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Quale anno di transizione, è un’occasione imperdibile per riportare lo scudetto a Napoli

Quale anno di transizione, è un’occasione imperdibile per riportare lo scudetto a Napoli
Dries Mertens (N) in action during the UEFA Europa League group stage match Napoli vs Legia Warszawa played in the San Paolo Stadium in Naples, ITALY - 10/12/2015 Photo Matteo Ciambelli / Sipa Press

È chiaro che dobbiamo aspettare la chiusura del mercato di gennaio per un giudizio definitivo ma ho alcuni dubbi. Quest’anno secondo me è un’occasione imperdibile per cercare di vincere lo scudetto. Quando ricapita che la squadra non colorata fa un inizio così disastroso come quello di quest’anno perdendo tanti punti? Inoltre si rafforzerà sempre di più anche con la definitiva consacrazione di Dybala che solo lobby di spogliatoio e nonnismo hanno tolto dal campo ad inizio stagione ma che i risultati negativi hanno poi rimesso in campo. Acquistare a gennaio un centrocampista (tipo Soriano) e un difensore (tipo Juan Jesus, che avrebbe anche arricchito la rosa con un difensore rapido) alla pari dei titolari avrebbe gettato le basi per vincere lo scudetto. E quelli citati erano prendibili. Ma il Napoli ha preferito investire per il futuro con dei giocatori (vedi Grassi) di ottime prospettive ma che non potranno sostituire adeguatamente nei momenti topici i titolarissimi eventualmente indisponibili.

E non mi bevo la storiella che rafforzare la squadra rompe gli equilibri dello spogliatoio. La bravura deve essere dell’allenatore e della società nel gestire la rosa e gli equilibri. Che San Gennaro protegga sempre Hamsik e Allan (che ad oggi non hanno sostituti all’altezza), Albiol e Koulibaly. Mi si dirà che volevamo prendere dei top player ma che uno non voleva venire a Napoli, un altro la società non lo ha voluto cedere…. Mi fanno molto pensare i grandi proclami di voler prendere questo e quello, di aver dato mandato a Giuntoli di trattare quell’altro… ma in realtà nelle trattative abbiamo il braccino corto e inoltre vi è anche la complessità dei nostri contratti con il problema dei diritti di immagine (che sembrano più un problema di principio che di sostanza visto che gli introiti relativi che si ricavano poi sono risibili nel bilancio complessivo della società).

Che significa lavorare per il futuro quando si perde la grande occasione del presente? Ricordiamoci (al di là di tutti i problemi beniteziani) della lezione della sconfitta ai preliminari di Champions con l’Atletico Bilbao quando non si investì in estate pensando di prendere qualificazione e rispettivi introiti senza spendere. Ma del resto Sarri lo ha detto chiaramente nel post-partita di Genova: se i nomi dei calciatori che potrebbero venire a Napoli sono quelli che sento, nonostante il primo posto in classifica, la società non ha cambiato i suoi programmi. Questo è un anno di transizione!

P.S. la notizia della Repubblica sull’opzione del Napoli per Kalinic mi fa pensare…ma non è che come Cavani l’anno prossimo vendiamo anche Higuain? E il futuro?

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