La caduta degli dei: Brasile eliminato, il Perù vince 1-0 (con gol di mano)

La caduta degli dei: Brasile eliminato, il Perù vince 1-0 (con gol di mano)

Non è una notte normale, quella che chiude il programma del Girone B del Sudamericano. Perché succede quello che non ti aspetti, che la storia aveva reso utopisico anche solo pensare: Brasile-Peru 0-1, verdeoro sconfitti e fuori dalla Copa America quando sarebbe bastato un pareggio. Un’eliminazione storica, resa anche beffarda dal fatto che il gol degli andini sia stato segnato probabilmente con la mano da Ruidiaz.

È un disastro calcistico di dimensioni epiche, anche perché i peruviani non battevano la Seleçao addirittura dal 1985. Scelgono il modo e il momento migliori e peggiori, insieme, per togliersi questo sfizio: perché la vittoria che rade al suolo i brasiliani permette al Peru di issarsi comodo al primo posto in classifica e di qualificarsi ai quarti persino davanti l’Ecuador. Il racconto della partita è meno semplice di quello che dice il risultato: all’inizio, infatti, i brasiliani dominano ed esprimono pure un bel calcio, nonostante la pesante assenza (per squalifica) di Casemiro. Però, non segnano. Un dettaglio non trascurabile, soprattutto quando alla squadra avversaria pareggiare non basta. 

Si va avanti così fino al momento del gol di Ruidiaz, contestato ma alla fine validissimo. Dopo, è assalto di nervi e nervosismo: poche occasioni nitide, tanta confusione. Durante il recupero, azione simbolo della partita: splendido cross dalla destra, Elias indovina il movimento ed è solo davanti a Gallese. Tutto perfetto, ma l’ultimo movimento è impreciso e il pallone, impattato di coscia, finisce tra le braccia del portiere peruviano. È l’ultimo momento palpitante, la partita finisce qui. Come l’avventura del Brasile in Copa America. Forse, come quella di Dunga sulla panchina del Brasile. Troppo grande, questa umiliazione, per poter puntare ancora su di lui.

Nell’altro match della notte, che si gioca prima, Ecuador-Haiti 4-0. Per gli ecuadoriani, incrocio negli ottavi con gli Stati Uniti. La Colombia, che si aspettava lo scontro tra giganti col Brasile, se la vedrà col Peru. È il bello (e l’imponderabile) del calcio.

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