i quattro ragazzini (o forse solo uno con più account) che commentano in queste pagine, che passano la maggior parte della loro giornata sul sito di un’altra squadra a fare dispetti. ???

    • Federico Belli 13 marzo 2017, 19:00

      Mi sa che devi leggere meglio allora.

      • Cvd.
        Hai finito i compiti? ???

        • Federico Belli 13 marzo 2017, 19:22

          È inutile che la butti in caciara,hai detto l’ennesima falsità: avete negato in tutti i luoghi e in tutti i laghi e hai avuto il coraggio(leggi faccia di cvlo) di dire che tutti i napolicchi hanno ammesso di esser stati favoriti.
          Questi sono i fatti

  12. Il Napoli non vuole una struttura addetta alla comunicazione. Il motivo non so quale possa essere, ma penso travalichi la volontà, e il desiderio, del presidente di apparire sempre lui in prima scena. Credo, ma è soltanto un’opinione, che il modello sia quello di una struttura organizzativa leggera, con supervisori per ciascuna funzione e un unico dirigente (De Laurentis) con delega piena.

    • Carlo Beccaria 13 marzo 2017, 17:28

      Struttura organizzativa leggera?
      In pratica è solo e soltanto lui. Persino l’allenatore, se osa controbattere, su subisce un immediato silenzio stampa

  13. vabbuo…amipiamente in corsa in coppa italia sono parole grosse!!!

    • SirCharles#34 13 marzo 2017, 17:05

      Io credo che con la Juve il Napoli possa farcela. Quella di sarebbe una compensazione graditissima.

  14. giancarlo percuoco 13 marzo 2017, 16:07

    Per me Gallo non ha torto. Il Napoli ha bisogno di qualche buon addetto alla comunicazione, perché il presidente non è capace in questo. Però poi non capisco perché debba essere Sarri ad intervenire su questi argomenti che non riguardano il campo.

    • Federico Belli 13 marzo 2017, 18:48

      Vista la causa da perorare,il candidato perfetto sarebbe Schettino

      • Carlo Beccaria 13 marzo 2017, 23:06

        Perchè non Moggi? Forse è più bravo….
        Anzi no, meglio Ignazio Scardina, più avvezzo al mondo della comunicazione

  15. Diego della Vega 13 marzo 2017, 15:43

    Ci vogliono altri 7865 errori arbitrali decisivi e forse poi siamo pari con le mmmmerde. Per adesso si tratta di produttori di fumo mediatico. Sarebbe stato utile per il Crotone mettere la stessa foga agonistica che so’, contro il Pescara o l’Empoli. Una squadra ridicola che si trova per sbaglio in serie A presa a pallonate ovunque e con una delle medie punti più basse della storia del calcio che si lamenta di aver subito torti arbitrali… Direi che fa tutto parte del copione di una serie A assurta a opera buffa del calcio europeo.

  16. Giulio Valerio Maggioriano 13 marzo 2017, 15:10

    E’ successo semplicemente che a sputare in aria prima o poi qualcosa ti può tornare in faccia.
    Poco male eh, sono parole e se le porta via il vento, tanto più quando si parla di calcio che è la più futile delle cose serie.

    • Antonio Chiacchio 13 marzo 2017, 17:48

      mi piace il tuo nick…..maggioriano un grande imperatore misconosciuto, l’unico che avrebbe potuto salvare l’impero…..fu sfortunato….

      • Giulio Valerio Maggioriano 13 marzo 2017, 17:59

        Misconosciuto sicuramente, grande e sfortunato come lo può essere un uomo capace in un’epoca in cui la sua compagine, la più potente sino ad allora esistita, si va sgretolando.

        • Antonio Chiacchio 13 marzo 2017, 18:14

          quella maledetta tempesta che distrusse la flotta di maggioriano in africa……….chissà ora parleremmo ancora latino…….

  17. Fabio Milone 13 marzo 2017, 14:56

    Bastava farsi un giro per i blog e i forum dei tifosi del Napoli.
    Eravamo in tantissimi a prevedere che, ora che la Banda Bassotti e’ stata aiutata a mettere al sicuro il bottino, ci sarebbero state foglie di fico e patetici tentativi di “apparare”.
    Prevedibilissimo, anzi previsto.
    Il caso ha voluto che il Napoli abbia avuto due rigori nella stessa gara proprio due giorni dopo l’ennesimo scandalo: fatto sta che in tutte e due le occasioni la massima punizione e’ stata sacrosanta.
    Quello che fa scalpore e’ che siano stati accordati, non ricordando che ce ne mancano alcuni ancora piu’ solari.
    Sulla mancata espulsione di Rog, quanti giornalisti fanno i “buonisti” riconoscendo che “il secondo giallo ci poteva stare”, dimenticando pero’ che il primo era assolutamente inesistente?
    E sul fatto che la SSCN stia in silenzio dopo queste patetiche foglie di fico per me fa benissimo: excusatio non petita….

    • Antonio Baiano 13 marzo 2017, 16:46

      Su Rog pienamente d’accordo. E secondo me non ci stava neanche il secondo giallo, perché l’avversario arriva da dietro ad anticiparlo, quindi il fallo è “di conseguenza” perché il croato era in corsa, non di volontarietà.

  18. Attualmente il Napoli non ha molte armi per combattere alcuna battaglia dal punto di vista mediatico, non ha televisioni e giornali compiacenti, nè ex giocatori ed allenatori da poter schierare, al pari non dico della Juve, ma anche della Roma, Inter, Milan. A questo punto meglio l’ironia di noi tifosi e del nostro Allenatore, cui se si allinea una volta tanto il presidente non può che far bene in termini di compattezza.

Comments are closed.