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La riforma del Campionato Primavera: due gironi per merito e non per divisione territoriale

La riforma del Campionato Primavera: due gironi per merito e non per divisione territoriale

Una nuova versione del Campionato Primavera per provare a migliorare la competitività del torneo: addio ai tre gironi paritetici per divisione territoriale, spazio a due gironi divisi per merito sportivo, una sorta di doppia categoria con promozioni e retrocessioni aperta alle 42 squadre di Serie A e Serie B. 

La proposta, che ha già incontrato il favore dei responsabili dei settori giovanili dei club italiani, non esclude comunque l’altro progetto, quello delle squadre b dei grandi club da inserire nell’organico della Lega Pro. La decisione arriverà domani dopo una seduta della Lega Calcio.

In caso di approvazione del progetto, le prime quattro classificate nei tre gironi di cui si compone oggi il campionato, più le quattro meglio posizionate nel ranking in base ai risultati degli ultimi cinque anni, parteciperanno al campionato Primavera di primo livello. Per quanto riguarda il format del girone unico che assegnerà il titolo nazionale, si parla di un girone unico all’italiana con una fase finale a quattro o sei squadre. Il secondo livello sarebbe invece articolato in due gironi. 

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