La bolscevizzazione del Napolista, Carratelli si ribella a Zdanov

La bolscevizzazione del Napolista, Carratelli si ribella a Zdanov

Nella deplorevole indifferenza dell’ONU (Organizzazione Napoli Unito) avanza la bolscevizzazione di questo sito diretto dal vetero-comunista Marx Gallo con l’invasione cingolata del compagno Andrej Aleksandrovic Zdanov, bolscevico ucraino a 19 anni e punito per questo a 52 con una morte misteriosa a Mosca.

Questo bolscevico morto rivive tra noi con la pressione immarcescibile del Kgb (Kompagni Garanti di Benitez) e la protervia dell’umorismo di Stato, ultimo “ingegnere dell’anima”, come Stalin definiva gli scrittori, e subdolo agente moscovita sul web (sito e Mosca).

La storia si ripete. Come ci fu, nel 1939, il patto tra Stalin e Hitler, oggi c’è questo nuovo patto tra il compagno Andrej Aleksandrovic Zdanov e il franchista di Madrid Rafa Benitez (da cui l’appellativo di Benitez Mussolini).

La libertà di stanca (ogni bel gioco dura poco) consente al compagno Andrej Aleksandrovi Zdanov di diffondere continuamente un sottile sabotaggio al nuovo corso del Napoli in memoria e nella perenne nostalgia dell’uomo di Madrid che, dopo due anni di permanenza a Napoli, ci ha lasciato Andujar e la cessione del quinto (posto).

Non resta che attendere la nuova testata di questo sito, Il Pravdista, nella decadenza del rinnovato sottotitolo “sin prisa pero sin menopausa”. Noi che con l’Aurelio De Laurentiis possiamo appena contare su un Politburino, non abbiamo difesa contro il più potente ufficio politico del compagno Andrej Alexandrovic Zdanov della nota ditta sovietica feccia e martello.

In attesa di poter schierare i Sarri armati dobbiamo tacere senza acconsentire, e senza obbedir tacendo, di fronte alla linea politica di Gallo Marx, quest’ultimo giapponese nella giungla dei sogni rafaeliti, questo sentimentalone ora sostenuto dal realismo socialista del compagno Andrej Alexandrovic Zdanov.

Speriamo nell’uomo di ferro, Ferruccio Sarri, nel Pipita il cielo l’aita, nella grazia di Valdifiori come avrebbe cantato Nilla Pizzi, nel Pepe di Reina sulla coda della difesa, nel soccorso dei superstiti della decima Mas (Memento audere Sarri), nell’appoggio di Sel (Sarri, ecologia e libertà) per cavarcela contro la campagna del compagno Andrej Alexandrovic Zdanov.

Lo definiremmo il Cardinale Serpe (abbiamo una serpe in seno, diceva Monzeglio). L’ultima sua demagogica derisione ha mirato l’arma segreta di Sarri, l’apparecchio che sorvola il campo di gioco per filmare gli allenamenti del Napoli. Compagno Andrej Alexandrovic Zdanov, ma questo è il futuro del calcio, il mondo nuovo del pallone, l’aviazione applicata all’area di rigore. E’ il Drone di Spade, perdinci!
Mimmo Carratelli 

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