Se è rigore o no, lo dice il responsabile degli arbitri. Sin prisa pero sin Paolo

Non gioca Pipita. Ho deciso io.

Gioca Dodò.

Dodò, Pipita e ‘a malafemmina.

Anche Garcia prende appunti. Copia?

Sbagliamo tanto noi, sbagliano tanto loro. Lo capisco.

I primi 20 minuti non mi sono piaciuti. Troppi lanci per saltare il centrocampo.

Anche Pecchia prende appunti. Poi glieli correggo.

Reina ha goniometri al posto dei piedi.

Totti a terra. Flessori. Volevate che Higuain finisse così?

Pandev, ecco. Quando si sbaglia un gol così, sei davvero un falso nueve.

Dal tacco di Totti alla testa di Borriello, sempre sponde sono. Ma sono sponde 30 metri più avanti.

Insigne mezzo palo. Che gli vuoi dire? Che doveva buttarsi per prendersi il rigore? Io no, non glielo dico.

Anche Britos infortunato. Ora metto Maradona. Magari. Invece Cannavaro.

Dopo chiedo a Pecchia perché non abbiamo fatto giocare Hamsik.

Cannavaro. Fallo. Ammonizione. Punizione. Gol.

Se Behrami non avesse spuntato la cresta, saltando in barriera l’avrebbe presa.

Inler mezzo palo. Mezzo più mezzo fa uno.

Cannavaro. Fallo. Ammonizione. Rigore. Espulsione. Gol.

Due gol presi nei nostri due momenti migliori. Il calcio è il gioco del diavolo.

Almeno la prossima Cannavaro non la gioca.

Il rigore ha cambiato la partita. Ma se è rigore o no, lo deve dire il responsabile degli arbitro. Non io.

Ora servono undici leoni. No, dieci.

Ah, ma Hamsik c’è. Un mezzo palo pure lui.

La reazione del secondo tempo mi è piaciuta. Poi analizzeremo quello che non è andato bene.

Finita. Ma lo voglio scrivere con l’inchiostro indelebile, qui, stasera. Siamo forti.

Siamo forti.

Sin prisa pero sin Paolo.

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