Eupalla e il ritratto
di Dorian Cannavaro

“Ragazzi come va?” Così Maurizio de Giovanni saluta i tre fratelli gestori del bar Novecento. E si siede al solito tavolino. Non ha bisogno di ordinare. Già lo si sa. Prende un caffè macchiato. “Ieri ho parlato a lungo con Eupalla e Filopede della notizia del giorno. Fabio Cannavaro torna a Napoli. Vuole finire in azzurro la sua straordinaria carriera. Filopede il dio del mercato ha storto il muso. Non capisce il senso dell’affare. La musa, invece, ha subito avuto l’idea per un raccontino. E me la ha regalata Sentite un po’se vi piace.”
La storia ha come protagonista Fabian Cay, un grandissimo calciatore. E bellissimo giovane. Il suo mentore è un abile quanto cinico procuratore di nome Henry Fedel. Henry ha un ruolo fondamentale nella vita di Fabian. In particolare lo convince che la sua carriera può essere eterna. Basta rendere eterna la sua gioventù. A tal fine Fabian stringe un patto con il demonio. In cambio della sua anima resterà eternamente giovane ed in gran forma. Ad invecchiare sarà invece il suo ritratto su una figurina Panini. Fabian nasconde la figurina nel portafogli. Non sopporta la sua vista. Il suo assumere le sembianze da vecchio. La figurina inoltre fa strane smorfie quando lui commette qualche cattiva azione. Ad esempio quando lascia la sua vecchia squadra retrocessa in B per andare al Real. Ogni volta che Fabian apre il portafogli vede la figurina con il suo volto sempre più pieno di rughe. La cosa gli procura sofferenze e rimorsi.
Un bel giorno, sotto Natale, dopo una partita persa fuori casa è molto depresso. E dice ad Henry “ Andiamo un po’ in giro a fare shopping.” Bei negozi. Vetrine luccicanti. “Guarda Henry che bella camicia. La voglio comprare.” Entra. Misura la camicia. Gli piace. Deve pagare. Apre il portafogli e …. vede la figurina. Preso come da un raptus la straccia in mille pezzi. E sviene. Di colpo invecchia. Rughe terribili riempiono il suo volto. La gioventù se ne è andata in un attimo. Henry disperato urla “Che hai fatto. Adesso addio ingaggio per il prossimo anno.”
Lino, Antonio e Gianni pur indaffarati tra i clienti hanno ascoltato il racconto di Maurizio. Senza in verità trovarlo troppo interessante. A loro non piacciono le storie surreali. L’unica cosa che hanno capito con certezza è che si parla di qualcuno che non vuole invecchiare a nessun costo. Gianni è il più anziano dei tre. Ed ha una passione per gli aforismi. Così la butta sullo scherzo e sentenzia “Per riavere la mia giovinezza farei di tutto, tranne far ginnastica, alzarmi presto o essere rispettabile”.
Guido Trombetti

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