La legge di Murphy si abbatte su Napoli-Palermo

“Se un tiro subito può finire in rete, lo farà”. È successo ieri sera. Maglia sudata a Mertens. Quella asciutta va a Sarri che ha sbagliato formazione. E l’Inter prosegue la sua rincorsa.

La legge di Murphy si abbatte su Napoli-Palermo

Meglio Diawara e Zielinski dall’inizio

Se qualcosa può andar male, lo farà. È la legge di Murphy, il cui postulato in salsa azzurra è “se un tiro subito può finire in rete, lo farà“. Il Palermo si presenta al San Paolo con un nuovo allenatore, nuovi schemi e un po’ di fortuna. Il Napoli risponde con una formazione che non convince appieno (personalmente avrei schierato Diawarà e Zielinski dall’inizio, forse anche Pavoletti). Alla fine sarà pareggio, con Reina praticamente inoperoso e il portiere rosanero Posavec che a fine partita avrà parato tutto l’imparabile e preso gol su un tiro abbastanza innocuo di Mertens.

In mezzo: tanto gioco e possesso da parte del Napoli, una ventina di tiri in porta e almeno 4 palle gol nitide sprecate (l’ultima da parte di Insigne veramente clamorosa).

L’Inter continua la sua rincorsa

Nella giornata in cui il Milan e la Roma avevano perso con Udinese e Sampdoria è stata decisamente un’occasione sprecata, anche perché l’Inter continua la sua rincorsa ed è sempre più vicina. Rispetto alle ultime prestazioni il Napoli è apparso un po’ più nervoso e meno lucido, lasciando la sensazione che il pareggio, alla fine, è il male minore.
Il primo dei tre match “facili”, dunque, è stato archiviato con due punti lasciati per strada. Non bisogna, siamo tutti d’accordo, fare drammi per un pareggio, ma il Napoli se vuole centrare un posto in Champions non avrà molti altri passi falsi a disposizione.

Veniamo alla maglia sudata per Napoli – Palermo

Al terzo posto: Marek Hamsik
In campo sembrava quello ad aver capito prima di tutti che non sarebbe stato facile ribaltare il risultato. E’ stato più volitivo del solito, ha fatto ammonire un avversario e si è proposto decine di volte per ricevere palla. Ha fatto anche qualche straordinario in più per compensare un Jorginho non in vena.
Al secondo posto: Faouzi Ghoulam
Il Napoli attacca prevalentemente a sinistra e così gli tocca andare su e giù per la fascia per tutto l’incontro. Purtroppo i suoi cross, non sempre precisissimi, non avevano al centro qualcuno pronto a sfruttarli. Nel secondo tempo tenta addirittura il gol da calcio d’angolo. Un ritorno importante il suo.
Mr. Maglia Sudata per Napoli-Palermo: Dries Mertens
Alla fine segna con il tiro più brutto di tutto l’incontro, ma ci aveva già provato molte volte, cogliendo anche un palo dopo la deviazione di Posavec. Un suo numero sulla destra avrebbe meritato miglior sorte. Trova subito la posizione dopo l’ingresso di Pavoletti, dimostrando di voler e saper dare il suo contributo a prescindere dal ruolo.

La maglia asciutta a Maurizio Sarri

La formazione, come dicevo all’inizio, non mi ha convinto. Meno ancora mi ha convinto il fatto di lasciare il modulo immutato fino al 63°, quando ha fatto entrare Pavoletti. Il Palermo era già abbondantemente schiacciato nella propria area dal primo tempo, Ghoulam continuava a mettere cross al centro e alla fine saranno stati una quindicina gli angoli battuti, uno alto al centro, in grado di colpirla di testa e di impegnare in marcatura un paio di uomini, sarebbe servito prima.
Ultima nota. Mertens centravanti ha fatto benissimo, ma il suo impiego in quel ruolo ci priva di una delle armi vincenti del Napoli: l’alternanza con Insigne a sinistra. Ora c’è Pavoletti e sta per rientrare Milik, speriamo di poter tornare ad utilizzare il belga per spezzare le partite nel secondo tempo.
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