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Dieci domande per le quali chiedo una risposta

Sono sicuramente meno filosofiche di quelle del prof. rettore assessore Trombetti (lo dico senza ironia), ma da tifoso ho raccolto una decina di domande che spero di non dover ascoltare nei bar, allo stadio, davanti alla tv, fino a giugno.
1) Perché l’allenatore non si accorge che Lavezzi non è “duracell” e che quindi ogni tanto potrebbe partire dalla panchina?
2) Perché (corollario della precedente) non si capisce che con le sue caratteristiche, un Lavezzi stanco e di ritorno dall’Argentina potrebbe fare la differenza se entra a partita iniziata quando gli altri corrono già da un’ora?
3) Perché in casa e sul punteggio di 1 a 1 entrano un difensore e un centrocampista e non si fa entrare il centravanti, trentaquattrenne e fortemente voluto dall’allenatore proprio per utilizzarlo nelle fasi finali delle partite?  Forse è una questione di mentalità vincente che.. non c’è? (L’infortunio al ginocchio, che terrà fuori Lucarelli per sei mesi “sospende” la domanda e fa porre la successiva).
4) Perché non fate giocare questo Nicolao Dumitru, pagato fior di quattrini, se si è fatto male Lucarelli? E’ stato acquistato come investimento per il futuro, siamo in emergenza e ricordo a tutti che Pato, Balotelli e Cotuhino hanno esordito a 18 anni in squadre di altissimo livello.
5) Perché qualcuno non fa notare a Mazzarri che su trecento punizioni Gargano nemmeno una ne ha messa nello specchio della porta?
6) Possibile che tra gli altri diciotto piedi in campo (escludo quelli del portiere) non ce ne sia uno un po’ più preciso di quelli di Walterino?
7) Esiste o non esiste la regola non scritta per la quale chi non gioca da tempo deve pian piano rientrare in squadra?
8) Se la risposta è sì, perché sono stati schierati dal primo minuto, contro l’Utrecht, Santacroce, Yebda e Sosa?
9) Se Maiello è una promessa non è meglio fargli giocare qualche spezzone di partita ogni tanto?
10) Se deve stare in tribuna o diventare il “lusso” della squadra primavera, non sarebbe più logico darlo in prestito in serie B o in serie C?
L’infortunio di Lucarelli è o non è la dimostrazione che una squadra che vuole puntare in alto non deve nemmeno discutere con il Quagliarella di turno (sotto contratto) perché è superfluo, ovvio, scontato che quattro attaccanti di valore non sono “troppi” se si partecipa a tre competizioni? (E penso alla Juventus con Iaquinta, Del Piero, Amauri e, appunto, Quagliarella).
Domani, con la Samp di Fantantonio Cassano, siamo alla terza giornata e – anticipo qualche critica a quanto ho appena scritto – le domande potrebbero esser premature e preconcette. E’ vero. Ma che non diventino il tormentone del campionato degli azzurri, come quello dell’esterno sinistro dell’anno scorso o, peggio di : “Ma quando entra Denis?”.

<strong>Giuseppe Pedersoli</strong>

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