De Laurentiis euforico
Cavani e Lavezzi super

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto ai microfoni di “Marte Sport Live” sulle frequenze di Radio Marte, rilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli: “Sono ben lieto di apprendere che i tifosi abbiano apprezzato il lavoro svolto da tecnico, direttori e squadra. Nel calcio, come nella vita, non tutto può sempre riuscire; ci sono giornate sì e giornate no, ma questo non deve demotivare. I ragazzi stanno ritrovando gli equilibri; le sinergie tra reparti stanno funzionando alla grande. Adesso c’è solo da aspettare che i nuovi arrivi assimilino i dettami di Mazzarri. Credo sia abbastanza normale; serve un po’ di tempo perché la macchina riesca a decollare come si vorrebbe. Non appena tutti gli ingranaggi saranno adeguatamente oleati, il motore del Napoli sarà pronto per offrire alte prestazioni”.  La vittoria contro la Samp è frutto di una prestazione eccezionale. Tra gli uomini di primo piano c’è la figura di Edinson Cavani: “L’ho voluto per questo. Il ragazzo è un professionista esemplare. Abita a 10 minuti dal centro di Castel Volturno, dite un po’ voi. Non dimentichiamoci delle perfomance offerte da Lavezzi. Lui è uno che si sacrifica per la squadra e lo sta dimostrando sul campo. Stesso discorso per Gargano, Grava, Maggio, ma anche Pazienza e Campagnaro. E’ tutto l’organico ad essere protagonista”. L’iniziativa di riduzione dei prezzi ha avuto buona presa. Domani saranno 25 mila gli spettatori al San Paolo: “Mi sembra doveroso venire in contro alle esigenze dei tifosi. Gli impegni saranno tanti e non voglio che i napoletani ci rimettano di tasca loro. Sto valutando l’ipotesi di dare avvio ad altri progetti di questo genere. Domani li aspetto allo stadio”. (da Radiomarte.it)

Correlate
Saviano Inter

Saviano: “Fin quando quella dirigenza dell’Inter rimarrà al suo posto, il campionato non avrà la dignità per essere da esempio”

Dura replica dello scrittore al senatore Verini (commissione Antimafia). Ignorato invece Marotta: “Una dirigenza, quella dell'Inter, che, è scritto nella sentenza, era in piena sudditanza nei confronti degli ultrà. Non hanno denunciato, hanno patteggiato. Anche attraverso il calcio abbiamo finito per sdoganare la presenza mafiosa nel nostro Paese".