Copa America, Usa nella storia: 2-1 all’Ecuador e seconda semifinale dopo 21 anni

Copa America, Usa nella storia: 2-1 all’Ecuador e seconda semifinale dopo 21 anni

Grande notte per la Nazionale statunitense di calcio, che coglie la seconda semifinale di Copa America della storia: gli uomini di Klinsmann battono per 2-1 l’Ecuador in un match spettacolare e ora aspettano, per il penultimo atto della manifestazione (cui non arrivavano dal 1995), la vincente della sfida tra Argentina e Venezuela.

Decisivo, nella gara di Seattle, il fantasista Dempsey: è lui a trovare il gol del vantaggio, al 22esimo minuto, al termine di un’azione insistita dei padroni di casa. Wood spinge sulla destra, arriva sul fondo, è costretto a rinculare dal ritorno dei difensori ecuadoriani, poi serve Jones, che crossa. Palla dolcissima per lo stacco di Dempsey, che trova l’impatto perfetto con la testa e manda avanti gli Usa. 

Nella ripresa, la gara diventa incandescente: a dieci minuti dal calcio d’inizio, Antonio Valencia si fa espellere per doppia ammonizione, ma Jones lo segue negli spogliatoi per un fallo di reazione abbastanza discutibile. Ci pensa ancora Dempsey a rimettere le cose a posto, servendo a Zardes un pallone solo da spingere in rete per il raddoppio degli Usa. Partita chiusa? Forse sì, ma l’Ecuador ha idee diverse: a un quarto d’ora dalla fine, punizione dalla destra. Batte Ayovi, tutti si aspettano la palla in porta o comunque in area, e invece ecco un tocco per Arroyo, appostato al limite dell’area: tiro di prima e gol che riapre tutto. Dopo pochi minuti, Montero si scatena e serve due volte a Enner Valencia il pallone del 2-2. In entrambe le occasioni, però, il centravanti ecuadoriano va fuori misura col colpo di testa. Sono le due chance più importanti per l’Ecuador, che esce in lacrime ma a testa altissima. La squadra di Klinsmann aspetta la vincente del match tra la Seleccion e il Venezuela, ma intanto si lecca le ferite: Wood (ammonito) e l’espulso Jones saranno assenti per la semifinale, e anche Dempsey è uscito dal campo per fasciare il ginocchio con una vistosa borsa del ghiaccio. In bocca al lupo. 

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