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Ora la Gazzetta accusa il lamentoso Sarri “ancora inesperto per l’alta quota”

Ora la Gazzetta accusa il lamentoso Sarri “ancora inesperto per l’alta quota”

Ovviamente quel che fino a ieri era definitala genuinità del provinciale ora, all’indomani della sconfitta di Udine, è l’inesperto e lamentoso Sarri che – udite udite – non conosce il turn over. In questo è arduo non dare ragione all’uomo di Figline Valdarno: «L’opinionista è il mestiere più bello del mondo, puoi scrivere tutte le cazzate che vuoi e il giorno dopo dire l’esatto contrario». E così è giunto il giorno dei processi. Oggi Luigi Garlando nel suo editoriale sulla Gazzetta scrive di “Napoli confusamente isterico” e paragona l’alternanza in attacco dei bianconeri alla presenza fissa di Higuain, come peraltro sono fisse quelle di Messi, Suarez, Neymar, Cristiano Ronaldo, Lewandowski e persino Vardy.

Ecco dua passaggi di Garlando: “La Juve, anche se stanca e incerottata, lascia giocare l’Empoli, tiene i ritmi bassi e attende con freddezza il momento buono per colpire. Segna Mandzukic, incanta Morata. Dybala, a lungo decisivo, resta ai box. I tre si sono dati il cambio spesso. Ai gol del Napoli invece ci ha sempre pensato solo il magnifico Higuain, arrivato a 30 tacche. Anche per questo è sfinito ed esposto ad attacchi di nervi. Sono sfiniti Jorginho e Allan che non hanno cambi all’altezza. Se a Buffon viene il raffreddore, gioca Neto, che sarebbe titolare in quasi tutte le altre di A. Ieri, alla prima senza il totem Reina, sono arrivati errori fatali. Per l’ennesima volta, il Napoli si è trovato nella necessità di rimontare all’alba del match.

Difficile che la famelica banda di Allegri possa sbagliare l’approccio di una partita. Il Napoli, protagonista di una grande stagione, ha pagato limiti e colpe sue. Non c’entrano i fatturati, gli orari di gioco, «le pressioni innaturali» o altro. Il Leicester mette sotto i Paperoni. All’ora di pranzo la Juve ne fece 4 al Chievo e poi si mise a tavola. Quando il Napoli ha meritato di battere la Juve e le milanesi, nessuno glielo ha impedito. Sarri, ottimo maestro di gioco, deve imparare a respirare ad altezze sconosciute e a gestire meglio il turnover. Con l’esperienza, spedirà messaggi meno autolesionisti. Se ripeti che la «Juve è di un’altra categoria», alla fine la tua squadra ci crede e giocherà timida allo Stadium lasciandoci mezzo scudetto. Se sollevi il sospetto di complotti, fornisci alibi ai tuoi giocatori che, alla prima avversità, si sentiranno vittime e perderanno i nervi. In un torneo di 38 partite la verità del campo è onesta e indiscutibile”.

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