L’Italia pareggia contro una Germania più forte

Mezz’ora di partita vera, nell’amichevole di Milano tra Italia e Germania (1-1), poi, dopo il vantaggio tedesco di Hummels (8’ colpo di testa su corner) e la risposta di Abate (28’ dai e vai con Bonucci), il match si è ridotto alla pura accademia dei tedeschi e a una buona tenuta degli italiani.
Facendo possesso-palla, la Germania ha dato l’impressione di volere uscire imbattuta contro l’Italia che l’ha spesso giocata in passato e contro cui i tedeschi non vincono da 18 anni.
All’attivo della Germania tre legni (17’ palo di Khedira dalla distanza, 33’ traversa di Schurrle su un grazioso regalo di Bonucci, 91’palo di Howedes).
Finché si è giocato “sul serio”, la manovra dei tedeschi è stata superiore. Puntuali sul pressing (fino a infastidire i due centrali della difesa azzurra che avviavano l’azione), palleggio più rapido, aggressione dello spazio, tecnica eccellente. In pratica, se si esclude Goetze, la Germania giocava senza attaccanti fissi. I centrocampisti ruotavano portandosi avanti.
L’Italia, che aveva cominciato con un Balotelli furioso (impeccabile Super Mario negli atteggiamenti, mai una protesta sui falli, mai un segno di insofferenza), si è adagiata sul gioco superiore dei tedeschi, replicando senza riuscire a tenere troppo la palla. I tedeschi, giocando di anticipo, riprendevano il pallone e si distendevano in avanti.
Pirlo, come al solito, ha condotto il gioco italiano. Buoni spunti sulle fasce di Abate e Criscito. Ma anche la Germania spingeva sulle corsie con i difensori esterni (Howedes e Jansen). Lahm ha giocato a centrocampo come ormai fa anche nel Bayern con Guardiola. Nella difesa azzurra, Barzagli super e Bonucci con i soliti errori.
Gli attaccanti italiani non hanno avuto mai veri palloni giocabili. In effetti, i due portieri non hanno dovuto compiere prodezze (51’ buon controllo di Neuer sul palo sulla conclusione ravvicinata di Marchisio, 89’ parata di Buffon per evitare il corner su un maldestro colpo di testa all’indietro di Bonucci).
La qualità del gioco tedesco è stata superiore con una manovra ariosa e insistita che coinvolgeva tutta la squadra. L’Italia, quando interrompeva il gioco degli avversari, partiva sempre senza una manovra ben congegnata nonostante la predisposizione di Abate e Criscito ad allargare il gioco sulle fasce. Montolivo non era mai brillante. Balotelli era sotto l’efficace controllo fisico di Boateng. Evanescente Osvaldo.
Prandelli ha tentato di ottenere un migliore gioco offensivo schierando Candreva (53’ per Osvaldo). Non otteneva molto. Barzagli usciva per noie muscolari (70’ Ogbonna). Nel finale, Prandelli ha tentato il 4-3-3 per vincere la partita. Dentro Cerci per Pirlo (82’), Candreva a sinistra, Balotelli al centro. Anche in precedenza, aveva provato ad attaccare a tre con Marchisio più avanti sulla destra, Balotelli centravanti e Candreva a sinistra.
La qualità di Muller, Khedira, Kroos e Lahm a centrocampo ha consentito alla Germania di gestire la partita a piacimento con l’Italia sempre attenta, concreta, ma mai superiore nonostante la buona prestazione di Thiago Motta e Marchisio.
Entrambe le squadre hanno proposto il 4-4-2. I tedeschi portavano meglio la palla avanti, a sprazzi la manovra azzurra. Neanche quando i tedeschi hanno badato a tenere il match sotto controllo, però facendolo spesso nella metà campo italiana, la squadra azzurra è stata efficace nel contropiede.
Lunedì l’amichevole a Londra contro la Nigeria. La Germania, invece, affronterà l’Inghilterra il giorno dopo.
Mimmo Carratelli

ITALIA (4-4-2): Buffon; Abate, Barzagli (70’ Ogbonna), Bonucci, Criscito; Marchisio, Montolivo, Pirlo (82’ Cerci), Thiago Motta; Balotelli, Osvaldo (53’ Candreva).
GERMANIA (4-4-2): Neuer; Howedes, Boateng, Hummels, Jansen; Lahm, Kroos, Muller (87’ Lars Bender), Khedira (67’ Sven Bender); Goetze (60’ Ozil), Schurrle (60’ Reus).
ARBITRO: Benquerenca (Portogallo).
RETI: 8’ Hummels, 28’ Abate.

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