
Bologna, c’è anche Italiano per il dopo Motta (Di Marzio)
di - Cercato anche dal Napoli, Italiano è in cima alle preferenze dei rossoblù. Ha uno stile di gioco simile a quello di Thiago Motta
Il Bologna è uno dei club storici del calcio italiano, tornato protagonista in Serie A e in Europa dopo anni di alti e bassi. Sotto la guida di Vincenzo Italiano e la proprietà canadese di Joey Saputo, i rossoblù si sono stabilizzati nelle zone alte della classifica e hanno riconquistato il palcoscenico europeo.
Il Napolista segue il Bologna come avversario diretto del Napoli nella corsa ai posti europei e come esempio di progetto sportivo in crescita nel panorama della Serie A.

di - Cercato anche dal Napoli, Italiano è in cima alle preferenze dei rossoblù. Ha uno stile di gioco simile a quello di Thiago Motta

di - L'agente di Meret era a Castelvolturno martedì per parlare con Manna. De Laurentiis potrebbe fare un'ultima offerta per Sudakov da 50 milioni.

di - Partita che sembrava a senso unico, poi cambia improvvisamente. Dalla curva juventina cori per Massimiliano Allegri

di - La squadra di Montero è sotto di due gol dopo undici minuti. E dalla curva bianconera fanno capire che non hanno condiviso l'esonero

di - Per l'ultimo turno di Serie A si partirà giovedì sera con la Fiorentina di Italiano

di - «Cerco una squadra che mi arrapi. Per ora, solo contatti con quattro club esteri. Con Fiorentina e Bologna nessun contatto».

di - Inter, Juve e Milan grandi soprattutto per i debiti. La narrazione è obsoleta, la mappa dei ricchi del calcio italiano sta cambiando

di - «Il possesso palla non deve essere confuso con una sterile, e quindi inutile, serie di passaggi orizzontali». Cita Bielsa, Gasp ma anche Mourinho

di - Domani, contro il Manchester United, sarà l'ultima partita sulla panchina del Brighton per il tecnico italiano.

di - In conferenza: «Quando la Fiorentina non gli ha permesso di contattarmi, si è tirato indietro. Futuro? Ora penso solo alla finale di Conference».

di - La Gazzetta intervista lo scrittore, “nasconde” le sue frasi pro Allegri: «Spero che non alleni in Italia, avrei paura di perdere contro di lui»

di - Tutto bello, ma che non sia ideologico, altrimenti la lezione del 2-1 del West Ham a squadra totalmente scoperta sarà passata invano

di - Strana partita, col passato (Spalletti) in tribuna e ahinoi sull'altra panchina un possibile futuro (Italiano) che prende gol su gol

di - Forse l'ansia di farsi apprezzare dal grande capo (o dal padrone, come si diceva un tempo). L'omelia giornalistica per Max

di - Dovrà ingegnarsi: vendere bene e acquistare meglio. A gennaio ha preso Alcaraz e Djaló il cui apporto è stato praticamente pari a zero

di - La trattativa è cominciata a inizio anno. L'incontro (smentito) tra Giuntoli e Thiago Motta nel Modenese. Ad Allegri nessuno ha mai detto niente

di - Allo studio il licenziamento per giusta causa. L’irritazione e il fastidio per il comportamento dell’allenatore sono profondi, lo strappo irrimediabile.

di - Si torna al 1989, o a cinque anni fa quando arrivarono prima Sarri e poi Pirlo. La sfida è effettuare un trapianto identitario

di - L'agente del difensore a Radio Crc: «Molte squadre si sono interessate, anche il Napoli, ma il futuro si vedrà. Il sogno è giocare in Premier»

di - Oggi con Allegri, ieri con Ancelotti. Il metodo è lo stesso. Con Carlo finse cordialità fino alla fine. Max non lo fa più entrare nello spogliatoio