Il Napoli si diverte nella sera dei tabù infranti

Il Napoli si diverte con il Bologna (4-1) nella sera dei tabù infranti. Rimette in ordine i conti interni col terzo successo al “San Paolo” su sei partite. Vince di notte dopo cinque turni senza vittorie fra campionato e coppa europea. Dopo un mese e mezzo torna a segnare Hamsik (una doppietta e sono cinque i gol di Marekiaro). E torna a segnare Maggio dopo nove mesi. Nel festival delle curiosità, come non ricordare che Mazzarri cominciò l’avventura napoletana tredici mesi fa proprio contro il Bologna. Maggio gli assicurò la vittoria al 91′, Maggio ha aperto le marcature nella notte di Fuorigrotta segnando al Bologna il terzo gol consecutivo al “San Paolo”.
Se ne erano andate su la Juventus e la Roma. Il Napoli si è ripreso il terzo posto e Cavani la cima dei cannonieri (9 gol come Eto’o). Tutti conti in attivo per gli azzurri dopo la sconfitta di Roma contro la Lazio.
Mazzarri è tornato alla formazione-tipo con Santacroce in difesa al posto di Grava. Rientri di Gargano, dopo la squalifica, e Dossena. Fiducia a Maggio. Le tre “stelle” per l’attacco. Cavani e Lavezzi in continuo movimento, spesso sugli esterni per aprire la difesa bolognese (spesso al Napoli mancava la punta centrale per colpire). Hamsik basso, ma poi puntuale sotto rete.
Il taccuino crepita degli spunti di Lavezzi, l’animatore della serata, reduce dal colpo di tacco a Messi per il gol della Pulce nella vittoria dell’Argentina sul Brasile in Qatar. Il Pocho ha smesso la barba di pirata lasciandosi un’ombra di baffetti. Ha devastato la difesa bolognese, ha pennellato i corner del primo e del terzo gol, ha avviato l’azione della quarta rete, è andato cinque volte al tiro. Si è riposato nell’ultimo quarto d’ora perché aveva dato tutto.
Il Napoli ha giocato da furbo invitando il Bologna a scoprirsi dopo che, sul corner di Lavezzi, Maggio di testa, sovrastando Garics (uno dei due ex azzurri in campo con Portanova) andava a bersaglio (2′) contro la sua “vittima” preferita. Il Bologna è caduto nella trappola riversandosi in massa nella metà campo napoletana, avanzando con i terzini Garics e Rubin che costringevano Maggio e Dossena a giocare bassi. Ma Di Vaio non aveva spazio nella difesa azzurra spesso a cinque e scoccava il primo tiro al 43′ (punizione insidiosa da sinistra di poco fuori oltre il secondo palo). Intanto, il Napoli aveva raddoppiato. Sul doppio intervento maldestro di Britos, Cavani recuperava sulla linea di fondo un pallone scagliandolo per Hamsik al limite dell’area: controllo di petto e botta dello slovacco (37′).
Giocava il Bologna conducendo la partita con un buon centrocampo di giovani (in evidenza Ekdal), ma verticalizzava poco, mentre Lavezzi continuava a disorientare la difesa petroniana, dribblando, liberandosi di ogni avversario e cercando il tiro (24′, 25′, 34′).
Malesani tentava di cambiare il corso del match nella ripresa inserendo il 22enne Siligardi per Garics e Meggiorini per Gimenez così ridisegnando la squadra con un assetto più offensivo (4-3-3): Meggiorini punta centrale, Siligardi a destra e Di Vaio a sinistra. Ma era sempre più pericoloso il Napoli per le iniziative di Lavezzi: assist per Cavani, tiro parato (47′); corner per il terzo gol (47′ palla nel cuore della difesa bolognese, tocchi di Campagnaro e Pazienza, tocco finale in rete di Hamsik); 49′ assist per Cavani e volo di Viviano a neutralizzare la conclusione dell’uruguayano. La difesa del Bologna ne combinava di tutti i colori.
Siligardi (53′ e 56′ due volte al tiro) e Meggiorini cercavano di rianimare la squadra emiliana. Il Napoli mollava la concentrazione e beccava il gol di Meggiorini di testa sul cross di Rubin (68′) per il 3-1. Sosa (57′ per Hamsik) metteva del tempo per entrare in partita, poi su suggerimento di Lavezzi (sempre lui) volava a sinistra con bella falcata e cross basso sul quale si scaraventava Cavani per il 4-1 definitivo (74′).
Nel primo tempo, Cannavaro aveva abbandonato il campo per infortunio, sostituito da Cribari (23′). C’era tempo nel finale per il debutto del 19enne Maiello (76′ per Cavani). Senza condizioni la resa del Bologna, senza sofferenza la vittoria del Napoli a due lunghezze dal secondo posto della Lazio, un punto avanti alla Juve e quattro avanti all’Inter. Felicità!
Mimmo Carratelli

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