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Caro Quagliarella
hai sbagliato per amore

Io lo so che stanotte non hai dormito. Lo so perché ti sento, ti vedo quando scendi in campo. Mi ricordo quando fuori allo stadio di Firenze cercavi di spiegare a un scarno gruppetto di tifosi che cosa ti stesse accadendo e parlavi di quel rigore sbagliato prima della prodezza di Maggio. Se non avessi avuto il tuo talento, quel giorno saresti in mezzo a quei tifosi, a conversare con l’idolo di turno. Io lo sento che hai il Napoli dentro, sotto la pelle. Basta guardarti quando giochi, come segui il pallone, quello stato di trance che non ti molla mai, quello sguardo che la dice lunga sulla responsabilità che senti addosso. Diciannove milioni di euro e quasi due milioni di ingaggio. E poi quel fottutissimo luogo di nascita. Perché è chiaro che tu paghi anche questo: essere napoletano, seppure di Castellammare. Della ‘Mbricciatella come mi ripete spesso col sorriso sulle labbra Antonio Polito, tuo conterraneo, ma di fede interista. Quei soldi ti pesano e tu vorresti spaccare il mondo per dimostrare che li meriti e che comunque il punto non è quello. Il mercato non l’hai inventato tu; il capitalismo non è nato con te. Io lo so che alle cinque, stamattina, eri ancora con gli occhi sbarrati. A ripeterti che hai esagerato, che è tutta colpa tua se siamo fuori dalla Champions. Che ora chissà quante partite giocheremo senza attaccanti, visto che Denis è infortunato. Ma tu che te ne potevi sapere? Tu stavi dando l’anima. Tu hai segnato, vivaddio su assist di quel Lavezzi che non hai mai amato, lo so. Lo sappiamo. Vi tollerate a malapena. Figurati, con me sfondi una porta aperta. E poi, non contento, hai fornito un assist a cresta Hamisk che se l’avesse disegnato Messi avrebbe fatto il giro del mondo. Sangue freddo, tocco piano e vai col 2-2. E poi quando Romeo ti ha negato il rigore non ci hai visto più. Hai sbagliato. Ma non è colpa tua. Hai sbagliato per amore, lo so. E quando si sbaglia per amore, va sempre bene. Il rettore ti ha dato uno in pagella, ma lo sai come succede in questi casi, quando ti senti tradito dall’allievo cui vuoi più bene. Zidane, per molto meno, ha gettato via una Coppa del Mondo. Ti rifarai, lo so. E stanotte dormi, mi raccomando. Massimiliano Gallo

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